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Coronavirus, le disposizioni del 'decreto rilancio' per i consumatori
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Scheda Pratica di Rita Sabelli
20 maggio 2020 12:11
 
Ultimo aggiornamento: 19/6/2020

Il 19 maggio 2020 è entrato in vigore il cosiddetto “decreto rilancio” (il Dl 34/2020, ex decreto Aprile) con disposizioni inerenti ambiti diversi, dalla salute, al lavoro, al sostegno delle imprese, all'economia, al sostegno ai cittadini, tutte connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19.

Alcune misure sono differimenti ed ampliamenti di quelle già introdotte dal decreto “cura italia”, come per esempio l'erogazione del bonus di 600 euro per aprile e maggio, altre sono nuove o si collegano a disposizioni introdotte dall'ultima legge di Bilancio.

In questa scheda ci occupiamo, come sempre, di ciò che riguarda e interessa il consumatore,  anche per quanto riguarda i bonus fruibili come lavoratori.

Indice scheda
INCREMENTO FONDO PER I SOSTEGNI COMUNALI AGLI AFFITTI
INCREMENTO FONDO DI GARANZIA MUTUI PRIMA CASA
SEMPLIFICAZIONE SOTTOSCRIZIONE CONTRATTI FINANZIARI E ASSICURATIVI
INCREMENTO FONDO PER L’ACQUISTO DI AUTOVEICOLI A BASSE EMISSIONI DI CO2
MISURE IN MATERIA DI NOTIFICHE POSTALI
MISURE PER I LAVORATORI (congedi o bonus baby sitting, malattia, indennità di 600 euro, altre indennità)
REDDITO DI CITTADINANZA, SOSPENSIONE OBBLIGHI PER QUATTRO MESI
REDDITO DI EMERGENZA (REM)
DIRITTO AL LAVORO AGILE
INCREMENTO VARI FONDI PER I DISABILI

FINANZIAMENTO DEI CENTRI ESTIVI 2020
INCREMENTO FONDI COMUNALI PER L'EMERGENZA ALIMENTARE
INCENTIVI FISCALI PER ECOBONUS SISMABONUS IMPIANTI FOTOVOLTAICI
MASCHERINE E ALTRI DISPOSITIVI MEDICI ESENTI IVA
LOTTERIA DEGLI SCONTRINI RIMANDATA AL 2021
SOSPENSIONE DEI PIGNORAMENTI SU STIPENDI E PENSIONI
SOSPENSIONE VERSAMENTI PER CARTELLE, AVVISI DI ACCERTAMENTO, INGIUNZIONI FISCALI
SOSPENSIONE NOTIFICA ATTI DI ACCERTAMENTO e CARTELLE
BUONI VACANZE
RIMBORSO BIGLIETTI E ABBONAMENTI PER I PENDOLARI
RIMBORSO PER ATTIVITÀ SPORTIVE SOSPESE (piscine, palestre, impianti sportivi)
BUONI MOBILITA' (BONUS BICI) E BUONI ROTTAMAZIONE
LINK UTILI

INCREMENTO FONDO PER I SOSTEGNI COMUNALI AGLI AFFITTI (art.29)
Il “fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione”, previsto dalla Legge 431/98 e ripartito tra i Comuni per finanziare iniziative riguardanti inquilini che hanno difficoltà a pagare l’affitto viene incrementato di 140 milioni di euro per il 2020.
Si ricorda che questo fondo, come anche quello dedicato agli inquilini morosi “incolpevoli”, è stato già incrementato per il 2020 dall’ultima legge di Bilancio.
Il decreto “cura italia” ha già sbloccato la ripartizione dei fondi tra i Comuni, che dovranno poi assegnarli a chi ne ha diritto e bisogno.
Occhio quindi ai siti dei Comuni e alle notizie diffuse localmente, soprattutto riguardo ai termini e alle scadenze per la richiesta.

INCREMENTO FONDO DI GARANZIA MUTUI PRIMA CASA (art.31)
E’ stato ulteriormente finanziato il “fondo di garanzia mutui prima casa” che rilascia una garanzia statale su mutui ipotecari accesi per l'acquisto, la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari ubicate in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori e i giovani di età inferire a 35 anni con lavoro atipico.

Si ricorda che la fruizione di questo fondo non compromette la possibilità di fruire anche della sospensione delle rate dei mutui per l’acquisto della prima casa ampliata dal decreto “cura italia”, se ce ne sono le condizioni.

Informazioni sul fondo sulla scheda Nuovo fondo di garanzia per i mutui 'prima casa': chi può fruirne e come

SEMPLIFICAZIONE SOTTOSCRIZIONE CONTRATTI FINANZIARI E ASSICURATIVI (art.33)
Vengono introdotte modalità semplificate di conclusione dei contratti aventi ad oggetto la prestazione dei servizi di investimento, di adesione ad organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e assicurativi.
Le modalità infatti agevolano la conclusione dei contratti a distanza, tramite email, e nello specifico lo scambio del consenso. E’ previsto un regime speciale anche per la consegna della documentazione contrattuale ed informativa tramite la messa a disposizione del cliente su supporto durevole.
In pratica si conferisce certezza giuridica alle relazioni concluse durante il periodo emergenziale attraverso gli strumenti di comunicazione di più diffuso utilizzo, eliminando il rischio che i relativi contratti risultino affetti da nullità ed assicurando agli stessi adeguata efficacia probatoria.

La norma ha carattere eccezionale e si applica soltanto ai contratti conclusi tra il 19/5/2020 (data di entrata in vigore del decreto) fino alla cessazione dello stato di emergenza.

INCREMENTO FONDO PER L’ACQUISTO DI AUTOVEICOLI A BASSE EMISSIONI DI CO2 (art.44)
Il fondo introdotto dalla Legge di Bilancio 2019 per l’acquisto di veicoli ecologici è incrementato di 100 milioni di euro per il 2020 e 200 milioni per il 2021.

Qui tutte le informazioni al riguardo: Acquisto veicoli, ECO INCENTIVI ed ECO TASSA

MISURE IN MATERIA DI NOTIFICHE POSTALI (art.46)
In questo caso il decreto interviene su una disposizione del decreto “cura italia, prorogando al 31 luglio 2020 il termine fino al quale gli operatori postali possono procedere alla consegna delle raccomandate, assicurate e dei pacchi mediante preventivo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, senza raccoglierne la firma e con successiva immissione dell’invio o del pacco nella cassetta della corrispondenza dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda, al piano o in altro luogo, presso il medesimo indirizzo, indicato contestualmente dal destinatario o dalla persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.
La stessa modalità, e anche qui il decreto modifica il “cura italia”, vale per le notificazione a mezzo posta di atti e multe (ai sensi della legge 890/82 e del Codice della strada).
Sono fatti salvi i comportamenti tenuti dagli operatori postali per garantire la continuità del servizio e la tutela della salute pubblica in occasione dello stato di emergenza.

MISURE PER I LAVORATORI (congedi o bonus baby sitting, malattia, indennità di 600 euro, altre indennità - articoli dal 72 al 75, art.78, art.84, art.86)
Vengono modificate le norme del “cura italia” recentemente convertito in legge. Il congedo ai genitori lavoratori dipendenti con figli di età non superiore ai 12 anni passa da 15 a 30 giorni con indennità pari al 50% della retribuzione. La misura si applica fino al 31 luglio.
La sospensione dal lavoro senza indennità e con divieto di licenziamento può essere ottenuta da genitori di figli minori di anni 16 (non più solo da 12 a 16).
Il bonus baby sitting alternativo al congedo sale a massimo 1.200 euro e può essere erogato direttamente ai genitori per l’iscrizione ad asili nido o altri servizi per l’infanzia.
Per i medici, infermieri, tecnici di laboratorio etc il bonus baby sitting sale da 1.000 a 2.000 euro.
Aumentati i fondi per il reddito di ultima istanza per i lavoratori che hanno ridotto o cessato l’attività.
I soggetti che hanno beneficiato dell’indennità di 600 euro per Marzo ne beneficiano anche per Aprile 2020. Indennità di 1000 euro per maggio e di 600 euro per Aprile e Maggio estesa ad atri soggetti.

Nel dettaglio:
CONGEDO AI GENITORI LAVORATORI
Per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo e fino al 31 luglio, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a trenta giorni, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire, per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
I genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata (per esempio i CO.CO.CO, vedi legge 335/1995) hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità.
La medesima indennità è estesa ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è commisurata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di quindici giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore.
Il limite di età non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi della legge 104/1992, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

SOSPENSIONE LICENZIAMENTI
Inoltre, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori di anni 16 a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

BONUS BABY SITTING (ALTERNATIVO AL CONGEDO)
In alternativa al congedo e per i medesimi lavoratori beneficiari, è prevista la possibilità di scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 1.200 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate nel periodo di sospensione delle scuole.
Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia ed è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.
Il bonus è erogato, in alternativa, direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido ( destinato ai genitori di bambini nati o adottati dal 2016 in poi affetti da gravi patologie croniche per pagare l’asilo nido o forme di supporto alternative).

DIPENDENTI PUBBLICI
Anche i dipendenti pubblici possono fruire del congedo. Per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 2000 euro. La disposizione si applica anche al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

LAVORATORI IN QUARANTENA O DISABILI
Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.
Fino al 31 luglio ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi della legge 104/1992, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie è equiparato al ricovero ospedaliero.

INDENNITÀ PER LAVORATORI CHE HANNO RIDOTTO O CESSATO L’ATTIVITÀ (fondo per il reddito di ultima istanza)
Altre indennità sono state stabilite dal Ministro del Lavoro e delle politiche sociali utilizzando il nuovo “Fondo per il reddito di ultima istanza” destinato ai lavoratori dipendenti e autonomi che in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID 19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro, con limite di spesa di 1150 milioni di euro per l’anno 2020.
L’incremento di spesa riguarda anche l’erogazione dell’indennità di 600 euro per aprile e maggio per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria. Al momento della presentazione della domanda questi soggetti non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o di pensione.

Qui informazioni

INDENNITÀ DI 600 EURO PER MARZO E APRILE
Ai liberi professionisti titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo e Aprile 2020 pari a 600 euro. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa complessivo di 203,4 milioni di euro per l’anno 2020.

Stessa indennità è riconosciuta:
- ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata, con limite di spesa di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020.
- ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1/1/2019 e il 17/3/2020 non titolari di pensione e non titolari di rapporto di lavoro dipendente.
- ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione, nel limite di spesa complessivo di 48,6 milioni di euro per l’anno 2020.

Novità per Aprile e Maggio:
- L’indennità per Aprile è riconosciuta anche ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.
- per gli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo l’indennità di Aprile è di 500 euro.
- ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione,l’indennità di 600 euro è erogata anche per aprile e maggio 2020; la medesima indennità viene erogata per le predette mensilità anche ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 7 contributi giornalieri versati nel 2019, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro. Non hanno diritto a tale indennità i lavoratori titolari di rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione.

INDENNITÀ di 1.000 euro PER MAGGIO
Per il mese di maggio è introdotta un’indennità di 1.000 euro per:
- liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 19/5/2020 (data di entrata in vigore del decreto), iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una comprovata riduzione di almeno il 33 per cento del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. A tal fine il reddito è individuato secondo il principio di cassa come differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento.
- lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano cessato il rapporto di lavoro alla data data di entrata in vigore del decreto (19/5/2020).
- lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore del decreto (19/5/2020).
- lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, non titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di NASPI, alla data di entrata in vigore della presente disposizione.

La gestione è affidata all’INPS al quale gli interessati devono presentare domanda con autocertificazione del possesso dei requisiti che vengono verificati dall’Agenzia delle entrate.

INDENNITÀ DI 600 EURO PER APRILE E MAGGIO
Per ciascuno dei mesi di aprile e maggio 2020 riconosciuta una indennità di 600 euro ai segeunti soggetti che abbiamo cessato ridotto o sospeso la loro attività o il rapporto di lavoro:
a) lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
b) lavoratori intermittenti (articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 81/2015) che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020;
c) lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 23 febbraio 2020 siano stati titolari di contratti autonomi occasionali riconducibili alle disposizioni di cui all'articolo 2222 del c.c. e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23 febbraio 2020. Gli stessi, per tali contratti, devono essere già iscritti alla data del 23 febbraio 2020 alla Gestione separata con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
d) incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore ad euro 5.000 e titolari di partita IVA attiva e iscritti alla Gestione Separata di cui all’articolo 2, 177comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, alla data del 23 febbraio 2020 e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Tali soggetti, alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:
a) titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto intermittente di cui agli articoli 13 e 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81:
b) titolari di pensione.

Le indennità dette non sono tra esse cumulabili, Per i percettori di reddito di cittadinanza non viene goduta l’indennità se l’importo del reddito di cittadinanza supera la stessa. Se invece è inferiore al posto dell’indennità viene riscossa la mensilità del reddito di cittadinanza integrata fino all’ammontare dell’indennità.

INDENNITÀ PER LAVORATORI DOMESTICI
Ai lavoratori domestici che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese, a condizione che non siano conviventi col datore di lavoro.

Questa indennità non è cumulabile con quelle di 600 euro e con quelle legate al fondo “per il reddito di ultima istanza”.
Non spetta ai percettori del REM, reddito di emergenza né ai percettori del reddito di cittadinanza.
Per i percettori di reddito di cittadinanza, se l’indennità è comunque superiore alla mensilità del reddito, quest’ultima viene integrata fino a raggiungere l’importo dell’indennità.

Non spetta ai titolari di pensione (ad eccezione dei percettori di assegno ordinario di invalidità) e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.

L’erogazione spetta all’INPS in un’unica soluzione, dietro presentazione di domanda con forme e modi che saranno definiti dall’INPS stessa. La domanda potrà essere presentata anche presso gli istituti di patronato. I fondi destinati sono di 460 milioni per il 2020.

EROGAZIONE, DECADENZA
Tutti i bonus suddetti sono erogati dall'INPS con domande presentabili telematicamente.

Attenzione! Per le indennità di Marzo le richieste possono essere inoltrate ancora per i 15 giorni successivi al 19/5/2020 (entrata in vigore decreto rilancio). Dopo la possibilità decade.

REDDITO DI CITTADINANZA, SOSPENSIONE OBBLIGHI PER QUATTRO MESI (art.76)
Al fine di limitare gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari, sono sospesi per QUATTO MESI dall'entrata in vigore del presente decreto (cura italia) gli obblighi connessi alla fruizione del reddito di cittadinanza, fermo restando che le attivita' di formazione professionale e orientamento al lavoro, nonche' le altre attivita' connesse ai patti per il lavoro e ai patti per l'inclusione sociale che possono essere svolte a distanza sono rese. La sospensione non si applica alle offerte di lavoro congrue nell'ambito del Comune di appartenenza.

REDDITO DI EMERGENZA (art.82)
Alle famiglie in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 viene riconosciuto un sostegno al reddito straordinario denominato reddito di emergenza (REM).

Sono coinvolte le famiglie in possesso, cumulativamente, al momento della presentazione della domanda, di:
- residenza in Italia, verificata con riferimento al componente richiedente il beneficio;
- un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore alla soglia massima del REM (vedi più avanti);
- un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000, il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza come definite ai fini dell’ISEE.
- un valore dell’ISEE inferiore ad euro 15.000.

Il beneficio è erogato in due quote, ciascuna dell’ammontare di 400 euro che, moltiplicati per un parametro della scala di equivalenza, possono arrivare a 800 euro o più a seconda se siano presenti componenti familiari in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

Il REM non è compatibile con
- presenza nel nucleo familiare di componenti che percepiscono o hanno percepito una delle indennità previste dal decreto “cura italia” di 600 euro ovvero di una delle indennità legate al fondo “per il reddito di ultima istanza”.
- presenza nel nucleo familiare di componenti che siano titolari di pensione diretta o indiretta, titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione sia superiore alle soglie art.5, percettori di reddito di cittadinanza.

Non hanno diritto al REM i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato

Tutte le informazioni si trovano sul sito dell'INPS dal quale sono presentabili le domande entro il 31 luglio 2020 (*). Le domande possono essere presentate anche presso gli istituti di patronato. I requisiti vengono verificati con la collaborazione dell’Agenzia delle entrate. I fondi dedicati sono di 954,6 milioni di euro. 

(*) termine spostato al 31/7/2020 dal DL 52/2020 del 16/6/2020

DIRITTO AL LAVORO AGILE (art.90)
Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID–19, i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile anche in assenza degli accordi individuali, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
La prestazione lavorativa può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del lavoratore.

La modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle varie disposizioni di legge, anche in assenza degli accordi individuali previsti. Questo concetto già espresso dal decreto cura italia viene ribadito.

INCREMENTO VARI FONDI PER I DISABILI (art.104)
Vengono incrementati il “fondo per le non autosufficienze” che fornisce sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti. Si tratta di un fondo strutturale che viene ripartito annualmente tra gli enti locali con interventi già realizzati di assistenza domiciliare diretta, indiretta e per il “care giver”.
Altro fondo alimentato è quello per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Informazioni su questo fondo si trovano nella scheda Assistenza e interventi per i disabili gravi privi del sostegno familiare (Legge 'Dopo di noi'), una guida

FINANZIAMENTO DEI CENTRI ESTIVI 2020 (art.105)
Ai comuni vengono destinati fondi da utilizzare per finanziare iniziative, anche in collaborazione con enti pubblici e private, per introdurre:
a) interventi per il potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine di età compresa fra i 3 e i 14 anni, per i mesi da giugno a settembre 2020;
b) progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori.

Occorre un decreto ministeriale che stabilisca i criteri di riparto dei fondi, che verranno “pescati” dal “Fondo per le politiche della famiglia” che per l’occasione viene incrementato di 150 milioni di euro per il 2020.

INCREMENTO FONDI COMUNALI PER L'EMERGENZA ALIMENTARE (art.107)
Viene incrementato il fondo di solidarietà comunale con riferimento a quanto previsto dall'ordinanza della Protezione civile 658 del 29 marzo 2020 con la quale erano già state stanziate ai Comuni risorse destinate a "misure urgenti di solidarieta' alimentare". I Comuni, lo ricordiamo, utilizzano il conributo per il rilascio di buoni spesa utilizzabili per l'acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali.
Da tenere d'occhio, quindi, le informazioni sui siti dei Comuni e comunque diffuse a livello locale. 

Si veda questo nostro articolo

INCENTIVI FISCALI PER ECOBONUS SISMABONUS IMPIANTI FOTOVOLTAICI (art.119, art.121)
ECOBONUS
La detrazione fiscale prevista dall’art.14 del Dl 63/2013, quella sugli interventi di risparmio energetico, si applica nella misura del 110% per le spese documentate sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021, da ripartire in cinque rate annuali di pari importo.
Questi gli interventi coinvolti:
a) interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (cappotto termico). La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al DM Ministro dell’ambiente 11 ottobre 2017.
b) interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.
c) interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di microcogenerazione. La detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

La stessa aliquota si applica anche a tutti gli interventi di efficientamento energetico previsti dal suddetto art.14, nei limiti di spesa previsti per ogni intervento e a condizione che vengano eseguiti congiuntamente ad uno degli interventi elencati sopra.
Gli interventi inoltre dovranno assicurare il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o comunque il raggiungimento della classe energetica più alta da dimostrare con certificazione APE (attestato di prestazione energetica) rilasciata da un tecnico abilitato.

Per l’accesso alla detrazione devono essere rispettati alcuni requisiti che un decreto dovrà fissare entro trenta giorni dal 19/5/2020 (data di entrata in vigore del decreto rilancio).

SISMABONUS
Agli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche agevolati dalla detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia (art.16 Dl 63/2013, commi da 1bis a 1septies) si applica l’aliquota del 110% per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.
In caso di cessione del credito ad un impresa di assicurazione e di stipula di una polizza che copre il rischio di eventi calamitori la detrazione scende al 90%.
Per questi interventi sono necessarie asseverazioni di tecnici abilitati secondo quanto previsto dal DM 28/2/2017.

IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Ai seguenti interventi ricompresi nelle “ristrutturazioni edilizie” e disciplinati dall’art.16bis del Dpr 917/86 l’aliquota applicabile è del 110% sulle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021;
- interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. La detrazione spetta fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi già visti per l'Ecobonus e il Sismabonus (vedi sopra). Nel caso di interventi effettuati nell'ambito di una ristrutturazione edilizia, di una nuova costruzioneo di una ristrutturazione urbanistica il limite di spesa è ridotto ad euro 1.600 per ogni kW di potenza nominale.
- installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni negli stessi limiti di importo e ammontare complessivo e comunque nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo.
Queste detrazioni non sono cumulabili con altri incentivi pubblici e altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale.
Ulteriormente, sono subordinate alla cessione a favore del GSE dell'energia non auto-consumata in sito e non sono compatibili con lo “scambio sul posto” previsto dal Dl 91/2014.

INSTALLAZIONE INFRASTRUTTURE PER LA RICARICA DI VEICOLI ELETTRICI
Per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110% da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, sempreché l’installazione sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di Ecobonus detti sopra.

Note:
- le detrazioni suddette si applicano in sede di dichiarazione dei redditi come detrazioni fiscali. Qui il sito dell'Agenzia delle entrate con guide sulle agevolazioni fiscali edilizie (riqualificazioni, ristrutturazioni)
- le detrazioni suddette si applicano agli interventi effettuati dai condomini, nonché sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, dagli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.
- per gli interventi di ECOBONUS sono esclusi dalla detrazione quelli effettuati su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale. Per intendersi, quindi, sulle seconde case non facenti parte di un condominio sono incentivati solo gli interventi antisismici.
- agli interventi suddetti si applicano le disposizioni previste in materia di opzione per la cessione o sconto dell'importo corrispondente alla detrazione. Al fine della cessione o dello sconto il contribuente deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta. Il visto di conformità è rilasciato da un commercialista ragioniere perito commerciale o consulente del lavoro, oppure da un perito della camerica di commercio o dai responsabili dei centri di assistenza fiscale. I dati relativi all'opzione sono comunicati esclusvamente in via telematica secondo quanto sarà disposto da un provvedimento dell'Agenzia delle entrate. Per la cessione e lo sconto occorrono anche le asseverazioni di tecnici abilitati che certifichino la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati. Occorre per questo un decreto attuativo.
- l'asseverazione di tecnici professionisti occorre anche per certificare l'efficacia degli interventi alla riduzione del rischio sismico.

TRASFORMAZIONE DELLE DETRAZIONI FISCALI IN SCONTO SUL CORRISPETTIVO DOVUTO E IN CREDITO D'IMPOSTA CEDIBILE
In deroga alle normative sulle detrazioni fiscali per gli interventi sugli edifici, ad alcuni interventi sostenti negli anni 2020 e 2021 si possono applicare, al posto della detrazione vera e propria, alternativamente:
a) per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest'ultimo recuperato sotto forma di credito d'imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari;
b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d'imposta, con facoltà di successive cessioni ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Gli interventi interessati all'opzione sono diversi, dal recupero del patrimonio edilizio agli interventi di efficienza energetica e di adozione di misure antisismiche. Per il loro dettaglio si rimanda alla lettura dell'art.121 del decreto rilancio.
In ogni caso per l'applicazione pratica occorre un provvedimento dell'Agenzia delle entrate, che chiarirà non solo gli interventi coinvolti ma anche la modalità di applicazione.

MASCHERINE E ALTRI DISPOSITIVI MEDICI ESENTI IVA (art.124)
Sulle mascherine e sugli altri dispositivi medici e di protezione individuale, prevede che alle relative cessioni, si applichi l’aliquota IVA del 5%, con una deroga per il periodo di emergenza, e fino al 31/12/2020, con applicazione dell'esenzione completa dall'iva.

Di conseguenza il prezzo fissato per le mascherine facciali a 0,50 euro dall'ordinanza Presidenza consiglio ministri del 26/4/2020 si applica senza aggiungere iva fino a Dicembre.

LOTTERIA DEGLI SCONTRINI RIMANDATA AL 2021 (art.141)
La lotteria degli scontrini, che doveva partire a Luglio 2020, è stata ulteriormente rimandata al 2021 . Si tratta di una lotteria collegata agli acquisti nei negozi, ma per l’attivazione sono necessari registratori di cassa telematici la cui distribuzione e attivazione potrebbe in questo momento di emergenza essere difficoltosa generando discriminazioni.

SOSPENSIONE DEI PIGNORAMENTI SU STIPENDI E PENSIONI (art.152)
Nel periodo intercorrente tra il 19/5/2020 (data di entrata in vigore del decreto) e il 31 agosto 2020 sono sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima della stessa data dall’agente della riscossione e dai soggetti iscritti all’albo di legge aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.
Restano fermi gli accantonamenti effettuati prima della data di entrata in vigore del presente decreto e restano definitivamente acquisite e non sono rimborsate le somme accreditate, anteriormente alla stessa data, all’agente della riscossione e ai soggetti iscritti all’albo di legge.

SOSPENSIONE VERSAMENTI PER CARTELLE, AVVISI DI ACCERTAMENTO, INGIUNZIONI FISCALI (art.154)
Anche in questo caso il decreto modifica il “cura italia”, allungando la sospensione dei termini di versamento per le persone fisiche e giuridiche delle cartelle esattoriali e avvisi di accertamento esecutivi scadenti nel periodo 8 marzo-31 agosto 2020. La stessa sospensione si applica anche agli avvisi di accertamento doganali e alle ingiunzioni fiscali emesse dagli enti territoriali, nonché ai nuovi avvisi di accertamento esecutivi dei comuni.

I versamenti sospesi devono essere poi effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione (ovvero entro il 30 settembre 2020). Per gli importi eventualmente già versati non è previsto rimborso.

Il mancato ovvero insufficiente ovvero tardivo versamento, alle relative scadenze, delle rate, da corrispondere nell’anno 2020 della “rottamazione ter” e del “saldo e stralcio” delle cartelle non determina l’inefficacia delle stesse definizioni se il debitore effettua l’integrale versamento delle predette rate entro il termine del 10 dicembre 2020.

Relativamente ai debiti per i quali, alla data del 31 dicembre 2019, si è determinata l’inefficacia della rottamazione ter e del saldo e stralcio, in deroga alle relative norme possono essere accordate nuove dilazioni (rateizzazioni) delle cartelle esattoriali.

Relativamente ai piani di dilazione in essere alla data dell’8 marzo 2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza scatta in caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive (anziché cinque).

SOSPENSIONE NOTIFICA ATTI DI ACCERTAMENTO e CARTELLE (art.157)
Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, i cui termini di decadenza scadono tra l'8/3/2020 e il 31/12/2020 sono emessi entro tale ultima data e notificati tra il 1 Gennaio e il 31 Dicembre 2021.

Si parla di atti dell'erario e non di atti degli enti locali, almeno dalla lettura dell'articolo. Per gli atti dell'erario in pratica si applica un termine di decadenza più lungo, e una notificazione differita all'anno 2021.
Gli atti interessati sono:
-  comunicazioni emesse a seguito di controlli su dichiarazioni delle imposte dirette, automatici e formali (art. 36-bis e 36-ter Dpr 600/1973);
-  comunicazioni emesse a seguito di controlli su dichiarazioni IVA (art. 54-bis Dpr 633/72);
-  inviti all'adempimento delle comunicazioni periodiche IVA (arti. 21-bis DL 78/2010);
-  atti di accertamento dell'addizionale erariale della tassa automobilistica (art.23 comma 21 DL 98/2011)
-  atti di accertamento delle tasse automobilistiche (Testo Unico 5 febbraio 1953 n. 39 e art.5 Dl 953/1982, limitatamente alle Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna ai sensi dell'art.17, comma 10, della legge 449/1997);
- atti di accertamento per omesso o tardivo versamento della tassa sulle concessioni governative per l'utilizzo di telefoni cellulari (Tariffa art.21 Dpr 641/1972). 

Sono ugualmente differiti anche i termini di notifica di cartelle di pagamento relative a dichiarazioni fiscali e IVA. Considerando l'argomento non di diretto interesse del consumatore, per gli approfondimenti si rimanda alla lettura dell'articolo di legge e/o alla consulenza col proprio commercialista o esperto fiscale. 

BUONI VACANZE (art.176)
Per il periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, non superiore a 40.000 euro, utilizzabile, dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive, nonché dagli agriturismo e dai bed &breakfast in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva. Con il Provvedimento del 17/6 e la circolare del 3/7 l'Agenzia delle entrate ha fissato le modalità di richiesta ed utilizzo dell'agevolazione.

Modalità di richiesta
Dal 1/7/2020 può fare richiesta uno qualunque dei componenti del nucleo familiare tramite un'APP denominata IO, resa disponibile da PagoPA e accessibile tramite le credenziali dell'identità digitale SPID o mediante la carta di identità elettronica (CIE). 
Occorre presentare una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) in corso di validità. In caso di esito positivo della verifica dei requisiti PagoPA genera un codice univoco ed un QR-code che potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto. Tali codici vengono inviati al richiedente dall'Agenzia delle entrate.

Importo e modalità di utilizzo
Il credito, utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare, è di massimo 500 euro per ogni nucleo familiare; per nuclei composti da due persone è di 300 euro, e per nuclei di una sola persona è di 150 euro.
La fruizione è possibile nel periodo compreso tra il 1/7/2020 e il 31/12/2020 e avviene esclusivamente nel seguente modo:
- nella misura dell’80% sotto forma di sconto, d’intesa con la struttura presso la quale i servizi sono fruiti;
- nella misura del 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto.
Il diritto alla detrazione del 20% del credito spettante non viene meno se il fornitore del servizio non accorda lo sconto in fattura, a condizione che la ricevuta fiscale/fattura emessa dal fornitore sia intestata al soggetto che intende fruire della detrazione. 

Al momento del pagamento alla struttura deve essere fornito il QR-code o il codice univoco ricevuti dall'Agenzia delle entate. La struttura poi verifica lo stato di validità dell'agevolazione e l'importo massimo dello sconto applicabile. In caso di esito positivo scatta l'applicazione senza possibilità di annullare l'operazione e l'Agenzia delle entrate informa il richiedente tramite la APP IO.

L’esercente che concede lo sconto viene poi rimborsato con applicazione di un credito d’imposta.

Queste le condizioni di riconoscimento a pena di decadenza:
a) le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva, da un singolo agriturismo o da un singolo bed & breakfast;
b) il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito;
c) il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator.

Sul sito dell'Agenzia delle entrate si trovano informazioni, una guida e un vademecum
QUI il portale per scaricare la APP IO
QUI il portale per cercare le strutture che accettano il bonus 

RIMBORSO BIGLIETTI E ABBONAMENTI PER I PENDOLARI (art.215)
In caso di mancata utilizzazione, in conseguenza delle misure di contenimento dell’emergenza, di titoli di viaggio e abbonamenti, le aziende erogatrici dei servizi di trasporto ferroviario o pubblico locale (bus, autobus) procedono al rimborso con queste due opzioni:
a) emissione di un voucher di importo pari all'ammontare del titolo di viaggio, ivi compreso l’abbonamento, da utilizzare entro un anno dall'emissione;
b) prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il quale non ne è stato possibile l’utilizzo.

Gli aventi diritto presentano una comunicazione/richiesta allegando:
a) la documentazione comprovante il possesso del titolo di viaggio in corso di validità durante il periodo di efficacia dei provvedimenti attuativi delle misure di contenimento;
b) dichiarazione rilasciata relativa al mancato utilizzo, in tutto o in parte, del titolo di viaggio in conseguenza dei provvedimenti attuative delle misure di contenimento.

Il rimborso deve seguire nei 30 giorni dalla ricezione della comunicazione.

RIMBORSO PER ATTIVITÀ SPORTIVE SOSPESE (piscine, palestre, impianti sportivi) (art.216)
A seguito della sospensione delle attivita' sportive, disposta con i DPCM di contenimento, ricorre la sopravvenuta impossibilita' della prestazione dovuta in relazione ai contratti di abbonamento per l'accesso ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1463 del codice civile.
I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (che avverrà nei prossimi mesi) istanza di rimborso del corrispettivo gia' versato per tali periodi di sospensione dell'attivita' sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato.
Il gestore dell'impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, puo' rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell'attivita' sportiva.

BUONI MOBILITA' (BONUS BICI) E BUONI ROTTAMAZIONE (art.229)
Viene rifinanziato il fondo introdotto nel 2019 dal “decreto clima” (Dl 111/2019) per erogare bonus a chi rottama vecchie auto o moto, ma questa agevolazione (bonus rottamazione) viene spostata al 2021.

Ciò che invece dovrebbe partire a breve con gli stessi fondi è un BUONO MOBILITÀ destinato all'acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (monopattini elettrici), ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
Il buono è pari al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500, e la fruizione è possibile a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, destinata ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
Il “buono mobilità” può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

Occorre un decreto ministeriale che dettagli la fruizione di questo beneficio.  Pace che per richiederlo occorreranno le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale)  con accesso ad una applicazione web che dovrebbe essere realizzata dal Ministero dell'ambiente.

Per quanto riguarda il BUONO ROTTAMAZIONE, si tratta di una erogazione rilasciata a fronte di rottamazioni effettuate dal 1 gennaio al 31 Dicembre 2021 di autovetture omologate fino alla classe Euro 3 oppure motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi. Il bonus è erogato come buono sconto di importo pari ad euro 1.500 (per vettura) ed euro 500 (per motociclo) da utilizzare, entro i successivi tre anni, per l'acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita, e di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica o o per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale.

Anche per questo bonus si attende un decreto ministeriale attuativo.

I due bonus sono comunque cumulabili.

LINK UTILI
- Testo del Dl 34/2020
- Vademecum Agenzia delle entrate 
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