Cara ADUC
Addebito per errato recesso da Tim tutto compreso
Domanda
22 dicembre 2008
Buongiorno, nel settembre 2007 mia moglie ha sottoscritto la Tim tutto compreso 30 con addebito diretto su carta di credito. Nello scorso settembre la carta di credito su cui era appoggiato il pagamento Tim è scaduta e la banca me l'ha sostituita girandomi tutti i contratti sulla nuova. Il 5 ottobre alle 23.30 mi è arrivato un sms in cui mi avvisavano che il contratto era sospeso, chiamando il 119 mi è stato detto che era dovuto al blocco della VECCHIA carta di credito. Il giorno seguente mi è arrivata una notifica da Tim in cui mi avvertivano che l'anagrafica ed i pagamenti sono stati aggiornati....circa 5 giorni dopo ci sono stati addebitati 178euro dovuti al recesso anticipato dal contratto Tim... ci siamo recati al centro tim immediatamente ed abbiamo inviato tutta la documentazione dei pagamenti effettuati per mantenere il contratto. Contattati telefonicamente ci è stato detto da Tim che il riaccredito del errata penale ci sarebbe arrivato dopo 15gg, dopo un mese ci è stato detto di aspettare un ulteriore mese.... oggi ci hanno detto che i tempi di pagamento sono di 6 mesi... rivedremo mai i nostri soldi? Cosa possiamo fare? Se bloccassi i pagamenti della tutto compreso (che attualmente pago ancora) dalla carta di credito nuova vado incontro a qualcosa?
Angelo, da Oleggio (NO)
Angelo, da Oleggio (NO)
Risposta ADUC
le consigliamo di farsi valere con una lettera raccomandata A/R di diffida, contestando gli importi in questione: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione:
clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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