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Cara ADUC

TELE2, contributo disattivazione e legge Bersani

21 gennaio 2009
Domanda 21 gennaio 2009
Salve, ho letto tutti i post sull'argomento in oggetto, ma mi risulta difficile arrivare ad una conclusione del problema. Di seguito gli eventi.
Il 17/03/2006 ho sottoscritto via telefono la modalità di preselezione automatica con TELE2, confermatami da Telecom per posta.
Il 15/01/2009 ho chiamato il servizio clienti per la disdetta di tale modalità, l'operatore mi ha confermato che la procedura svolta era sufficiente a disattivare in tempi brevi il servizio.
Il 18/01/2009, terrorizzato da quanto scritto su tutti i forum, ho chiamato nuovamente per chiedere la disdetta: soltanto in questa occasione mi è stato comunicato che nella prossima fattura mi saranno addebitati 30 euro di contributo di disattivazione, inoltre mi è stato chiesto il codice fiscale per procedere; tra l'altro l'operatore non ha accennato alla mia precedente richiesta inizialmente, ma solo dopo che ho chiesto che fine avesse fatto, rispondendomi impacciato che la procedura era già attivata e che richiedeva alcuni giorni.
Dai post letti ho capito che con la legge Bersani certe clausole dei contratti stipulati in precedenza non sono più valide, tuttavia gli operatori telefonici hanno magicamente trasformato le penali in legalissimi contributi di disattivazione.
Intanto sono in attesa della disattivazione vera e propria della preselezione automatica e dell'ultima (spero!) fattura di TELE2, che include appunto i suddetti contributi, che fra parentesi riterrei dovuti più a me che a TELE2 dopo il tempo che ho speso ad informarmi su come disattivarmi senza problemi...
Adesso ho delle difficoltà su come interpretare il mio contratto alla luce di quanto letto nei post e dei riferimenti alla legge Bersani. Per cui cerco di riassumere le parti rilevanti.
12.1: "[...] Fatto salvo quanto previsto ai successivi punti 12.5 e 12.6, entrambe le parti potranno recedere in qualsiasi momento con effetto immediato mediante invio all'altra parte di raccomandata A/R, ovvero, per il Cliente, telefonicamente chiamando il numero [...]".
12.5: "[...] il Cliente che abbia prescelto, con riferimento al Servizio di telefonia fissa, un'opzione tariffaria con durata minima, riconosce ed accetta che, qualora eserciti il diritto di recesso di cui al punto 12.1 prima della durata minima prevista, dovrà corrispondere a TELE2, a seconda dell'opzione tariffaria prescelta, tutti i canoni mensili alla stessa dovuti fino alla scadenza del suddetto periodo di durata ovvero un contributo di disattivazione pari all'importo indicato nel tariffario e/o nella lettera di benvenuto allegati al presente contratto. [...]".
12.7:" [...] alla scadenza della durata prevista il presente Contratto si intenderà tacitamente rinnovato alle medesime condizioni (ivi incluso quanto previsto ai precedenti punti 12.5 e 12.6) per periodi, di volta in volta, di ugual durata, salvo che una delle parti non comunichi all'altra la propria disdetta almeno 60 giorni prima della scadenza mediante invio di raccomandata A/R."
Stefano, da Prato (PO)

Risposta ADUC
quando le arrivera' la bolletta, paghi il traffico effettuato ed eventualmente il canone tariffario maturato dei 30 giorni successivi alla sua disdetta. Il resto lo decurti dal totale, ed invii al gestore una lettera raccomandata a/r di diffida richiamando la normativa Bersani:
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Qui un articolo di approfondimento sul tema:
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