Assegno unico universale per i figli
L'Assegno Unico e Universale (AUU) è il principale sostegno economico mensile dello Stato per le famiglie con figli a carico, istituito dal D.Lgs. 230/2021 e operativo dal marzo 2022. È "unico" perché ha sostituito una serie di misure frammentate (assegni familiari ANF, detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni, bonus bebè, ecc.) ed è "universale" perché spetta a tutte le famiglie con figli, anche senza ISEE o con ISEE alto, seppur in misura minima. Gli importi vengono rivalutati ogni anno in base all'inflazione ISTAT: nel 2026 l'adeguamento è stato del +1,4% (Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026).
Indice scheda
A CHI SPETTA
REQUISITI DEL RICHIEDENTE
IMPORTI 2026
LE MAGGIORAZIONI
L'ISEE: PERCHÉ È FONDAMENTALE
NOVITÀ 2026: NUOVO ISEE PER PRESTAZIONI FAMILIARI
COME FARE DOMANDA
CHI HA GIÀ LA DOMANDA APPROVATA
QUANDO VIENE PAGATO
NORMATIVA E LINK UTILI
A CHI SPETTA
L'AUU spetta per ogni figlio fiscalmente a carico nelle seguenti situazioni:
- Figli minorenni: sempre, a partire dal 7° mese di gravidanza
- Figli maggiorenni fino a 21 anni, se rientrano in almeno una di queste condizioni:
- frequentano un corso scolastico, di formazione professionale o universitario
- svolgono un tirocinio o attività lavorativa con reddito annuo inferiore a 8.000 euro
- sono registrati come disoccupati in cerca di lavoro presso i Centri per l'Impiego
- svolgono il servizio civile universale
- Figli con disabilità: senza limiti di età
REQUISITI DEL RICHIEDENTE
Il genitore richiedente deve:
- essere residente e domiciliato in Italia
- essere cittadino italiano o UE, oppure — se cittadino extra-UE — essere residente in Italia da almeno 2 anni (anche non continuativi) o avere un contratto di lavoro (a tempo indeterminato o determinato di almeno 6 mesi)
- pagare le imposte in Italia (essere soggetto passivo IRPEF)
Possono fare domanda: lavoratori dipendenti, autonomi, disoccupati, pensionati. Non è richiesta alcuna soglia di reddito minima.
IMPORTI 2026
Gli importi variano in base all'ISEE del nucleo familiare e all'età del figlio. I valori base mensili per figlio (aggiornati con la Circolare INPS n. 7/2026, +1,4% sull'anno precedente):
- ISEE fino a 17.468,51 euro: importo massimo ~203,80 euro/mese per figlio minorenne
- ISEE superiore alla soglia massima o assenza di ISEE: importo minimo ~57–59 euro/mese per figlio minorenne; ~28,50 euro/mese per figlio maggiorenne (18-21 anni)
- Tra i due estremi: importo proporzionale alla fascia ISEE
Nota: i valori esatti per ogni fascia ISEE sono riportati nelle tabelle allegate alla Circolare INPS n. 7/2026, disponibili su inps.it. Per il calcolo dell'importo spettante usa il simulatore ufficiale INPS.
L'AUU non concorre al reddito IRPEF e non incide sul calcolo dell'ISEE.
LE MAGGIORAZIONI
All'importo base si aggiungono maggiorazioni per situazioni specifiche (anch'esse rivalutate del +1,4% nel 2026):
- Figli successivi al secondo: maggiorazione sull'importo base per ogni figlio dal terzo in poi
- Nuclei numerosi (3 o più figli minorenni): maggiorazione aggiuntiva
- Figli con disabilità: maggiorazioni differenziate per grado di disabilità (non autosufficiente, grave, media)
- Entrambi i genitori lavoratori: maggiorazione se entrambi hanno reddito da lavoro
- Madri under 21: maggiorazione specifica
- Figlio nato dal 1° gennaio 2024: maggiorazione per il primo anno di vita
L'ISEE: PERCHÉ È FONDAMENTALE
Presentare l'ISEE aggiornato è essenziale per ricevere l'importo corretto. La differenza tra importo minimo e massimo può essere molto significativa: con 2 figli, la differenza può valere anche 2.000–3.000 euro l'anno.
Scadenza e rinnovo: la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) presentata nel 2025 è valida fino al 31 dicembre 2025. Per il 2026 occorre presentare la nuova DSU 2026 (con dati di reddito e patrimonio riferiti al 2024). Se la DSU viene presentata entro il 30 giugno 2026, l'INPS riconosce gli arretrati da marzo 2026. Dopo quella data, l'importo corretto decorre solo dal mese successivo alla presentazione.
Puoi presentare la DSU online sul sito INPS (con SPID, CIE o CNS) oppure tramite un CAF.
ISEE Corrente: se la situazione economica è peggiorata significativamente rispetto all'anno precedente (perdita del lavoro, riduzione del reddito oltre il 25%, chiusura di attività), puoi richiedere l'ISEE corrente, che riflette la situazione attuale.
NOVITÀ 2026: NUOVO ISEE PER PRESTAZIONI FAMILIARI
Dal 1° gennaio 2026 (Legge di Bilancio 2026, art. 1, c. 208, L. 199/2025) è entrato in vigore un nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione, che si applica al calcolo dell'AUU a partire da marzo 2026. Le principali differenze rispetto all'ISEE ordinario:
- Franchigia sull'abitazione principale elevata a 91.500 euro (120.000 euro per famiglie nei Comuni capoluogo di Città metropolitana), con un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi
- Scala di equivalenza rafforzata per nuclei numerosi
In concreto, per molte famiglie il nuovo ISEE risulta più basso rispetto al passato, con conseguente aumento dell'importo dell'AUU a parità di reddito. Per gennaio e febbraio 2026 si applicano ancora i valori dell'ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025.
COME FARE DOMANDA
La domanda si presenta una sola volta e vale per gli anni successivi (salvo variazioni). Si può presentare:
- Online sul sito inps.it con SPID, CIE o CNS
- Tramite patronato (gratuito)
- Tramite CAF
Quando presentarla: in qualsiasi momento dell'anno. Se si presenta tra marzo e giugno, l'AUU decorre da marzo (con eventuali arretrati). Se si presenta da luglio, decorre dal mese di presentazione. Per i nuovi nati si può presentare dal 7° mese di gravidanza.
Variazioni da comunicare: nascita di un figlio, raggiungimento della maggiore età, variazione della composizione del nucleo, variazione del grado di disabilità, variazione del conto su cui ricevere il pagamento.
Modalità di pagamento: accredito su conto corrente o postale, libretto di risparmio o carta prepagata con IBAN, o bonifico domiciliato presso Poste Italiane.
CHI HA GIÀ LA DOMANDA APPROVATA
Chi ha già una domanda in stato "accolta" non deve ripresentarla. L'AUU viene erogato d'ufficio in continuità. È però fondamentale:
- presentare la nuova DSU 2026 per ricevere l'importo corretto (non quello minimo)
- comunicare eventuali variazioni rilevanti (nuovo figlio, variazione disabilità, ecc.)
Se la domanda è decaduta, revocata, rinunciata o respinta, occorre presentarne una nuova.
QUANDO VIENE PAGATO
L'INPS paga l'AUU tra il 15 e il 21 di ogni mese, per il mese in corso. Il calendario ufficiale 2026 è pubblicato sul sito INPS (Messaggio n. 3931/2025).
- INPS — Assegno unico e universale (domanda, simulatore, tabelle importi 2026)
- D.Lgs. 230/2021 — istituzione AUU — su normattiva.it
- Circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026 — importi e soglie 2026
- Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), art. 1 c. 208 — nuovo ISEE per prestazioni familiari