Cara ADUC
Figlia disabile e pubblica amministrazione
Domanda
15 ottobre 2009
Egregio Direttore dell’ADUC,
chi Le scrive è il papà di una bambina di 14 anni, Asia, figlia unica e portatrice di handicap grave.
Mi rivolgo a Lei in cerca di aiuto per una situazione che, passando sotto silenzio, rischia di distruggere definitivamente i precari equilibri di una famiglia in grande difficoltà.
Asia è nata con gravi patologie. Quest’anno frequenta per la prima volta il liceo psico-pedagogico “Pascoli” di Firenze.
Nonostante mi sia mosso fin dall’ottobre del 2008 per “pianificare” il suo passaggio alle superiori, al fine di non farle mancare il sostegno educativo necessario, ad Asia sono state assegnate un numero del tutto insufficiente di ore di sostegno, attività basilare per il suo miglioramento e la sua serenità. Ciò non lo dico solo io, bensì è attestato da diversi specialisti, compreso il medico di riferimento, un neuropsichiatra della Asl di Firenze: la ragazza ha bisogno di qualcuno accanto, capace di tradurle e semplificarle le lezioni scolastiche, in gergo “un insegnante di sostegno qualificato di figura unica a copertura totale”.
Invece, rispetto alle trenta ore previste dalle normative, Asia usufruisce soltanto di nove ore. Ciò significa che per ventuno ore a settimana, la ragazza guarderà il soffitto della sua classe, chiusa nel suo mondo di fantasia, silenziosamente, senza neanche disturbare le lezioni.
Inutile aggiungere che abbia coinvolto tutti nella vana ricerca di una soluzione:
- la preside della scuola;
- i dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale (Claudio Bacaloni) e Provinciale (Cesare Angotti);
- l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche, Infanzia, Adolescenti e Giovani, Comune Firenze (sia l’allora assessore Daniela Lastri che l’attuale assessore Rosa Maria De Giorgi);
- l’Assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Toscana (Gianni Salvadori);
- il Sindaco di Firenze (Matteo Renzi)
- l’Assessore alle Politiche Sociali Dtt.ssa Stefania Saccardi,
nel marzo del 2009 ho addirittura sollecitato un’interpellanza parlamentare (dall’onorevole Luciano Ciocchetti), la cui risposta era stata per altro rassicurante…
Tutti silenziosamente latitanti!
A nulla serve che io vada di giorno in giorno nei vari uffici: tali referenti mostrano a parole comprensione e disponibilità… nei fatti però nessuno ha fatto ne fa nulla.
Le amministrazioni pubbliche, le istituzioni, contando sulla rassegnazione delle famiglie più disagiate, le rimbalzano come palline da ping pong, fino a far loro perdere le energie residue. Personalmente sono allo stremo delle forze dopo 15 anni di battaglie solitarie su tutto, grandi e piccole cose, ma ciò nonostante non ce la faccio ad accettare silenziosamente che si faccia un danno evitabile.
La prego, Signor Direttore, per quanto nelle sue possibilità, di aiutarmi nella ricerca di una soluzione ad un problema che, diversamente, recherà di sicuro danni irreversibili, non solo a noi genitori angosciati da un tetro “dopo di noi…”, non solo ad Asia infelice nella sua incomunicabilità, solitudine, e dipendenza da altri, ma anche alla collettività che, economicamente e socialmente, si dovrà far carico di Asia, per il resto della sua vita.
Allego infine alcuni Link inerenti a quanto sopra descritto:
1) articolo del quotidiano “La Repubblica” pubblicato in Cronaca di Firenze il 2 ottobre 2009: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/senza-prof-di-sostegno-per-angelica-e-la-fine/2111432
2) articolo del quotidiano “La Nazione” pubblicato in Cronaca di Firenze il 9 ottobre 2009: http://articolodelanazionede09ottobre2009.blogspot.com
3) l’interpellanza parlamentare presentata dell’onorevole Luciano Ciocchetti: http://interpellanzaparlamentaredel17032009.blogspot.com
Ringrazio fin d’ora per l’attenzione prestatami ed invio i più sinceri saluti.
Alessandro
chi Le scrive è il papà di una bambina di 14 anni, Asia, figlia unica e portatrice di handicap grave.
Mi rivolgo a Lei in cerca di aiuto per una situazione che, passando sotto silenzio, rischia di distruggere definitivamente i precari equilibri di una famiglia in grande difficoltà.
Asia è nata con gravi patologie. Quest’anno frequenta per la prima volta il liceo psico-pedagogico “Pascoli” di Firenze.
Nonostante mi sia mosso fin dall’ottobre del 2008 per “pianificare” il suo passaggio alle superiori, al fine di non farle mancare il sostegno educativo necessario, ad Asia sono state assegnate un numero del tutto insufficiente di ore di sostegno, attività basilare per il suo miglioramento e la sua serenità. Ciò non lo dico solo io, bensì è attestato da diversi specialisti, compreso il medico di riferimento, un neuropsichiatra della Asl di Firenze: la ragazza ha bisogno di qualcuno accanto, capace di tradurle e semplificarle le lezioni scolastiche, in gergo “un insegnante di sostegno qualificato di figura unica a copertura totale”.
Invece, rispetto alle trenta ore previste dalle normative, Asia usufruisce soltanto di nove ore. Ciò significa che per ventuno ore a settimana, la ragazza guarderà il soffitto della sua classe, chiusa nel suo mondo di fantasia, silenziosamente, senza neanche disturbare le lezioni.
Inutile aggiungere che abbia coinvolto tutti nella vana ricerca di una soluzione:
- la preside della scuola;
- i dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale (Claudio Bacaloni) e Provinciale (Cesare Angotti);
- l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Politiche, Infanzia, Adolescenti e Giovani, Comune Firenze (sia l’allora assessore Daniela Lastri che l’attuale assessore Rosa Maria De Giorgi);
- l’Assessore alle Politiche Sociali e Sport della Regione Toscana (Gianni Salvadori);
- il Sindaco di Firenze (Matteo Renzi)
- l’Assessore alle Politiche Sociali Dtt.ssa Stefania Saccardi,
nel marzo del 2009 ho addirittura sollecitato un’interpellanza parlamentare (dall’onorevole Luciano Ciocchetti), la cui risposta era stata per altro rassicurante…
Tutti silenziosamente latitanti!
A nulla serve che io vada di giorno in giorno nei vari uffici: tali referenti mostrano a parole comprensione e disponibilità… nei fatti però nessuno ha fatto ne fa nulla.
Le amministrazioni pubbliche, le istituzioni, contando sulla rassegnazione delle famiglie più disagiate, le rimbalzano come palline da ping pong, fino a far loro perdere le energie residue. Personalmente sono allo stremo delle forze dopo 15 anni di battaglie solitarie su tutto, grandi e piccole cose, ma ciò nonostante non ce la faccio ad accettare silenziosamente che si faccia un danno evitabile.
La prego, Signor Direttore, per quanto nelle sue possibilità, di aiutarmi nella ricerca di una soluzione ad un problema che, diversamente, recherà di sicuro danni irreversibili, non solo a noi genitori angosciati da un tetro “dopo di noi…”, non solo ad Asia infelice nella sua incomunicabilità, solitudine, e dipendenza da altri, ma anche alla collettività che, economicamente e socialmente, si dovrà far carico di Asia, per il resto della sua vita.
Allego infine alcuni Link inerenti a quanto sopra descritto:
1) articolo del quotidiano “La Repubblica” pubblicato in Cronaca di Firenze il 2 ottobre 2009: http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/senza-prof-di-sostegno-per-angelica-e-la-fine/2111432
2) articolo del quotidiano “La Nazione” pubblicato in Cronaca di Firenze il 9 ottobre 2009: http://articolodelanazionede09ottobre2009.blogspot.com
3) l’interpellanza parlamentare presentata dell’onorevole Luciano Ciocchetti: http://interpellanzaparlamentaredel17032009.blogspot.com
Ringrazio fin d’ora per l’attenzione prestatami ed invio i più sinceri saluti.
Alessandro
Risposta ADUC
un consiglio tecnico. Non mandi in giro questa sua richiesta di consigli con tutta la storia dei suoi rapporti con le istituzioni, a meno che non si rivolge ad un'autorita' politica e/o amministrativa che, dovendo decidere, ha poteri per farlo nei confronti dei propri subalterni.
Noi possiamo solo dirle di perseguire la strada che avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, piuttosto che quella politico/amministrativa, cioe':
- stabilito il diritto di sua figlia ad avere l'insegnante di sotegno per tutto il tempo necessario, rivolgere istanza a chi non ottempera alla sua richiesta e, in caso di disinteressamento o risposta inefficace, far intervenire il difensore civico (regionale o comunale, dipende dall'autorita' che ha omesso o risposto non nei termini. Questo difensore porra' il quesito per suo conto e le autorita' sono obbligate a rispondergli. Se anche questo non dovesse dare un risultato, facendosi forte anche dell'intervento del difensore civico (soprattutto nei confronti dell'assessorato alla Salute), potra' procedere giudizialmente chiedendo anche i relativi danni che ha subito per le omissioni e inottemperanze subite.
Il difensore civico del Comune di Firenze e' qui:
http://www.comune.fi.it/opencms/opencms/amm/garanti/difensore_civico/index.html
Quello della Regione Toscana (forse per il suo caso piu' funzionale), e' qui:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/difensore/
Noi possiamo solo dirle di perseguire la strada che avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, piuttosto che quella politico/amministrativa, cioe':
- stabilito il diritto di sua figlia ad avere l'insegnante di sotegno per tutto il tempo necessario, rivolgere istanza a chi non ottempera alla sua richiesta e, in caso di disinteressamento o risposta inefficace, far intervenire il difensore civico (regionale o comunale, dipende dall'autorita' che ha omesso o risposto non nei termini. Questo difensore porra' il quesito per suo conto e le autorita' sono obbligate a rispondergli. Se anche questo non dovesse dare un risultato, facendosi forte anche dell'intervento del difensore civico (soprattutto nei confronti dell'assessorato alla Salute), potra' procedere giudizialmente chiedendo anche i relativi danni che ha subito per le omissioni e inottemperanze subite.
Il difensore civico del Comune di Firenze e' qui:
http://www.comune.fi.it/opencms/opencms/amm/garanti/difensore_civico/index.html
Quello della Regione Toscana (forse per il suo caso piu' funzionale), e' qui:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/difensore/
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