Lunedì 8 giugno 2026
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Pubblica Amministrazione in ritardo? L’indennizzo non è automatico. Consiglio di Stato

Statiunitideuropa · Smeralda Cappetti ·

Una recente sentenza del Consiglio di Stato (n. 4258/2026) chiarisce un principio importante per cittadini e consumatori: il semplice ritardo della Pubblica Amministrazione nella conclusione di un procedimento non dà automaticamente diritto a un indennizzo economico.

 

Il caso riguardava una procedura per l’attribuzione di un incarico dirigenziale che l’amministrazione aveva riesaminato con notevole ritardo dopo una precedente decisione giudiziaria. Una candidata aveva quindi richiesto l’indennizzo previsto dalla legge per il ritardo nella conclusione del procedimento amministrativo. Tuttavia, i giudici hanno respinto la richiesta.

Secondo il Consiglio di Stato, infatti, l’indennizzo da ritardo non rappresenta una sorta di “multa” automatica a carico della Pubblica Amministrazione ogni volta che vengono superati i termini previsti. Per ottenere tale tutela, il cittadino deve dimostrare di aver attivato preventivamente gli strumenti che l’ordinamento mette a sua disposizione per sollecitare l’amministrazione ad agire.

Tra questi assume particolare importanza il cosiddetto potere sostitutivo, ossia la possibilità di rivolgersi al soggetto individuato dall’amministrazione per intervenire quando l’ufficio competente rimane inerte. Solo dopo aver utilizzato questo rimedio e in presenza degli altri requisiti previsti dalla legge, può essere valutata la spettanza dell’indennizzo.

La sentenza sottolinea inoltre che la disciplina dell’indennizzo da ritardo ha ancora oggi un ambito di applicazione limitato, e non riguarda indistintamente tutti i procedimenti amministrativi.

 

La decisione rappresenta un importante richiamo per i cittadini: di fronte all’inerzia della Pubblica Amministrazione non è sufficiente attendere il decorso del tempo per poi chiedere un ristoro economico. È necessario attivarsi tempestivamente, utilizzando gli strumenti previsti dalla normativa per ottenere la conclusione del procedimento.

Per i consumatori si tratta di una precisazione rilevante: chi intende contestare ritardi amministrativi deve prestare attenzione ai passaggi procedurali richiesti dalla legge, poiché la mancata attivazione dei rimedi preventivi può impedire il riconoscimento di qualsiasi indennizzo, anche in presenza di ritardi particolarmente significativi.

 

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