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Integrazione retta rsa
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Lettera 
22 novembre 2021 0:00
 
Buongiorno sono amministratore di sostegno di mio fratello disabile al 100% ho ricevuto una richiesta di pagamento da parte della RSA in cui è ricoverato perchè richiede assistenza 24 ore il pagamento che avrebbe dovuto fare il comune di residenza, premetto che mio fratello ha 55 anni è solo non ha alcun reddito se non la pensione di invalidità 287 euro più accompagnamento 509 euro. Come fratello ho firmato il contratto autonomo di garanzia della rsa in cui è specificata la sua quota di 800 euro. Cosa posso fare perchè il comune paghi quello che deve,
posso recedere dal contratto di garante? Aggiungo che nella sentenza del giudice tutelare vi è espressamente scritto "onere di ricovero a carico del comune di residenza"
grazie cordiali saluti
Sergio, dalla provincia di MI

Risposta:
se esiste un provvedimento amministrativo che impone al Comune di pagare parte della quota sociale, è sul Comune che la struttura deve rifarsi, e non sull'utente.
Ci sembra singolare che il giudice tutelare abbia "imposto", nel provvedimento di nomina dell'amministratore di sostegno, al Comune di pagare parte della retta, più probabilmente ha richiamato un provvedimento amministrativo o giudiziale già esistente in cui l'onere era posta a carico del Comune.
Quanto a lei personalmente (in qualità di familiare e non di amministratore di sostegno), può sempre recedere dal contratto che ha firmato, che di fatto è una sorta di fideiussione a tempo indeterminato. Da quanto ci dice però le suggeriamo, prima di procedere, a rivolgersi al suo legale di fiducia che, esaminati i documenti, potrà fornirle un consiglio più puntuale.
 
 
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