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Enel, contratti di fornitura a nome altrui
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Lettera 
1 settembre 2008 0:00
 
Qualcuno ha attivato telefonicamente un contratto di fornitura ad uso domestico non residente a mio nome, ha pagato le bollette per due anni ed ora ha chiuso il contratto, lasciando un insoluto di circa 140,00. A questo punto l'Enel si ricorda che a mio nome c'è anche un contratto di fornitura da residente (reale) ed addebita sulla mia bolletta anche questo importo.
Ho contattato gli uffici ma non c'è verso, devo pagare. Possibile che a me non sia mai arrivato un documento, un avviso di allacciamento fornitura a mio nome, nulla che mi consentisse di oppormi fin dall'inizio a questo allacciamento a mio nome? Come posso dimostrare che non ne ero al corrente e che non era mio? Dicono che i bollettini postali precedenti (a mio nome) sono stati pagati per due anni, e che questo è "un fatto concludente che li legittima a chiedere l'adempimento del pagamento dell'onere contrattuale anche senza la firma sul contratto", regolarmente inviato, come i bollettini, a questo indirizzo a me ignoto.
Come posso oppormi al pagamento?
Roberta, da Mestre (VE)

Risposta:
denunci ai carabinieri l'accaduto e poi intimi il rilascio di una liberatoria a Enel tramite una messa in mora (allegando copia della denuncia)
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chieda anche documentazione attestante la sottoscrizione del contratto, in modo da verificare su quali basi Enel ha accettato un contratto a suo nome. Nel caso, potrebbe anche richiedere un risarcimento danni.
 
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