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Cara ADUC

Tim

23 gennaio 2019
Domanda 23 gennaio 2019
Buongiorno,
Sono stata contattata ripetutamente da agenti commerciali Tim-Telecom Italia a proposta di una nuova offerta, i vantaggi proposti per indurmi ad accettare la loro offerta erano motivati nel pagare di meno rispetto all’attuale offerta a me intestata dal 06/06/2017, cambiando numero telefonico e nuovo nome, fermo restante lo stesso indirizzo per la fornitura.
Il nuovo contratto con Tim, è intestato a mia figlia, attivato il 14/9/2018 previa telefonata confermato con registrazione telefonica. In seguito pervenuta documentazione per posta ordinaria il 4/10/2018- attivazione della linea telefonica il 21/9/2018 tramite intervento tecnici allo stesso indirizzo, con consegna nuovo modem wi-fi.
Non è stato firmato nulla, era sufficiente la conferma vocale telefonica. Dopo l’attivazione della linea telefonica nuova tramite online sul sito Mytim, ho registrato i dati complementari richiesti per l’invio delle fatture e autorizzazione addebito su conto corrente.
Me stato indicato di spedire previa RR il recesso del contratto a me intestato e di restituire il modem wi-fi perché non compatibile alla connessione nuova Tim Connect Fibra Gold, e che non mi sarebbero state addebitate le successive rate. Anche il costo di disattivazione della linea sarebbe stato contenuto visto il passaggio sempre con Tim. Da non restituire invece, il Decoder Tim Vision poiché restava di mia proprietà pagando le rate residue per differenza.
TUTTO FALSO, come si evince dall’ultima fattura me stato addebitato tutto e il risparmio dal contratto precedente al nuovo, lo sto pagando in anticipo con gli interessi.
NON AVREI DOVUTO ACCETTARE! MI SENTO TRUFFATA!!
La fattura intendo pagarla parzialmente per le rate residue del decoder Tim Vision e se proprio devo il costo di disattivazione linea. L’accredito bancario e stato annullato.
Grazie mille per la disponibilità a chiarimento e consiglio in merito al mio problema.
Ada

Risposta ADUC
comprendiamo la sua sensazione di "truffata" per l'inganno commerciale relativo al mancato sgravio delle spese di recesso del contratto esistente. Lei potrebbe ricorrere se la registrazione telefonica - strumento di adesione al contratto consentita dalla legge -, non avesse affrancato il gestore dall'obbligo di perfezionare il contratto solo a seguito della firma a mano dei documenti ricevuti per posta. Altrettanto illecito sarebbe addebitare spese di chiusura del contratto esistente se, nella suddetta registrazione telefonica (nel cartaceo allegato non vi è però cenno), ne fosse indicata la gratuità.
In merito alla fatturazione delle rate residue del modem, riveda le condizioni generali relative alla riconsegna eventuale del modem.
Infine le ricordiamo che l'annullamento, senza preavviso formale, della modalità stabilita per il pagamento, come concordata sul contratto, non è consentita dalla legge.
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