Giovedì 11 giugno 2026
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Posta elettronica certificata (PEC): guida all'uso

Scheda · Rita Sabelli ·
Ultimo aggiornamento: marzo 2026

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un sistema di posta elettronica con valore legale che certifica l'invio e la ricezione dei messaggi. Ha lo stesso valore giuridico di una raccomandata con avviso di ricevimento: la ricevuta di accettazione certifica l'invio, quella di consegna certifica che il messaggio è giunto nella casella del destinatario.

Dal 2026 la PEC si sta evolvendo verso il sistema SERCQ (Servizio Elettronico di Recapito Certificato Qualificato), standard europeo previsto dal regolamento eIDAS 2 che garantisce interoperabilità tra i Paesi UE. Il sistema italiano rimane però pienamente operativo.

 

Indice scheda
COME FUNZIONA
OBBLIGHI DI LEGGE: CHI DEVE AVERE LA PEC
LA PEC PER IL PRIVATO CITTADINO
COME OTTENERE UNA CASELLA PEC
GLI ARCHIVI DEGLI INDIRIZZI PEC
RIFERIMENTI NORMATIVI E LINK UTILI

 


COME FUNZIONA

Il gestore PEC del mittente rilascia una ricevuta di accettazione (prova dell'invio) e il gestore del destinatario rilascia una ricevuta di consegna (prova dell'arrivo nella casella). La mancata apertura/lettura del messaggio è irrilevante, esattamente come con la raccomandata cartacea.

I messaggi sono firmati digitalmente dai gestori con firma elettronica avanzata, con apposizione di data e ora. Se il messaggio non risulta consegnabile, il gestore informa il mittente entro 24 ore. Le tracce informatiche vengono conservate dai gestori per 30 mesi.

La PEC può essere usata con qualsiasi client di posta (Outlook, Thunderbird, ecc.) o via browser. L'indirizzo PEC è distinto dal normale indirizzo email.

 


OBBLIGHI DI LEGGE: CHI DEVE AVERE LA PEC

Hanno l'obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC e di comunicarlo:

  • Tutte le imprese (società e imprese individuali) — iscrizione al Registro delle imprese;
  • Professionisti iscritti ad albi e ordini — comunicazione al proprio ordine;
  • Pubbliche amministrazioni — uso obbligatorio per comunicazioni interne e con gli utenti.

Dal 2024 le pubbliche amministrazioni sono obbligate a notificare atti e provvedimenti ai cittadini che abbiano un indirizzo PEC registrato, tramite tale canale. È quindi consigliabile che ogni cittadino si doti di una PEC e la comunichi agli enti con cui intrattiene rapporti.

 


LA PEC PER IL PRIVATO CITTADINO

Per il privato cittadino la PEC non è obbligatoria, ma è molto utile per:

  • inviare comunicazioni formali a enti pubblici, banche, assicurazioni, gestori di utenze;
  • contestare bollette, multe o atti amministrativi con valore legale;
  • ricevere notifiche dalla pubblica amministrazione;
  • partecipare a procedure burocratiche in modo completamente digitale.

Il costo di una casella PEC è generalmente di pochi euro l'anno per i privati.

 


COME OTTENERE UNA CASELLA PEC

Ci si rivolge a uno dei gestori certificati iscritti nell'elenco pubblico dell'AGID (Agenzia per l'Italia Digitale). Tra i principali gestori: Poste Italiane (Postacertificat@), Aruba, InfoCert, Register.it, Libero PEC, Tim. L'elenco aggiornato è disponibile sul sito AGID.

Si sottoscrive un contratto scegliendo l'offerta più adatta; il gestore fornisce un manuale operativo con tutti i dettagli del servizio. L'attivazione avviene generalmente online con identificazione tramite documento d'identità.

 


GLI ARCHIVI DEGLI INDIRIZZI PEC

  • INI-PEC (www.inipec.gov.it): archivio nazionale degli indirizzi PEC di imprese e professionisti, accessibile liberamente;
  • IPA (Indice dei domicili digitali della PA): raccoglie gli indirizzi PEC delle pubbliche amministrazioni, consultabile su www.indicepa.gov.it;
  • INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali): dal 2023 raccoglie i domicili digitali dei privati cittadini che vi abbiano aderito volontariamente. Accessibile su domiciliodigitale.gov.it. L'iscrizione all'INAD consente di ricevere comunicazioni ufficiali dalla PA direttamente nella propria casella PEC.

 


RIFERIMENTI NORMATIVI E LINK UTILI

  • D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) e successive modifiche
  • DPR 68/2005 — regolamento PEC
  • Regolamento UE 910/2014 (eIDAS) e Regolamento UE 1183/2024 (eIDAS 2)
  • AGID — elenco gestori certificati e normativa
  • INI-PEC — ricerca indirizzi PEC imprese e professionisti
  • INAD — domicilio digitale dei cittadini
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