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Vendere casa privatamente- accortezze
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Lettera 
31 marzo 2025 0:00
 
Buongiorno,
Ho messo in vendita il mio appartamento.
Al momento Senza intermediari, per permettere agli acquirenti di poter acquistare senza altri oneri.
Si parla spesso delle verifiche da fare dalla parte acquirente, per non cadere in frodi e raggiri.
Ma la parte venditrice invece cosa potrebbe verificare? Quali sono i passi da fare in sicurezza?
Naturalmente credo che sia puramente sull'aspetto economico, sul fatto di ricevere assegni circolari non contraffatti, verificare la corretta identità
dell' acquirente o altro...
Sono graditi consigli.
Grazie.
Silvia, dalla provincia di NO

Risposta:
oltre alle classiche verifiche sull'acquirente e sui mezzi di pagamento, ci sono alcuni aspetti da considerare. Ad esempio, è importante avere tutti i documenti dell’immobile in ordine: visura catastale aggiornata, atto di provenienza, certificato di agibilità ed eventuale certificazione energetica.
Per quanto riguarda la sicurezza del pagamento, l’assegno circolare è generalmente uno strumento affidabile, ma può essere utile effettuare una verifica diretta presso la banca emittente prima di accettarlo. In alternativa, molte compravendite avvengono oggi tramite bonifico con contestuale consegna delle chiavi davanti al notaio, che può svolgere il ruodo di garante della correttezza dell’operazione.
L’identità dell’acquirente è un altro punto da non sottovalutare. Oltre al documento di riconoscimento, è importante verificare che abbia effettivamente la capacità finanziaria per concludere l’acquisto. Se l’acquirente richiede un mutuo, potrebbe essere utile chiedere una dichiarazione di delibera preliminare della banca, per evitare di bloccare la vendita in attesa di un finanziamento incerto.
Infine, qualora si opti per un contratto preliminare di vendita (cd. compromesso), è fondamentale definirlo con precisione, magari con l’ausilio di un notaio o di un avvocato, per evitare clausole ambigue che potrebbero lasciare margini di contestazione. In questa fase è anche prudente incassare una caparra confirmatoria, così da tutelarsi in caso di ripensamenti da parte dell’acquirente.
 
 
 
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