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Cara ADUC

Spostamento cavo Telecom

12 novembre 2008
Domanda 12 novembre 2008
Buongiorno, ho richiesto lo spostamento di un cavo Telecom dalla facciata di un edificio da ristrutturare. Telecom mi ha inviato una raccomandata in cui mi informa che è richiesto da parte mia un rimborso sulla base degli art. 91 e 92 del "Codice delle comunicazioni Elettroniche", richiedendomi un riscontro scritto.
Su mie sollecitazioni verbali Telecom ha fatto un sopralluogo e mi ha inviato "in via ufficiosa" (fax non ufficiale e non firmato?) un preventivo esorbitante per nulla dettagliato.
Ho riscontrato che i citati articoli stabiliscono il contrario di quanto sostenuto da Telecom.
Art. 92 - comma7. Il proprietario ha sempre facoltà di fare sul suo fondo qualunque innovazione, ancorché essa importi la rimozione od il diverso collocamento degli impianti, dei fili e dei cavi, né per questi deve alcuna indennità, salvo che sia diversamente stabilito nella autorizzazione o nel provvedimento amministrativo che costituisce la servitù.
Nel vostro sito ci sono molte risposte su questo argomento, ma non riesco a spiegarmi come in alcune voi consigliate l'intimazione della messa in mora:
25/01/08 Un cavo telecom nella mia proprietà - 05/03/08 Telecom, spostamento cavi
nelle ultime rispondete che gli spostamenti dei cavi sono a spese di chi subisce la servitù:
30/09/08 Spostamenti cavi Telecom -18/10/08 Telecom spostamento cavi - 23/10/08 Telecom, spostamento impianto telefonico e rimozione palo
Io penso che la servitù imposta dagli art. 91 e 92 debba intendersi come coattiva nel senso che a tale servitù non ci si può opporre, ma le modifiche onerose richieste per tale servitù non sono a carico del servente, ma del dominante.
Per cortesia mi potete illustrare le ragioni che hanno suggerito le vostre diverse risposte?
Amedeo, da Bologna (BO)

Risposta ADUC
le nostre risposte possono variare a seconda delle sfumature della domanda. La realta' e' che le previsioni di legge lasciano ampi dubbi interpretativi. Le uniche certezze sono che comunque Telecom Italia ci prova. Quindi, salvo che non venga richiesto un contributo accettabile, conviene inviare la messa in mora in cui si intima a procedere in tempi umani, senza alcun onere a carico del proprietario del fondo/immobile o con un contributo minimo.
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