Superbonus bloccato, cosa fare
Il Superbonus ha coinvolto centinaia di migliaia di famiglie italiane, ma molti si trovano oggi in una situazione bloccata: lavori avviati e non conclusi, imprese fallite, crediti fiscali incagliati che non si riesce a cedere, SAL (stati di avanzamento lavori) non validati. Questa scheda non si occupa di chi ha già completato i lavori con successo, ma di chi è rimasto in mezzo al guado.
Indice
LE SITUAZIONI DI BLOCCO PIÙ COMUNI
LAVORI FERMI O IMPRESA SPARITA: COSA FARE
CREDITI FISCALI INCAGLIATI: LA SITUAZIONE ATTUALE
RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA E DEL GENERAL CONTRACTOR
CONDOMINIO: CASISTICHE SPECIFICHE
NORMATIVA DI RIFERIMENTO E LINK UTILI
LE SITUAZIONI DI BLOCCO PIÙ COMUNI
Le situazioni problematiche che si presentano con più frequenza sono:
- Lavori avviati e non conclusi: l'impresa ha abbandonato il cantiere, è fallita o è irraggiungibile
- SAL non completati: i lavori sono stati eseguiti parzialmente ma lo stato di avanzamento non è stato formalizzato, rendendo impossibile maturare la detrazione su quella quota
- Crediti ceduti ma non pagati: la banca o il cessionario ha acquisito il credito ma non ha ancora liquidato l'importo all'impresa o al contribuente
- Crediti non cedibili: dal marzo 2023 (D.L. 11/2023) la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati bloccati per la quasi totalità dei casi; chi non ha ancora ceduto il credito deve usarlo in detrazione diretta in 10 anni, ma potrebbe non avere capienza fiscale sufficiente
- Visto di conformità negato: il professionista ha negato il visto dopo l'esecuzione dei lavori, rendendo impossibile fruire della detrazione
LAVORI FERMI O IMPRESA SPARITA: COSA FARE
Se l'impresa ha abbandonato il cantiere o è fallita, agisci su più fronti contemporaneamente.
Sul piano contrattuale: verifica il contratto d'appalto per individuare le clausole relative all'inadempimento, alle penali e alle garanzie. Se l'impresa aveva stipulato una polizza assicurativa fideiussoria (obbligatoria per i lavori Superbonus oltre soglia), attivala immediatamente: è la garanzia che copre il committente in caso di inadempimento dell'impresa.
Sul piano legale: invia una diffida formale all'impresa (anche tramite PEC) con richiesta di completamento o restituzione delle somme anticipate. Se l'impresa è in procedura fallimentare, insinua il tuo credito nel passivo fallimentare tramite un avvocato.
Sul piano fiscale: i lavori già eseguiti e documentati possono comunque essere portati in detrazione, proporzionalmente all'avanzamento certificato. Fatti assistere da un commercialista per calcolare la quota di detrazione spettante sulle opere effettivamente completate e certificate.
CREDITI FISCALI INCAGLIATI: LA SITUAZIONE ATTUALE
Dal marzo 2023, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati bloccati per la quasi totalità dei lavori (con poche eccezioni: zone sismiche, case popolari, redditi bassi). Chi ha crediti già maturati ma non ancora ceduti deve utilizzarli in detrazione diretta in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 anni.
Il problema principale è la capienza fiscale: chi ha un'imposta sul reddito annua bassa rischia di non riuscire ad assorbire la detrazione nei 10 anni. La quota non utilizzata in un anno non si accumula: va persa. Al momento non esistono meccanismi di rimborso per le quote inutilizzate.
Per i crediti già ceduti ma "incagliati" presso banche o intermediari (crediti acquistati ma non ancora monetizzati o non utilizzabili in compensazione), il quadro normativo ha previsto alcune soluzioni parziali (utilizzo in compensazione F24, cessione a Poste Italiane per specifiche categorie) che si sono evolute nel tempo: verificate con un commercialista la situazione aggiornata del vostro credito specifico.
RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA E DEL GENERAL CONTRACTOR
Il tecnico asseveratore (ingegnere, architetto, geometra) e il soggetto che ha rilasciato il visto di conformità rispondono civilmente e penalmente delle asseverazioni false o negligenti. Se hai subito un danno a causa di asseverazioni errate che hanno portato al diniego della detrazione o a sanzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate, puoi:
- Attivare la polizza assicurativa professionale del tecnico (obbligatoria per chi assevera pratiche Superbonus)
- Agire civilmente per il risarcimento del danno
- Presentare esposto all'ordine professionale di appartenenza del tecnico
CONDOMINIO: CASISTICHE SPECIFICHE
Nei condomini i problemi si complicano perché le decisioni coinvolgono più proprietari con interessi spesso divergenti. Se la maggioranza ha approvato i lavori ma una minoranza si oppone al completamento, l'assemblea può deliberare la prosecuzione. Se l'amministratore ha gestito male le pratiche o i pagamenti, i condomini possono revocarlo e agire per il risarcimento.
I condomini che hanno sostenuto spese per lavori Superbonus non completati per colpa di terzi possono agire collettivamente verso l'impresa o il general contractor: valuta con un avvocato l'opportunità di una azione collettiva condominiale, che riduce i costi legali rispetto alle azioni individuali.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO E LINK UTILI
- D.L. 34/2020 conv. L. 77/2020 (Decreto Rilancio) — istituzione Superbonus 110%
- D.L. 11/2023 conv. L. 38/2023 — blocco cessione del credito e sconto in fattura
- D.L. 212/2023 conv. L. 17/2024 — disposizioni urgenti in materia di agevolazioni fiscali
- D.L. 19/2024 conv. L. 56/2024 — ulteriori disposizioni e proroghe
- Agenzia delle Entrate — guida Superbonus aggiornata, cassetto fiscale per verifica crediti
- ENEA — Superbonus — asseverazioni e monitoraggio
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