Cara ADUC
Impianti a norma - dm n. 37 del 2008 - adempimenti per la conformità
Domanda
28 aprile 2008
Buongiorno
sono in trattativa per l'acquisto di una casa di circa 25 anni.
A parte i documenti relativi alla caldaia (cambia qualche anno fa'), l'attuale proprietario non ha nessuna certificazione degli impianti (ne impianto elettrico ne idraulico) -> sembra che a suo tempo non fosse necessario!
Se non ho capito male (leggendo qua e là) nel caso non ci sia la certificazione di conformità degli impianti come da nuova legge è possibile richiedere al proprietario un documento 'simile' (non ricordo il nome) il quale attesta che gli impianti sono comunque a norma e tale certificato NON PUò ESSERE una autocertificazione ma deve essere redatta da un tecnico abilitato.
1° domanda: questo secondo documento deve accertare che gli impianti sono a norma secondo la normativa di quanto la casa è stata costruita (cioè 25 anni fa') oppure questo documento deve indicare che gli impianti sono a norma secondo la nuova normativa (!!!)
Ho letto inoltre che dovrebbe essere possibile accettare di acquistare la casa (rogitare) senza la certificazione - previo accordo tra le 2 parti - ma poi potrei avere IO problemi quando chiedo alle società incaricate all'erogazione dell'acqua, elettricità, metano.... ecc.
Se non ho capito male, queste società prima di concedermi la fornitura VORRANNO avere i certificati di conformità (o documento simile) e qualora non ci fosse potrebbero o rifiutarsi di dare la fornitura e concedere un certo tempo per presentare i documenti poi sospenderanno il servizio.
Lo stesso problema lo potrei avere con il comune per avere l'abitabilità??
E' corretto??.... in tal caso quindi diventerebbe un MIO PROBLEMA ed un MIO COSTO! perchè dovrei provvedere io a trovare un tecnico che mi attesti che gli impianti sono a norma.
Qualcuno mi sa anche dire quanto potrebbe costare tutta l'operazione??
E vero inoltre che l'amministratore condominiale dovrebbe fornirmi la certificazione relativa alle parti comuni (corsello box, ingresso pedonale...)??
Grazie 1000 in anticipo.
Stefania, da Bovisio Masciago (MI)
sono in trattativa per l'acquisto di una casa di circa 25 anni.
A parte i documenti relativi alla caldaia (cambia qualche anno fa'), l'attuale proprietario non ha nessuna certificazione degli impianti (ne impianto elettrico ne idraulico) -> sembra che a suo tempo non fosse necessario!
Se non ho capito male (leggendo qua e là) nel caso non ci sia la certificazione di conformità degli impianti come da nuova legge è possibile richiedere al proprietario un documento 'simile' (non ricordo il nome) il quale attesta che gli impianti sono comunque a norma e tale certificato NON PUò ESSERE una autocertificazione ma deve essere redatta da un tecnico abilitato.
1° domanda: questo secondo documento deve accertare che gli impianti sono a norma secondo la normativa di quanto la casa è stata costruita (cioè 25 anni fa') oppure questo documento deve indicare che gli impianti sono a norma secondo la nuova normativa (!!!)
Ho letto inoltre che dovrebbe essere possibile accettare di acquistare la casa (rogitare) senza la certificazione - previo accordo tra le 2 parti - ma poi potrei avere IO problemi quando chiedo alle società incaricate all'erogazione dell'acqua, elettricità, metano.... ecc.
Se non ho capito male, queste società prima di concedermi la fornitura VORRANNO avere i certificati di conformità (o documento simile) e qualora non ci fosse potrebbero o rifiutarsi di dare la fornitura e concedere un certo tempo per presentare i documenti poi sospenderanno il servizio.
Lo stesso problema lo potrei avere con il comune per avere l'abitabilità??
E' corretto??.... in tal caso quindi diventerebbe un MIO PROBLEMA ed un MIO COSTO! perchè dovrei provvedere io a trovare un tecnico che mi attesti che gli impianti sono a norma.
Qualcuno mi sa anche dire quanto potrebbe costare tutta l'operazione??
E vero inoltre che l'amministratore condominiale dovrebbe fornirmi la certificazione relativa alle parti comuni (corsello box, ingresso pedonale...)??
Grazie 1000 in anticipo.
Stefania, da Bovisio Masciago (MI)
Risposta ADUC
la normativa di riferimento e' il Dm Sviluppo economico 22.1.2008 n. 37. Questo decreto impone una serie di certificazioni relative agli impianti e ne sanziona la mancanza con sanzioni da 1.000,00 a 10.000,00 ¤.
Con il rogito notarile potete derogare, d'accordo con il venditore ed espressamente, alle disposizioni di tale decreto. Cio', naturalmente, comporta una serie di obblighi a suo carico, prima di effettuare le volture delle utenze, per predisporre le certificazioni necessarie, con conseguenti spese. Al contempo, pero', puo' chiedere un congruo sconto sul prezzo dell'immobile. Le certificazioni devono riguardare la conformita' degli impianti al momento della stipula. Tenga conto che se l'impianto non e' a norma le spese per la "messa a norma" se non diversamente stabilito nell'atto sono poste a suo carico. Sui costi delle certificazioni deve fare riferimento alle tariffe dei tecnici addetti ad effettuarle.
L'amministratore non ha nessun obbligo di fornire certificazioni relativamente alle parti comuni per l'atto d'acquisto.
Il consiglio è quindi di parlarne con il venditore e di conseguenza con il notaio per risolvere al meglio la situazione.
----------------
Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
Con il rogito notarile potete derogare, d'accordo con il venditore ed espressamente, alle disposizioni di tale decreto. Cio', naturalmente, comporta una serie di obblighi a suo carico, prima di effettuare le volture delle utenze, per predisporre le certificazioni necessarie, con conseguenti spese. Al contempo, pero', puo' chiedere un congruo sconto sul prezzo dell'immobile. Le certificazioni devono riguardare la conformita' degli impianti al momento della stipula. Tenga conto che se l'impianto non e' a norma le spese per la "messa a norma" se non diversamente stabilito nell'atto sono poste a suo carico. Sui costi delle certificazioni deve fare riferimento alle tariffe dei tecnici addetti ad effettuarle.
L'amministratore non ha nessun obbligo di fornire certificazioni relativamente alle parti comuni per l'atto d'acquisto.
Il consiglio è quindi di parlarne con il venditore e di conseguenza con il notaio per risolvere al meglio la situazione.
----------------
Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti