Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

Preventivo Cambiato

28 marzo 2015
Domanda 28 marzo 2015
Devo fare un atto di donazione (mia mamma donante), io beneficiaria. mi sono rivolta a 2 notai per avere un preventivo ed ho scelto il notaio che mi faceva un preventivo di ca 2.000 € inferiore all'altro. Quando ho confermato l'incarico ho chiesto la conferma del preventivo che mi è stata prontamente data. Dopo 2 giorni mi viene comunicato che in seguito ad una comunicazione dell'agenzia delle entrate le imposte sono da calcolarsi sul valore di mercato e non su quello catastale-(metodo da loro adottato) e quindi l'importo aumenta di 1800 €! Mi sono sentita presa in giro perché così il preventivo si allinea a quello dell'altro notaio, quindi penso che sia stata tutta una tattica per prendermi come cliente. Alle mie proteste e richiesta di annullare tutto perché voglio passare ad altro professionista (visto che non ho più fiducia nel personaggio), mi chiedono 500 € per spese sostenute ed onorario. Chiedo a Voi se l'aumento considerevole del preventivo è motivo sufficiente per la revoca dell'incarico e se la richiesta dei 500 € è legittima (io sarei disposta a riconoscere le spese vive ma NON certo l'onorario).
Grazie.
Silvana, da Casarsa Della Delizia (PN)

Risposta ADUC
Le riportiamo cosa prevede la normativa, cosi' come spiegata dal notariato stesso (di cui il suo notaio fa parte).
Per i beni immobili donati la base imponibile è determinata considerando:
- per la piena proprietà: il valore venale in comune commercio alla data dell'atto di donazione;
- per la proprietà gravata da diritti reali di godimento: la differenza tra il valore della piena proprietà e quello del diritto da cui é gravata;
- per i diritti di usufrutto, uso e abitazione (vitalizio): il valore ottenuto moltiplicando il valore della piena proprietà per il saggio legale d'interesse e per il coefficiente, relativo all'età del titolare del diritto, come stabilito nell'apposito prospetto previsto dalla legge.
Il valore dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari dichiarato dai contraenti può essere soggetto a rettifica da parte dell'ufficio. Non é sottoposto a rettifica il valore degli immobili iscritti in catasto con attribuzione di rendita dichiarato in misura non inferiore al valore catastale, salvo che si tratti di terreni per i quali gli strumenti urbanistici prevedono la destinazione edificatoria.
In breve, è impossibile dire se questo "errore" sia stato fatto con dolo. Certamente è strano che non sapessero che il valore dell'immobile da dichiarare era quello di mercato.
Se è così, potrà contestare la richiesta di Euro 500,00, chiedendo l'annullamento del contratto per vizio della volontà. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia anche una segnalazione al Consiglio notarile del suo distretto.
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