Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

TARI senza raccolta rifiuti porta a porta: come chiedere riduzione

7 giugno 2026
Domanda 7 giugno 2026
Sono residente a Forlì e proprietario di una seconda casa a L'Aquila che utilizzo pochi giorni l'anno, ma per cui pago una TARI al 100%. Il servizio di raccolta rifiuti porta a porta di ASM (azienda servizi municipalizzati) non è attivo, per cui quando sono lì devo chiamare per attivarlo e spesso non ci riesco. La domanda è: se il servizio non è attivo perché devo pagare la TARI? Cosa posso fare per ottenere almeno una riduzione? So che nel Comune di L'Aquila la riduzione è prevista solo per case inabitabili, ma qui il problema è che il servizio non viene prestato neanche a richiesta, se non dopo ripetute telefonate. 
Grazie Gianfranco


Risposta ADUC
Gentile Gianfranco,
La questione che pone tocca un principio fondamentale del diritto tributario locale: la TARI è dovuta in quanto presupposta dall'occupazione o detenzione di un immobile suscettibile di produrre rifiuti, indipendentemente dall'effettivo utilizzo del servizio. Questo è il quadro generale, e purtroppo la giurisprudenza lo conferma nella maggior parte dei casi.

Detto questo, esistono due profili su cui vale la pena insistere.

Il primo è quello della riduzione tariffaria per mancata fruizione del servizio. Molti regolamenti comunali prevedono riduzioni (spesso dal 20% al 40%) per le utenze che si trovano in zone in cui il servizio di raccolta non è attivo o è significativamente carente. Se il regolamento TARI del Comune de L'Aquila non prevede espressamente questa riduzione (lei cita che è prevista solo per case inabitabili), può comunque essere utile verificare il testo integrale del regolamento: a volte esistono previsioni generali che non emergono dalla lettura sommaria. Le consigliamo di richiedere copia del regolamento TARI al Comune e di leggerlo con attenzione.

Il secondo profilo è quello della documentazione della mancata erogazione del servizio. Se il servizio porta a porta non viene attivato neanche a richiesta, è importante costruire una traccia scritta: inviare richieste di attivazione via PEC o raccomandata A/R, conservare i riscontri (o la loro assenza), annotare le date dei tentativi telefonici. Questa documentazione potrà essere utile in due modi: per sostenere un'istanza formale di riduzione (o di rimborso parziale) presentata al Comune, e come base per un eventuale ricorso tributario se il Comune rigettasse la richiesta.

Sul piano operativo, le suggeriamo di presentare al Comune de L'Aquila un'istanza scritta, con la documentazione raccolta, chiedendo l'applicazione di una riduzione TARI per mancata fruizione del servizio e invocando, in subordine, il principio di corrispettività tra tributo e prestazione.

Per approfondire: la nostra guida sulla TARI la nostra guida su come fare ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria
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