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RICICLO RIFIUTI APPARECCHI ELETTRICI ED ELETTRONICI (RAEE): le regole
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Scheda Pratica di Rita Sabelli
1 giugno 2010 12:06
 
Ultima revisione: 28 Aprile 2014

Nell'ambito della gestione dei rifiuti, rilevante per consumatori e non, ci sono due sigle che identificano un'ampia categoria di beni per i quali la comunità europea ha fissato precise regole per raccolta, gestione e riciclo:
AEE: apparecchiature elettriche ed elettroniche, tra cui rientrano grandi e piccoli elettrodomestici, televisori, computer, telefonini, etc. (vedi elenco piu' avanti);
RAEE: rifiuti di dette apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In Italia la normativa madre in materia e' stato il d.lgs. 151/2005 abrogato e sostituito, dal 12/4/2014, dal D.lgs. 49/2014 che ha recepito la Direttiva 2012/19/UE.
La norma, che si occupa di produzione, raccolta e riciclo dei RAEE, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, coinvolge in diversa misura tutte le parti interessate, dal produttore di AEE (principalmente) al consumatore finale, passando dai venditori/distributori. L'obiettivo, oltre che ottimizzare il riciclo di questi beni, e' sgravare progressivamente i comuni dall'attivita' di smaltimento dei RAEE.

I venditori/distributori devono organizzare il ritiro dei RAEE -ovvero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche - ogni volta che vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche nuove, col sistema battezzato “uno contro uno” attivo ormai dal Giugno 2010.
In pratica ogni qual volta il consumatore decide di acquistare una nuova apparecchiatura (frigorifero, per esempio) il venditore a cui si rivolte e' obbligato ad organizzare il ritiro e la raccolta dell'analoga apparecchiatura usata (nell'esempio, il vecchio frigorifero), gratuitamente.

Saranno poi i produttori, organizzati singolarmente o collettivamente (vedi piu' avanti) ad occuparsi della fase successiva, ovvero dell'attivita' di vero e proprio riciclo dei RAEE convogliati nei punti di raccolta gestiti in proprio o dai comuni, dove confluiscono anche i rifiuti raccolti dai venditori/distributori.

Da parte sua, il consumatore deve contribuire pagando l'ecocontributo RAEE, un sovrapprezzo previsto dalla legge che il produttore puo' far gravare sugli apparecchi, destinato a coprire i costi delle attivita' di recupero e che spesso e' compreso nel prezzo del bene.

L'obiettivo fissato dal D.lgs.49/2014 per il biennio 2014/2015 e' raggiungere un tasso medio di raccolta differenziata di RAEE proveniente dai nuclei domestici di almeno 4 kg annuo per abitante.

Ma il D.lgs.49/2014 ha portato un'ulteriore novità. In futuro (siamo in attesa di un decreto attuativo) i venditori di grosse dimensioni dovranno anche organizzare la raccolta di rifiuti RAEE di piccolissime dimensioni (meno di 25 cm) proveniente da utenze domestiche anche in assenza di acquisto di una nuova apparecchiatura da parte del consumatore, attività denominata “uno contro zero”.

Indice scheda
GLI APPARECCHI ELETTRICI ED ELETTRONICI (AEE)
DIRITTI E DOVERI DEL CONSUMATORE
OBBLIGHI PER IL PRODUTTORE
SANZIONI
RIFERIMENTI NORMATIVI
LINK UTILI

GLI APPARECCHI ELETTRICI ED ELETTRONICI (AEE)
Vi rientrano gli apparecchi che funzionano ad elettricità o a batteria, progettati per essere usati con una tensione non superiore a 1000 volt (per la corrente alternata) o a 1500 volt (per la corrente continua).

Di seguito l'elenco esemplificativo riportato dal D.lgs. 49/2014, diviso per categorie:

Grandi elettrodomestici (con esclusione di quelli fissi di grandi dimensioni)
- grandi apparecchi di refrigerazione
- frigoriferi
- congelatori
- altri grandi elettrodomestici utilizzati per la refrigerazione, la conservazione e il deposito di alimenti
- lavatrici e asciugatrici
- lavastoviglie
- apparecchi di cottura
- stufe elettriche
- piastre riscaldanti elettriche
- forni a microonde
- altri grandi elettrodomestici utilizzati per la cottura e l'ulteriore trasformazione di alimenti
- apparecchi elettrici di riscaldamento
- radiatori elettrici
- altri grandi elettrodomestici utilizzati per riscaldare stanze, letti e mobili per sedersi
- ventilatori elettrici
- apparecchi per il condizionamento (conformi al DM 2/1/2003 che ha recepito la Direttiva 2002/40/CE)
- altre apparecchiature per la ventilazione, l'estrazione d'aria e il condizionamento

Piccoli elettrodomestici
- aspirapolvere
- scope meccaniche
- altre apparecchiature per la pulizia
- macchine per cucire, macchine per maglieria, macchine tessitrici e per altre lavorazioni dei tessili
- ferri da stiro e altre apparecchiature per stirare, pressare e trattare ulteriormente gli indumenti
- tostapane
- friggitrici
- frullatori , macina caffè elettrici e apparecchiature utilizzate per aprire o sigillare contenitori o pacchetti
- coltelli elettrici
- apparecchi tagliacapelli, asciugacapelli, spazzolini da denti elettrici, rasoi elettrici, apparecchi per massaggi e altre cure del corpo
- sveglie, orologi da polso o da tasca e apparecchiature per misurare, indicare e registrare il tempo
- bilance

Apparecchiature informatiche per le comunicazioni
Trattamento dati centralizzato:
- mainframe
- minicomputer
- stampanti
Informatica individuale:
- personal computer (unità centrale, mouse, schermo e tastiera inclusi)
- computer portatili (unità centrale, mouse, schermo e tastiera inclusi)
- notebook
- agende elettroniche
- stampanti
- copiatrici
- macchine da scrivere elettriche ed elettroniche
- calcolatrici tascabili e da tavolo ed altri prodotti e apparecchiature per raccogliere, memorizzare, elaborare, presentare o comunicare informazioni con mezzi elettronici
- terminali e sistemi utenti
- fax
- telex
- telefoni, telefoni senza filo, telefoni cellulari
- telefoni pubblici a pagamento
- segreterie telefoniche e altri prodotti o apparecchiature per trasmettere suoni, immagini o altre informazioni mediante la telecomunicazione

Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici
- apparecchi radio
- apparecchi televisivi
- videocamere
- videoregistratori
- registratori hi-fi
- amplificatori audio
- strumenti musicali
- altri prodotti o apparecchiature per registrare o riprodurre suoni o immagini, inclusi segnali o altre tecnologie per la distribuzione di suoni e immagini diverse dalla telecomunicazione
- pannelli fotovoltaici

Apparecchiature di illuminazione
- lampadari per lampade fluorescenti ad eccezione dei lampadari delle abitazioni
- tubi fluorescenti
- lampade fluorescenti compatte
- lampade a scarica ad alta densità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuro metallico
- lampade a vapori di sodio a bassa pressione
- altre apparecchiature di illuminazione per diffondere o controllare la luce ad eccezione delle lampade a incandescenza

Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli industriali fissi di grandi dimensioni)
- trapani
- seghe
- macchine per cucire
- apparecchiature per tornire, fresare, carteggiare, smerigliare, segare, tagliare, tranciare, trapanare, perforare, punzonare, piegare, curvare o per procedimenti analoghi su legno, metallo o altri materiali
- strumenti per rivettare, inchiodare o avvitare o rimuovere rivetti, chiodi e viti o impiego analogo
- strumenti per saldare, brasare o impiego analogo
- apparecchiature per spruzzare, spandere, disperdere o per altro trattamento di sostanze liquide o gassose con altro mezzo
- attrezzi tagliaerba o per altre attività di giardinaggio

Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
- treni elettrici o automobiline da corsa giocattolo.
- console di videogiochi portatili
- videogiochi
- computer per ciclismo, immersioni subacquee, corsa, canottaggio, ecc.
- apparecchiature sportive con componenti elettrici o elettronici
- macchine a gettoni

Dispositivi medici (ad eccezione dei prodotti impiantati ed infettati)
- apparecchi di radioterapia
- apparecchi di cardiologia
- apparecchi di dialisi
- ventilatori polmonari
- apparecchi di medicina nucleare
- apparecchiature di laboratorio per diagnosi in vitro
- analizzatori
- congelatori
- test di fecondazione
- altri apparecchi per diagnosticare, prevenire, monitorare, curare e alleviare malattie, ferite o disabilità

Strumenti di monitoraggio e di controllo
- rivelatori di fumo
- regolatori di calore
- termostati
- apparecchi di misurazione, pesatura o regolazione ad uso domestico o di laboratorio
- altri strumenti di monitoraggio e controllo usati in impianti industriali (ad esempio nei pannelli di controllo)

Distributori automatici
- distributori automatici, incluse le macchine per la preparazione e l'erogazione automatica o semiautomatica di cibi o di :
a) bevande calde, fredde, bottiglie e lattine;
b) di prodotti solidi.
- distributori automatici di denaro contante
- tutti i distributori automatici di qualsiasi tipo di prodotto.

Nota:
Dal 15 agosto 2018 l'elenco suddetto cambiera', ovvero cambieranno le categorie di beni rientranti nella definizione di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Si vedano gli allegati III e IV del D.lgs.49/2014

DIRITTI E DOVERI DEL CONSUMATORE
Raccolta dei RAEE domestici
Stante l'obbligo a carico del consumatore di fruire della raccolta differenziata, ad oggi chi vuole sbarazzarsi dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) può trasportarli direttamente ai centri di raccolta o alle isole ecologiche organizzati dal proprio Comune oppure può affidare il ritiro alle società municipalizzate di gestione utilizzando il servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti (le cui modalità e costi variano da Comune a Comune).

Dai centri di raccolta i RAEE vengono poi trasportati agli impianti di trattamento e riciclo gestiti dai produttori attraverso sistemi collettivi di gestione che essi stessi formano individualmente o raggruppandosi (vedi più avanti).

In alternativa, se il consumatore intende acquistare al posto del rifiuto un analogo bene nuovo, puo' conferire l'usato direttamente al venditore. Come gia' detto infatti ormai da Giugno 2010 i venditori -anche quelli che operano a distanza- sono obbligati al ritiro del rifiuto dell'apparecchiatura elettrica o elettronica dello stesso tipo di quella nuova acquistata dal consumatore (esempio: lavatrice nuova contro lavatrice vecchia, tv nuova contro tv vecchia, telefonino nuovo contro telefonino vecchio, etc.). Il ritiro dell'usato puo' avvenire presso il negozio, se l'acquisto viene fatto nei locali commerciali. Nel caso di acquisti a distanza (es., via Internet), il ritiro dovrà essere effettuato presso il domicilio del consumatore dove viene consegnato il bene acquistato, oppure presso un centro di raccolta indicato dal venditore (purché non vi siano maggiori oneri di quelli che ragionevolmente il consumatore sopporterebbe in caso di vendita non a distanza).

I venditori devono poi raccogliere i Raee presso locali propri per poi consegnarli ai punti di raccolta autorizzati con cadenza trimestrale o al raggiungimento di un certo peso totale, tenendo aggiornato un registro di carico e scarico dal quale risulta anche il nome e l'indirizzo dei consumatori che hanno conferito il rifiuto. Agli obblighi suddetti -nella fattispecie la raccolta dei RAEE e il loro trasporto presso i centri di raccolta- sono soggetti anche gli installatori di AEE o i centri di assistenza tecnica nell'ambito delle proprie attività.

Sul venditore/distributore grava anche l'obbligo di informare i consumatori riguardo l'opzione “uno contro uno” e la sua gratuita', tramite avvisi apposti nei punti vendita oppure sui propri siti internet.

Note:
- i venditori/distributori che operano a distanza (internet, televendita, vendita telefonica, etc.) devono indicare in modo chiaro le modalità di attuazione dello “scambio uno contro uno”, quindi o il luogo dove il consumatore acquirente può consegnare il rifiuto dell'apparecchiatura elettrica o elettronica o la modalità di ritiro del rifiuto organizzato presso lo stesso luogo di consegna del nuovo (per esempio il domicilio del consumatore). Se queste informazioni non vengono date il contratto potrebbe esser contestato come nullo (per mancanza di uno dei suoi elementi essenziali) con integrale restituzione del pagato. Si veda per i riferimenti l'art.22 del D.lgs.49/2014;
- Il ritiro gratuito dell'apparecchiatura, sia che avvenga da parte di società di gestione rifiuti sia da parte dei venditori, può essere rifiutato se vi siano rischi di contaminazione o se risulta evidente che l'apparecchiatura non contiene i suoi componenti essenziali o contiene rifiuti diversi dal RAEE. In questi casi deve provvedere personalmente il detentore, a proprie spese, con consegna del rifiuto a ditte specializzate nella loro gestione e smaltimento;
- per i venditori/distributori con superficie di vendita al dettaglio di almeno 400 mq sara' presto obbligatorio organizzare la raccolta di RAEE di piccolissime dimensioni (meno di 25 cm) provenienti da nuclei domestici anche senza l'acquisto del nuovo. Per questa nuova attivita', introdotta dal D.lgs.49/2014 e denominata “uno contro zero”, si e' in attesa di un decreto ministeriale attuativo. Sui venditori dotati di superfici inferiori non ci sara' alcun obbligo ma solo facolta'.

Pagamento dell' eco-contributo RAEE
La legge permette ai produttori che debbono gestire il trattamento e riciclo dei RAEE di introdurre un contributo aggiuntivo sul prezzo degli apparecchi prodotti per rifarsi parzialmente dei costi legati a tale gestione. L'onere grava sul consumatore finale, l'ultimo anello della catena che parte dal produttore e passa dai distributori e/o venditori.

Il contributo può essere esposto in modo visibile, separato dal prezzo, oppure compreso in esso, secondo la decisione del produttore (che deve essere rispettata anche dai distributori e venditori).
Anche gli importi sono decisi dai produttori, o meglio dai "sistemi collettivi di recupero" di cui i produttori fanno parte, con tariffe divise per tipo di AEE. Se lo stesso tipo di apparecchio e' trattato da due sistemi collettivi diversi (vedi piu' avanti i dettagli sulla gestione dei rifiuti), e' possibile che vengano applicati due distinti contributi.

Per conoscere gli importi dei vari eco-contributi si possono visitare i siti dei consorzi dei produttori, come ECODOMECOPEDECOLAMP.

Informazioni da ricevere
Nelle istruzioni d'uso dei beni rientranti nella categoria delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (vedi sopra) i produttori devono chiaramente indicare l'obbligo di NON smaltire il rifiuto come rifiuto urbano misto e di effettuare la raccolta differenziata.

Vi deve anche essere indicato il sistema di ritiro o raccolta del rifiuto nonche' la possibilita di fruire dello “scambio uno contro uno” presso i venditori all'atto dell'acquisto di un'apparecchiatura nuova dello stesso tipo.

Ci devono anche essere informazioni sul nuovo sistema “uno contro zero” che, non appena arriverà il decreto attuativo, rendera' possibile consegnare il rifiuto dell'apparecchiatura (domestica e di piccolissime dimensioni, meno di 25 cm) presso i grossi venditori senza obbligo di acquisto del nuovo.

Se non sono presenti libretti di istruzioni le suddette informazioni devono essere rese dal venditore al dettaglio presso il suo punto vendita, mediante esposizione di materiale informativo.

Anche i comuni e i gestori del servizio di raccolta dei rifiuti devono informare i consumatori sulle misure organizzate localmente per la raccolta dei rifiuti RAEE.

Per identificare le apparecchiature (AEE), e per dare immediata visualizzazione del fatto che il relativo rifiuto non deve essere smaltito come rifiuto urbano misto, sul prodotto o sulla confezione e sulle istruzioni il produttore dovrà apporre il classico simbolo del bidone sbarrato:









OBBLIGHI PER IL PRODUTTORE
Sono inclusi nella categoria i fabbricanti che vendono apparecchiature col proprio marchio, coloro che rivendono con proprio marchio apparecchiature prodotte da altri e coloro che importano o immettono per primi l'apparecchiatura nel territorio italiano. Sono compresi i produttori che vendono a distanza.

Divieto di utilizzo di sostanze pericolose
Dal 2006 e' vietato immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (pbb) od etere di difende polibromurato (pbde).

Sono esclusi da questo divieto:
- le armi e le apparecchiature destinate allo spazio, ai mezzi di trasporto, ai pannelli solari installati da professionisti;
- i prodotti rientranti nella categoria “dispositivi medici impiantabili attivi” (ma saranno invece inclusi i dispositivi medici e gli strumenti di monitoraggio e controllo immessi sul mercato a decorrere dal 22/7/2014);
- i pezzi di ricambio destinati alla riparazione, al riutilizzo, all'aggiornamento delle
funzionalita' o al potenziamento della capacita' di apparecchiature AEE immesse sul mercato anteriormente al 1/7/2006.

L'apposizione sull'apparecchiatura della marcatura CE fa fede, fino a prova contraria, del rispetto delle Direttive europee che sanciscono le suddette limitazioni. In particolare il produttore si assume la responsabilita' del rispetto delle norme allegando al prodotto la dichiarazione UE di confornita', redatta in italiano.

Per approfondimenti si veda il D.lgs.27/2014 che ha recepito la direttiva 2011/65/UE.

Trattamento e recupero dei RAEE
Come gia' detto tutte le fasi della gestione dei RAEE, dal trasporto dai centri di raccolta ai centri di trattamento fino alle attivita' di riciclo, sono a carico del produttori delle apparecchiature (AEE) che li svolgono direttamente o attraverso terzi (imprese autorizzate), organizzandosi con sistemi di gestione individuali o collettivi.

I produttori che si associano costituiscono dei "sistemi collettivi di gestione del RAEE", si iscrivono al registro dei produttori RAEE tenuto presso il Ministero dell'Ambiente (www.registroaee.it) e confluiscono in un sistema di coordinamento, ovvero in un consorzio nazionale.

Il centro di coordinamento si accorda con l'ANCI, e quindi con i vari Comuni, riguardo il ritiro dei RAEE dai punti di raccolta locali, tramite i sistemi collettivi associati. Il centro di coordinamento attualmente attivo in Italia e' il CDC Raee, di cui fanno parte i 15 sistemi collettivi di gestione esistenti (Ecolamp, Ecodom, Ecoped, Ecolight, etc.etc.).

Secondo le nuove norme (D.lgs.49/2014) i produttori sono obbligati da precisi vincoli di recupero e riciclaggio (in termini quantitativi, diversi per tipo di rifiuto), monitorati dal Ministero dell'ambiente tramite l'ISPRA, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.

Sostenimento costi
Per i RAEE "storici", ovvero relativi a prodotti immessi sul mercato prima del 13/8/2005, partecipano tutti i produttori presenti sul mercato nell'anno preso in considerazione, in proporzione alla propria quota di mercato assegnata sulla base del peso dei pezzi immessi per ogni tipo di apparecchiatura. Per dirla semplicemente, alla gestione di TUTTI i RAEE contribuiscono TUTTI i produttori attivi sul mercato.

Per gli apparecchi prodotti dopo il 13/8/2005 la legge prevede un sistema diverso, articolato: ogni produttore organizzato può provvedere a farsi carico della gestione dei PROPRI rifiuti, cioè di quelli derivanti dai propri prodotti immessi sul mercato da tale data (sistema "new waste"), oppure, se organizzato in sistemi collettivi, può continuare a partecipare ai costi secondo il criterio valevole per i Raee storici.

Il trattamento dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione (vedi definizioni) sono a carico dei relativi produttori indipendentemente dalla data di immissione sul mercato e alla loro origine domestica o professionale.

Sui prodotti AEE i produttori devono anche apporre il marchio che li identifica relativamente al trattamento dei rifiuti (vedi sopra).

SANZIONI
Il venditore che si rifiuta di ritirare l'apparecchiatura elettronica vecchia a fronte dell'acquisto di una nuova dello stesso tipo, oppure che effettua il ritiro chiedendone il pagamento, è punibile con l'applicazione dii una sanzione amministrativa variabile da 150 a 400 euro.
Il venditore che commercia apparecchiature prive di marcatura CE (che come abbiamo visto è tra l'altro garanzia del rispetto delle norme sulle sostanze velenose vietate) e' punibile con una sanzione variabile da euro 5.000 a euro 30.000.

Il produttore e' soggetto a diverse sanzioni, a seconda dell'inadempimento.
Ne riportiamo alcune: se non fornisce, nelle istruzioni per l'uso di AEE, le informazioni obbligatorie sulla raccolta (vedi sopra) e' punibile con una sanzione variabile da euro 2.000 ad euro 5.000. Se invece immette' sul mercato prodotti AEE privi del simbolo relativo al riciclo (bidone sbarrato), può essere soggetto alla sanzione variabile da euro 100 ad euro 500 per ciascuna apparecchiatura. Se invece immette sul mercato prodotti AEE contenenti le sostanze pericolose vietate per legge (vedi sopra) e' assoggettabile ad una sanzione variabile da euro 50.000 a euro 100.000.

Dal lato consumatori, ricordiamo che lo scorretto smaltimento dei rifiuti ingombranti, con abbandono per strada o vicino al cassonetto, può essere colpito sia dalle sanzioni previste dal codice ambientale (da 300 a 3.000 euro, comminata dalla provincia, vedi art.255 D.lgs.152/2006) sia da quelle eventualmente previste dal comune nei propri regolamenti.

Gli organi che irrogano le sanzioni sono le province (per quanto riguarda le regole di smaltimento dei rifiuti raee e dello scambio “uno contro uno”) e le camere di commercio, nell'ambito della presenza di sostante velenose vietate. Le segnalazioni possono essere fatte anche alla guardia di finanza.

RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.lgs. 49/2014 che ha recepito la Direttiva 2012/19/UE 
- D.lgs. 27/2014 che ha recepito la Direttiva 2011/65/UE 
- DM 8/3/2010 (uno contro uno) "Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature."

Vedi anche
- Direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE, 2003/108/CE recepite dal D.Lgs 151/2005 (in vigore fino al 12/4/2014)
- Dl 1/2013 convertito nella Legge 11/2013 art.1 comma 2bis (mod. D.lgs.151/2005)
- DM 25/9/2007 n. 185 "Istituzione e modalità di funzionamento del registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)";
- DM 25/9/2007 n.27826 "Istituzione del Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE";
- DM12/5/2009 "Modalita' di finanziamento della gestione dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione da parte dei produttori delle stesse";
- DL 135/2009 Art.5;
- Accordo di programma tra ANCI e centro di coordinamento Raee del 18/7/2008.

LINK UTILI
- Sito del Registro dei produttori Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE): clicca qui
- Sito del centro di coordinamento CD Raee che riunisce alcuni sistemi collettivi di gestione del Raee: clicca qui
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori