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manomissione sigilli contatore acqua
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Lettera 
21 novembre 2020 0:00
 
Buongiorno, volevo se possibile un chiarimento. Sono proprietario di un immobile servito dal servizio idrico oltre che da pozzo autonomo. I conduttori del contratto di affitto precedente hanno chiuso l'utenza e i nuovi conduttori hanno richiesto l'apertura dopo circa 4 mesi in cui sono solamente stati effettuati lavori edili. All'atto della prima bolletta i nuovi conduttori si sono visti addebitare € 300 esenti iva di "penale manomissione sigilli". E' possibile applicare una penale di questo genere? In quanto proprietario ma non utilizzatore non ho evidenza che effettivamente questi sigilli siano stati apposti al momento della disdetta per cui non posso determinare se effettivamente ci sia stata o meno manomissione anche se non ce ne sarebbe stata la necessità visto l'utilizzo alternativo del pozzo. Ho contattato la società per chiedere evidenza dell'intervento di apposizione sigilli. E' corretto? Quali firme ci dovrebbero essere oltre a quella del tecnico? E' necessario un corredo fotografico a testimonianza? Volevo un vs parere per capire se esistono i presupposti secondo voi per obiettare una penale applicata in maniera così "leggera" ed arbitraria. Ringrazio anticipatamente
Damiano, dalla provincia di PR

Risposta:
l'addebito deve avere un riferimento sul contratto di fornitura. Presumendo che i sigilli siano stati apposti per ridurre l'erogazione idrica a seguito di morosita' dell'utenza, l'addebito deve essere emesso a carico dell'intestario dell' utenza oggetto del provvedimento coercitivo.
In forza del contratto di locazione, il nuovo conduttore ha pero' diritto ad esigere dal locatore lo svincolo immediato del contatore, indipendentemente dall'individuazione del responsabile della penalita' pregressa.
 
 
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