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Cara ADUC

Acquisto auto

7 marzo 2009
Domanda 7 marzo 2009
Il 02/02/09 ho firmato un contratto per l'acquisto di un ford.
Non essendo ancora stati approvati gli ecoincentivi statali, il venditore, per convincermi all'acquisto immediato della vettura, ha aggiunto a penna una clausola nella quale si dichiara la "possibilità di usufruire delle eventuali migliori condizioni se ripristinata la rottamazione governativa".
Il 07/02 ho saputo dal telegiornale che gli ecoincentivi erano stati approvati definitivamente ed ho immediatamente contattato il venditore per chiedere conferma dell'applicazione al mio contratto.
Il venditore ha prontamente garantito la usufruibilità da parte mia degli ecoincentivi statali, che a sua detta erano retroattivi!
Nel frattempo ho ottenuto la possibilità di finanziare l'auto tramite una formula ford.
Non ho più avuto notizie fino al giorno 19/02, nel quale il venditore mi ha contattato per l'arrivo dell'auto e, solo in quel frangente, mi ha detto che però non avrei potuto usufruire degli incentivi alla rottamazione perchè si erano verificati dei problemi con la Fiat, la quale aveva avuto da ridire sull'uso della clausola incriminata e che perciò il Governo aveva deciso di retrodatare gli ecoincentivi al 07/02.
Ho trovato il comportamento della concessionaria Ford molto scorretto e disonesto. Mi hanno proposto di disdire il contratto con raccomandata (cosa che ho fatto il 20/02).
Sabato 21/02, sono andato al concessionario per risolvere la questione nel modo più opportuno; la mia intenzione era quella di riformulare il contratto.
Il venditore però mi ha accolto in modo sbrigativo dicendomi che a causa della disdetta dovevo alla concessionaria una penale dell'8% (della quale non c'è traccia nel contratto da me firmato, se non riguardo al caso in cui il compratore non paghi l'auto entro 15 giorni dalla messa a disposizione, con atto scritto, del veicolo da parte del venditore),
Per evitare questo e per usufruire degli ecoincentivi, il venditore mi ha detto che dovevo aspettare la conferma della disdetta, nella quale mi avrebbero addebitato la penale, dopodichè fare un'altra raccomandata per dire che avevo cambiato idea e che volevo acquistare l'auto; poi tornare al concessionario per rifare il contratto.
Ho obiettato che cominciava a farsi un po' troppo complicato l'acquisto di un'auto e che preferivo lasciare le cose come stavano ovvero non acquistare più, perchè mi sembra che si voglia far ricadere sul consumatore un errore della casa automobilistica che ha utilizzato una clausola probabilmente illecita..
Alla mia osservazione che anche il finanziamento era da considerare nullo se non acquistavo l'auto, il venditore mi ha detto che non è così, che ormai è stato approvato, e non ha voluto darmi i recapiti della finanziaria che gestisce il tutto.
Come posso regolarmi a questo punto? Devo davvero la penale? Si può configurare, come mi hanno detto loro, una frode da parte mia se acquisto un'altra auto? E il finanziamento?
Grazie anticipatamente. resto a disposizione per ogni chiarimento
Paola, da Montecchio Maggiore (VI)

Risposta ADUC
da quanto ci dice sembra proprio che stanno cercando di fregarla, facendo confusione con norme e clausole che si inventano. L'unico riferimento che lei ha, per "non conformi" che possano essere, sono le norme del contratto che ha stipulato. Ne pretenda l'applicazione oppure la risoluzione del vostro rapporto per loro inadempienza e, quindi, se lei ha versato una caparra, potra' pretendere un importo doppio di quello che ha versato.
La concessione del finanziamento per l'acquisto non implica nulla per lei, perche' non esiste se no c'e' un contratto di acquisto.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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