Cara ADUC
Conversione azioni risparmio TIM: ritenuta 26% sul conguaglio contestabile
Domanda
26 maggio 2026
Buongiorno,
A differenza di altri Istituti, il MPS ha applicato oltre al balzello del costo di conversione, anche la ritenuta del 26%, come per i dividendi, sul conguaglio in denaro.
Ho letto invece il seguente parere contrario.
Posso chiedere legittimamente la restituzione di quanto mi è stato trattenuto?
Grazie
Parere n. 14/2016 Assonime – Conversione obbligatoria di azioni di risparmio in azioni ordinarie
Sono stati forniti chiarimenti sul corretto trattamento fiscale, ai fini delle imposte sui redditi, di un'operazione di conversione obbligatoria di azioni di risparmio in azioni ordinarie. In particolare il parere ha riguardato l'eventuale rilevanza impositiva del conguaglio in denaro (c.d. premio di conversione) previsto in favore dei soci possessori delle azioni di risparmio.
A differenza di altri Istituti, il MPS ha applicato oltre al balzello del costo di conversione, anche la ritenuta del 26%, come per i dividendi, sul conguaglio in denaro.
Ho letto invece il seguente parere contrario.
Posso chiedere legittimamente la restituzione di quanto mi è stato trattenuto?
Grazie
Parere n. 14/2016 Assonime – Conversione obbligatoria di azioni di risparmio in azioni ordinarie
Sono stati forniti chiarimenti sul corretto trattamento fiscale, ai fini delle imposte sui redditi, di un'operazione di conversione obbligatoria di azioni di risparmio in azioni ordinarie. In particolare il parere ha riguardato l'eventuale rilevanza impositiva del conguaglio in denaro (c.d. premio di conversione) previsto in favore dei soci possessori delle azioni di risparmio.
Susanna, dalla provincia di GR
Risposta ADUC
Gentile Susanna,
La richiesta di restituzione è sostenibile.
Il conguaglio in denaro riconosciuto nella conversione delle azioni di risparmio non ha natura di dividendo, ma di componente economica dell'operazione di conversione. Per questo l'applicazione della ritenuta del 26% appare contestabile.
Presenti reclamo a MPS chiedendo:
- norma fiscale applicata;
- dettaglio della ritenuta;
- rimborso della trattenuta, se il conguaglio non è qualificabile come dividendo.
In sintesi: sì, può chiedere legittimamente la restituzione, fermo restando che sarà l'intermediario a dover motivare puntualmente la trattenuta applicata.
La richiesta di restituzione è sostenibile.
Il conguaglio in denaro riconosciuto nella conversione delle azioni di risparmio non ha natura di dividendo, ma di componente economica dell'operazione di conversione. Per questo l'applicazione della ritenuta del 26% appare contestabile.
Presenti reclamo a MPS chiedendo:
- norma fiscale applicata;
- dettaglio della ritenuta;
- rimborso della trattenuta, se il conguaglio non è qualificabile come dividendo.
In sintesi: sì, può chiedere legittimamente la restituzione, fermo restando che sarà l'intermediario a dover motivare puntualmente la trattenuta applicata.
Ulteriore domanda
02/06/2026
Buon pomeriggio ed intanto grazie.
Il mio gestore banca, in attesa di ricevere risposta dall'ufficio tecnico, mi ha scritto che può costituire una "interpretazione autentica" dell'argomento presente proprio sul sito di TIM.
Pagg 5 - 6
TIM SpA_Parere Conversione Azioni Risparmio (Maisto e Associati 23012026).pdf
Questa interpretazione darebbe ragione alla banca.
Il mio gestore banca, in attesa di ricevere risposta dall'ufficio tecnico, mi ha scritto che può costituire una "interpretazione autentica" dell'argomento presente proprio sul sito di TIM.
Pagg 5 - 6
TIM SpA_Parere Conversione Azioni Risparmio (Maisto e Associati 23012026).pdf
Questa interpretazione darebbe ragione alla banca.
Susanna
Risposta ADUC
Gentile Susanna,
il parere indicato è una tesi prudenziale favorevole alla società e agli intermediari, ma non l'unica sostenibile.
Il conguaglio non è un dividendo, ma un premio/indennizzo di conversione. Di conseguenza la banca, prima di applicare la ritenuta del 26%, deve dimostrare perché quel pagamento debba essere qualificato come utile distribuito e non come componente accessoria dell'operazione di conversione.
Ha risposto Roberto Cappiello: il profilo di Roberto Cappiello su ADUC
il parere indicato è una tesi prudenziale favorevole alla società e agli intermediari, ma non l'unica sostenibile.
Il conguaglio non è un dividendo, ma un premio/indennizzo di conversione. Di conseguenza la banca, prima di applicare la ritenuta del 26%, deve dimostrare perché quel pagamento debba essere qualificato come utile distribuito e non come componente accessoria dell'operazione di conversione.
Ha risposto Roberto Cappiello: il profilo di Roberto Cappiello su ADUC
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