testata ADUC
Retta asilo nido e coronavirus
Scarica e stampa il PDF
Lettera 
6 marzo 2020 0:00
 
Buongiorno, immagino il problema sia comune a molti, in questo momento;
il punto: asilo nido privato convenzionato, in Lombardia, con retta mensile da pagare entro il 10 del mese, come da regolamento, e quindi già pagata, ad inizio febbraio, per l'intero mese e proforma ricevuta ad inizio marzo per un importo che prevede il pagamento per l'intero mese di marzo. La realtà, come si sa è che per ordinanza gli asili nido (e scuole di ogni grado) sono state chiuse già nell'ultima settimana di febbraio, e lo saranno almeno fino al 15 di marzo.
Il regolamento dell’asilo argomenta solo al riguardo di assenze prolungate causa malattia del bimbo (che prevedono uno sconto se superiori a 10 gg).
Nessun riferimento invece a chiusure dell’asilo per "cause di forza maggiore", come mi sembra sia ravvisabile rispetto alla situazione attuale.
E' evidente che la mancata fornitura del servizio non è, nella situazione attuale, dipendente dalla volontà della famiglia, che anzi riceve un danno a causa del mancato servizio (nel mio caso, economico, in quanto mia moglie, libera professionista, deve stare a casa col bimbo senza per questo percepire uno stipendio).
Per come la vedo io, la rata mensile (anticipata) di marzo deve essere decurtata delle due settimane fino al 15 marzo che già si sa non potranno essere godute e della settimana non goduta di febbraio.
Successivamente, in caso di prolungamento chiusura, le rate successive (aprile) rispecchieranno nell'importo il periodo del servizio effettivamente goduto e la previsione futura, in funzione delle ordinanze.
Capisco che l’asilo abbia delle spese e che neppure alla volontà dell’asilo sia attribuibile la situazione attuale, ma a mio parere questo fa parte del cosiddetto “rischio d’impresa” (lo stesso che suo malgrado sta sperimentando mia moglie, come libera professionista)
Che ne pensate?
Grazie per la vostra opinione
Roberto, dalla provincia di PV

Risposta:
siamo d'accordo con lei. Il servizio non viene prestato e quindi va rimborsato o non-pagato per la quota parte. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
 
 
PRIMO PIANO
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori