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Cara ADUC

EQUITALIA, cartelle illegittime, fermo amministrativo veicoli, risarcimento danni

25 giugno 2009
Domanda 25 giugno 2009
Da circa un anno continuo a combattere con Equitalia per delle presunte tasse e multe da me non pagate e relativamente ai canoni dei rifiuti degli anni 2005-2006-2007 e a contravvenzioni al CDS relativamente all'anno 2004. L'ufficio contravvenzioni dei VVUU di Bolzano ha riconosciuto il totale vizio di notifica avendo trasmesso il verbale alla mia ex residenza nella quale da anni non sono più residente. Il Comune di Fabrizia (VV), ufficio tributi, ha appurato che dal febbraio 2005 non risiedo più anagraficamente in quel comune e quindi nulla mi spetta pagare per i rifiuti. Entrambi gli uffici richiedono, inizio anno 2009, gli sgravi all'ente riscossione. Nonostante ciò EQUITALIA, per loro problemi burocratici continuano a spedirmi richieste di pagamenti. A nulla sono valse le innumerevoli mie telefonate di protesta, fax ed email. Gli operatori EQUITALIA, al telefono sono asettici e freddi e non prendono a cuore la mia situazione. A fine maggio 2009 EQUITALIA mi fa recapitare l'ennesima raccomandata con la quale mi informa del fermo amministrativo dei miei due mezzi di trasporto (moto e macchina). Ricomincia l'incubo! Incredulo e profondamente irritato, pur trovandomi all'estero per lavoro (sono un sottufficiale dei carabinieri in missione in Kosovo), con mio enorme nocumento (immaginate il disagio che subisco a stare lontano da casa e dalla mia famiglia e dover anche combattere con EQUITALIA che davanti all'evidenza dell'errore continua a vessarmi con richieste non dovute) ho di nuovo dovuto attaccarmi al telefono spendendo fior di soldi (le tariffe dall'estero sono carissime), prendere contatti con Vigili Urbani di Bolzano e Uffici Comunali di Fabrizia. Questi ultimi mi ribadiscono che EQUITALIA è stata già informata degli sgravi, che è tutto a posto e che nulla devo pagare! Mi dicono che questi di EQUITALIA sono dei delinquenti visto che si ostinano in tale comportamento vessatorio, non recependo gli sgravi comunicati dai due enti sopracitati. Mia moglie, che evidentemente è più arrendevole di me, mi propone, pur di farla finita con questa incredibile situazione, di pagare gli importi delle ultime cartelle di EQUITALIA (si tratta di circa 70 miseri euro); io invece ritengo che pur trattandosi di una cifra irrisoria, si tratta pur sempre di una cifra indebita; quindi non intendo nel modo più assoluto pagare qualcosa che non mi spetta pagare. Minaccio EQUITALIA di mettere tutto in mano ad un legale; mi chiamano, gentilissimi, e mi dicono che si sono sbagliati e il fermo verrà revocato. Ho subito il fermo dal 30/5/2009 al 23/6/2009. Ho subito un enorme disagio. Volevo andare sul lago di Costanza in Germania per un moto raduno e ho dovuto rinunciare. Mia moglie ed io ci sentivamo impotenti davanti a tanto accanimento. Come devo fare, senza ricorrere ad avvocati, per richiedere un risarcimento? Come si può quantificare il danno? Quali sono i tempi tecnici per poter richiedere i danni a questi signori? Grazie anticipatamente
Graziano, da Castelrotto (BZ)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora da inviare alla sede legale della societa' e per conoscenza alla sede distaccata che le invia le continue richieste di pagamento:
clicca qui
Se e' in grado di ricostruire l'ammontare del danno, puo' indicarlo nella lettera. Altrimenti, indichi una somma forfettaria che sia in qualche modo giustificabile. Nella lettera puo' indicare qualsiasi termine (in genere 15 giorni) per avere un risarcimento. Il problema e' che se questo non arriva, occorre adire le vie giudiziarie. Se la somma e' inferiore a 516 euro, e' possibile iniziare una causa davanti al giudice di pace senza il necessario ausilio di un legale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: clicca qui
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