Giovedì 11 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

L'agenzia delle entrate parla una sola lingua, quella dei suoi stessi moduli...

23 dicembre 2008
Domanda 23 dicembre 2008
Cara Aduc: Mi chiamo xxxxx ho 37 anni sono mamma di due bambine di 10 e 11 anni, fino a qualche mese fa vivevo al mio paese di origine S.Anna di Caltabellotta in provincia di Agrigento in una casa donatami dai miei genitori. L'8 aprile del 2005 mi è arrivata una lettera raccomandata dell'agenzia delle entrate PALERMO 3 a firma del direttore, tale Sig. Vincenzo Li Vecchi con la quale mi si comunicava che: Nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2000 avevo indicato redditi di fabbricati dati in locazione in relazione ai quali non risultavano al sistema informativo dell'anagrafe tributaria contratti di locazione assoggettati a registrazione, e che al fine di procedere alla verifica dell'esatto adempimento dell'obbligo di registrazione previsto dagli art. 2 e 3 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, approvato con il DPR 26 aprile 1986, n. 131, mi si "INVITAVA" a fornire le notizie compilando la modulistica allegata alla raccomandata. La stessa avrei dovuto consegnarla o spedirla all'ufficio entro il termine di 15 giorni, e che in mancanza di ciò avrebbero provveduto a notificarmi: FORMALE RICHIESTA DI NOTIZIE AI SENSI DELL'ART. 63 DEL DPR N.131 DEL 1996. In realtà, l'indicazione del reddito da locazione era riportato sulla mia dichiarazione del 2000, ma solo per errore del consulente che al tempo l'aveva compilata, quindi di fatto non esisteva alcun contratto, la modulistica fornita dall'Agenzia Delle Entrate riportava delle voci obbligate nelle quali avrei dovuto indicare dati inesistenti, quindi ho pensato bene di scrivere all'ufficio spiegando e dichiarando sotto la mia responsabilità che si era trattato soltanto di un banale errore di compilazione e che l'immobile non era mai stato affittato e che fin dall'acquisto avevamo sempre e solo noi risieduto nello stesso, allegai vari certificati, residenza storica, stato di famiglia, atto di proprietà e persìno la copia del quadro RB della dichiarazione del 2000. Tutto ciò risultò vano, dato che invece di compilare schematicamente i moduli ho utilizzato un sistema umano spiegando con sincerita' e apportando documenti provanti la veridicita di quanto accaduto. Ancora oggi mi arrivano le cartelle esattoriali. L'ultima Del 17/11/2008 dalla SERIT SICILIA di Agrigento, Piazza Metello n° 28 indica sempre quell'importo iscritto a ruolo, che è aumentato ad ¤ 232,61. Cosa posso fare? Vi prego datemi almeno voi una soluzione, Grazie
Enza , da Caltabellotta (AG)

Risposta ADUC
la soluzione, a questo punto, non puo' che essere un ricorso (e non comprendiamo perche' non l'abbia gia' fatto e perche' non abbia coinvolto il commercialista magari facendolo intervenire quando la cosa aveva ancora toni "amichevoli") davanti alla commissione provinciale tributaria (controlli sulla cartella, dovrebbero esserci tutte le informazioni al riguardo), magari preceduto da un tentativo "amichevole" in autotutela. Per una cosa del genere, proprio perche' dovuta ad un errore diciamo "banale", era il caso di muoversi senz'altro prima, fin dal momento in cui appuro' che la sua lettera rimaneva inascoltata. Speriamo che riesca a risolvere da sola, senza coinvolgere un legale. Queste schede potranno aiutarla:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →