Cara ADUC
Alice mail - chiudere una casella di posta elettronica
Domanda
10 dicembre 2007
Spett. ADUC Sono un e-utente ADSL Alice, passato ad altro operatore (Tele2) in Ottobre. All'atto del passaggio, Telecom Italia mi ha convertito la casella di posta elettronica obbligatoriamente associata al servizio Alice in casella di posta elettronica gratuita "Alice Mail" (operazione apparentemente innocua ed, anzi, vantaggiosa).
Le Condizioni Generali di Contratto di Alice Mail, all'Art. 12, prevedono che io possa recedere dal servizio inviando richiesta scritta ad un indirizzo da richiedere al Servizio Clienti Telecom "187". Sempre nell'Art. 12, Telecom Italia si impegna a sciogliere il contratto e chiudere la relativa casella di posta entro 30 giorni dalla ricezione di tale richiesta.
Desiderando ed avendo la necessita' di chiudere la casella di posta esplicitamente (e non per semplice inattivita') ho deciso di esercitare tale diritto, chiamando il servizio "187" e chiedendo l'indirizzo e le modalita' per tale richiesta scritta. il Servizio "187" mi ha indicato un numero di fax (803308187), ed in data 19/10 ho inviato a tale numero di fax, secondo le modalita' indicate da "187", la domanda di recesso dal servizio, di chiusura della casella di posta, e la cancellazione dei miei dati personali associati. "187" mi ha confermato verbalmente la corretta ricezione del fax (peraltro documentabile dal report di corretta trasmissione), nonche' la validita' della documentazione presentata e la relativa registrazione della domanda di chiusura.
Al 19/11 la casella di posta elettronica era ancora attiva, in piena violazione dei termini di contratto. Ho immediatamente sollecitato il servizio "187" a provvedere alla chiusura. Il 25/11, essendo la casella ancora aperta, ho inviato un fax di sollecito. Nei giorni successivi, ho inoltre effettuato numerose telefonate al servizio "187", sempre sollecitando la chiusura.
A tutt'oggi, la casella e' ancora aperta. Non solo. Telecom Italia, ignorando la mia richiesta di cancellazione dei miei dati personali, ha iniziato ad inviarmi pubblicita' (ironia del caso, proprio relativa ai servizi Alice) sull'indirizzo di posta elettronica (non-Alice) che mi ha richiesto per la domanda di chiusura.
Nel fax del 25.11 ho chiaramente indicato che, decorsi 15 giorni dal fax stesso, avrei valutato la possibilita' di adire le vie legali per ottenere il rispetto delle condizioni contrattuali e, naturalmente, delle normative sulla Privacy. Peraltro, i 15 giorni (termine che ho fissato per conformita' all'art. 1454 C. C). decorranno tra breve.
Per ottenere il rispetto di elementari condizioni di contratto, nonche' di Leggi (quali quelle sulla Privacy) rivolte alla tutela di elementi fondamentali della dignita' personale, ho alternative all'avvio di una vera e propria causa in sede giudiziale?
Avete altre strade da suggerirmi, tenuto conto che alla fine di Gennaio trasferiro' la mia residenza all'estero, e che quindi non potro' correre per uffici di avvocati e per tribunali?
Grazie per la consulenza che potrete offrirmi.
Mario, da Alme'/Bergamo
Le Condizioni Generali di Contratto di Alice Mail, all'Art. 12, prevedono che io possa recedere dal servizio inviando richiesta scritta ad un indirizzo da richiedere al Servizio Clienti Telecom "187". Sempre nell'Art. 12, Telecom Italia si impegna a sciogliere il contratto e chiudere la relativa casella di posta entro 30 giorni dalla ricezione di tale richiesta.
Desiderando ed avendo la necessita' di chiudere la casella di posta esplicitamente (e non per semplice inattivita') ho deciso di esercitare tale diritto, chiamando il servizio "187" e chiedendo l'indirizzo e le modalita' per tale richiesta scritta. il Servizio "187" mi ha indicato un numero di fax (803308187), ed in data 19/10 ho inviato a tale numero di fax, secondo le modalita' indicate da "187", la domanda di recesso dal servizio, di chiusura della casella di posta, e la cancellazione dei miei dati personali associati. "187" mi ha confermato verbalmente la corretta ricezione del fax (peraltro documentabile dal report di corretta trasmissione), nonche' la validita' della documentazione presentata e la relativa registrazione della domanda di chiusura.
Al 19/11 la casella di posta elettronica era ancora attiva, in piena violazione dei termini di contratto. Ho immediatamente sollecitato il servizio "187" a provvedere alla chiusura. Il 25/11, essendo la casella ancora aperta, ho inviato un fax di sollecito. Nei giorni successivi, ho inoltre effettuato numerose telefonate al servizio "187", sempre sollecitando la chiusura.
A tutt'oggi, la casella e' ancora aperta. Non solo. Telecom Italia, ignorando la mia richiesta di cancellazione dei miei dati personali, ha iniziato ad inviarmi pubblicita' (ironia del caso, proprio relativa ai servizi Alice) sull'indirizzo di posta elettronica (non-Alice) che mi ha richiesto per la domanda di chiusura.
Nel fax del 25.11 ho chiaramente indicato che, decorsi 15 giorni dal fax stesso, avrei valutato la possibilita' di adire le vie legali per ottenere il rispetto delle condizioni contrattuali e, naturalmente, delle normative sulla Privacy. Peraltro, i 15 giorni (termine che ho fissato per conformita' all'art. 1454 C. C). decorranno tra breve.
Per ottenere il rispetto di elementari condizioni di contratto, nonche' di Leggi (quali quelle sulla Privacy) rivolte alla tutela di elementi fondamentali della dignita' personale, ho alternative all'avvio di una vera e propria causa in sede giudiziale?
Avete altre strade da suggerirmi, tenuto conto che alla fine di Gennaio trasferiro' la mia residenza all'estero, e che quindi non potro' correre per uffici di avvocati e per tribunali?
Grazie per la consulenza che potrete offrirmi.
Mario, da Alme'/Bergamo
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