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Telefonia e pay tv. Conciliazione obbligatoria e definizione delle controversie davanti al Corecom
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Scheda Pratica di Domenico Murrone
17 dicembre 2009 14:34
 

Quando si ha una controversia in ambito di telefonia o tv a pagamento (addebiti ingiusti, malfunzionamento del servizio etc.) la prima cosa da fare è inviare un reclamo scritto (messa in mora) direttamente al gestore. Spesso però il gestore non solo non risolve il problema, ma neanche risponde. Cosa fare?
Se quindi il reclamo non viene accolto o addirittura ignorato, per far valere i propri diritti è necessario procedere con un tentativo di conciliazione prima di agire in giudizio. La conciliazione può essere esperita presso un organismo di mediazione a pagamento (Camera di Commercio etc.), oppure gratuitamente presso il Corecom della propria regione. 
Se la conciliazione va a buon fine, ovvero se l'utente e il gestore trovano un accordo soddisfacente per entrambi, verrà redatto un verbale dal conciliatore Corecom che sarà vincolante al pari di una sentenza. Se invece la conciliazione non va a buon fine, si potrà nuovamente ricorrere gratuitamente al Corecom (o all'Agcom) per la definizione della controversia, o in alternativa si potrà fare causa al giudice ordinario.
In breve, per le controversie telefoniche o pay tv, questo è il percorso da seguire per arrivare ad una soluzione:
1. inviare un reclamo scritto al gestore; 
2. tentativo di conciliazione al Corecom (consigliabile) oppure presso altro organismo autorizzato
3. definizione al Corecom (o all'Agcom), oppure causa al giudice ordinario

La conciliazione e la definizione al Corecom/Agcom è regolata dalla delibera dell'Agcom n. 173/07/CONS.  

E' bene conoscere i propri diritti prima di affrontare una controversia col gestore. Sono ad esempio previsti indennizzi automatici per taluni disservizi, tra cui la mancata risposta ai reclami degli utenti, che potranno essere pretesi dal gestore. Leggi la nostra Guida veloce ai diritti e alle tutele degli utenti delle telecomunicazioni.

HAI BISOGNO DI ASSISTENZA? Se lo ritieni utile, l'Aduc può assisterti nelle controversie telefoniche e pay tv. Per chiedere il servizio e preventivo, descrivici l'accaduto allegando eventuale documentazione necessaria a inquadrare la vicenda. Scrivici utilizzando questo modulo oppure all'email assistenza@aduc.it

Indice scheda 
TENTATIVO DI CONCILIAZIONE - Formulario UG
DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Formulario GU14
PROVVEDIMENTI URGENTI - Formulario GU5
SEGNALAZIONI ALL'AGCOM - Modulo D
LINK UTILI - Elenco indirizzi Corecom regionali 

TENTATIVO DI CONCILIAZIONE – Formulario UG
I Corecom, Comitati regionali per le comunicazioni, sono organismi preposti a dirimere le controversie tra utenti e fornitori di servizi di comunicazione elettronica (gestori telefonici, tv a pagamento, ecc.).

Attenzione.
Anche i gestori sono obbligati alla conciliazione, ma non per il recupero di crediti relativi alle prestazioni effettuate, qualora il mancato pagamento non sia contestato dall'utente. L'utente finale, per opporsi ad una richiesta di pagamento del gestore che giunge tramite un decreto ingiuntivo. e' invece esonerato dall'obbligo di conciliazione.
 
Come procedere. Il primo passo e' trovare il sito del Corecom della propria regione e scaricare il Formulario UG da inviare secondo le modalità suggerite (e' ammessa anche la presentazione tramite fax o mail, a seconda dei Corecom).
Il Comitato procederà ad informare l'utente della data fissata per il tentativo di conciliazione a cui prenderanno parte, oltre all'utente (che può farsi rappresentare anche da altro soggetto, non e' necessario un legale), un rappresentante del gestore e un conciliatore del Corecom.
Il conciliatore ha il compito di favorire l'accordo, ma non ha potere di decidere su torti e ragioni dell'una o dell'altra parte. Se un accordo viene raggiunto, si stila un verbale che diventa vincolante per le parti. Si tratta infatti di un atto esecutivo, al pari di una sentenza definitiva.
 
Importante sui tempi dell'udienza. Il tentativo di conciliazione deve avvenire entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza. 
Se entro tale termine l'udienza non si tiene, l'utente può rivolgersi alla giustizia ordinaria (giudice di pace o tribunale) anche se la conciliazione non è avvenuta. Se invece si intende procedere con la definizione al Corecom/Agcom, piuttosto che con una causa, è necessario attendere lo svolgimento dell'udienza di conciliazione.
 
Alternative al Corecom
In alternativa al Corecom, il tentativo di conciliazione può essere esperito anche presso altri organismi, generalmente privati ed a pagamento. Occorre informarsi presso i vari organismi di mediazione (ad esempio la Camera di commercio) se e in che modalità il tentativo di conciliazione viene effettuato. Identico discorso vale per gli organismi predisposti dai gestori telefonici per le cosiddette conciliazioni paritetiche. 

Quando il gestore non rispetta quanto pattuito in conciliazione
Il verbale di conciliazione positivo del Corecom e' un titolo esecutivo direttamente azionabile tramite precetto e pignoramento se del caso. Per effettuare il precetto, consigliamo di procedere tramite legale, perché anche un minimo errore di forma può comportare l'instaurarsi di un processo civile.
Prima di rivolgersi ad un legale, spesso è sufficiente inviare un'ultima intimazione tramite lettera raccomandata A/R di messa in mora, intimando l'adempimento di quanto pattuito sul verbale di conciliazione e facendo presente che si procedera' all'esecuzione forzata entro 10 giorni.
In ogni caso, è bene sempre denunciare l'inadempimento del gestore all'Agcom utilizzando il Modulo D (vedi sotto).

DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA - Formulario GU14
Come detto, se la conciliazione non va a buon fine, è possibile scegliere se rivolgersi nuovamente al Corecom/Agcom con procedura di definizione oppure alla giustizia ordinaria con una vera e propria causa. 
E' quasi sempre consigliabile seguire la procedura di definizione al Corecom/Agcom piuttosto che una causa. Si tratta infatti di una procedura snella, rapida, senza costi e rischi, e non richiede un avvocato. Inoltre, sono previsti indennizzi automatici per i disservizi, senza bisogno di dover dimostrare al centesimo il danno subito.
Al contrario, una causa presso il giudice ordinario richiede tempi lunghi, spese legali, avvocato, rischi di soccombenza, dimostrazione del danno subito al centesimo ecc. E' consigliabile fare causa solo nel caso in cui si voglia ottenere un risarcimento del danno di molto superiore agli indennizzi automatici che si otterrebbero al Corecom/Agcom. 

Attenzione! Ad oggi è possibile presentare istanza di definizione al Corecom regionale solo nelle seguenti regioni: Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Puglia,Calabria, Lazio, Lombardia, Toscana, Umbria, e il Comitato provinciale di Trento
Per gli utenti delle altre regioni, la definizione della controversia va attivata direttamente presso l'Agcom.

Il procedimento
Va presentato al CORECOM il formulario GU14 entro tre mesi dalla data del verbale di mancata conciliazione, con le modalità suggerite (spesso è prevista la possibilità di usare l'email e/o il fax).
Entro dieci giorni dalla presentazione dell'istanza l'Agcom o il Corecom dà avvio al procedimento, dandone comunicazione alle parti. In questa comunicazione verrà anche indicato un termine entro cui le parti possono depositare memorie e repliche, se ritenute necessarie. Spesso, viene anche fissata un'udienza (cosiddetta udienza di predefinizione). Non è obbligatorio essere presenti (in caso di assenza, l'Agcom o il Corecom deciderà in base alla documentazione depositata). L'iter deve concludersi entro 150 giorni. L'utente puo' intervenire personalmente o delegare altro soggetto (non necessariamente un avvocato).

PROVVEDIMENTI TEMPORANEI (URGENTI) - Formulario GU5
In caso di problemi gravi, come l'interruzione del servizio, nell'ambito di un procedimento di conciliazione o di definizione, i Corecom possono emanare provvedimenti temporanei (urgenti) . Per richiedere un provvedimento urgente occorre scaricare dal sito del Corecom e compilare il formulario GU5, da inviare al Corecom stesso anche contestualmente alla richiesta di conciliazione (UG) o definizione (GU14). 
La richiesta di provvedimento temporaneo e' attivabile in caso di mancato funzionamento del servizio (voce, Adsl, ecc.), per cause tecniche o amministrative. Entro dieci giorni dal ricevimento della richiesta, con atto motivato, il Corecom adotta un provvedimento temporaneo, ordinando al gestore di riattivare il servizio o di cessare il comportamento ingiusto entro un termine breve (generalmente 48 ore).
E' importante segnalare al Corecom quando il gestore non rispetta il provvedimento urgente. Se non si informa il Corecom sul mancato rispetto del provvedimento, il gestore non subirà alcuna conseguenza (sanzioni).
Attenzione. Il provvedimento urgente può essere richiesto solo se è in corso un tentativo di conciliazione o un procedimento di definizione. Come detto, è possibile presentare il formulario GU5 insieme oppure dopo aver già presentato richiesta di conciliazione o definizione. Ed infatti, è necessario allegare copia della richiesta di conciliazione depositata al Corecom o presso altro organismo.
 
SEGNALAZIONI ALL'AGCOM -  modulo D
L'Agcom ha predisposto un apposito modello D per segnalare disservizi con i gestori. Non serve per attivare procedure, ma solo per fornire all'Autorita' informazioni sulle problematiche vissute dagli utenti, anche al fine di sanzionare i comportamenti illeciti dei gestori.

LINK UTILI
- Indirizzi CORECOM a cui rivolgersi: clicca qui

Scheda revisionata da Pietro Moretti il 10/12/2014
 
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