Cara ADUC
Telecom richiesta nuovo impianto
Domanda
1 aprile 2008
Ho fatto richiesta a Telecom l'attivazione di una nuova linea telefonica di cat.affari. Dopo qualche giorno mi hanno fornito il nuovo numero di telefono, mi hanno contattato per un appuntamento per l'invio dei tecnici e m hanno inviato mezzo corriere il cordless richiesto, dopo un giorno dall'invio del cordless ho ricevuto una lettera da parte Telecom che mi comunicava che risultavano dei ritardi dei pagamenti di alcune utenze di circa 5-6 anni fa' quindi se non pagavo il tutto, non potevano procedere all'attivazione del nuovo impianto.
Visto che la somma richiestami era alta oltre 2.000,00 euro, ho fatto richiesta tramite un fax inviato dal mio legale di un acconto anticipato ed la restante somma rateizzarla.
Mi hanno risposto che se non pago totalmente non possono procedere all'attivazione del nuovo impianto.
Grazie.
Ugo Antonino, da Reggio Calabria (RC)
Visto che la somma richiestami era alta oltre 2.000,00 euro, ho fatto richiesta tramite un fax inviato dal mio legale di un acconto anticipato ed la restante somma rateizzarla.
Mi hanno risposto che se non pago totalmente non possono procedere all'attivazione del nuovo impianto.
Grazie.
Ugo Antonino, da Reggio Calabria (RC)
Risposta ADUC
per quanto gli importi siano dovuti (almeno quelli non prescritti e quindi fino a cinque anni prima) Telecom non puo' rifiutarsi di attivarle la linea telefonica fissa, trattandosi di servizio pubblico essenziale. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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