Cara ADUC
SPESE successive al distacco dal riscaldamento condominiale
Domanda
17 ottobre 2014
Buona sera lo scorso anno, luglio 2013, ci siamo distaccati dall'impianto centralizzato del riscaldamento ed abbiamo inviato questa comunicazione all'amministratrice:
Buon Giorno,
desidero portare a conoscenza del Condominio che l'impianto dei termosifoni del mio appartamento è stato distaccata dall'impianto condominiale, come è previsto dalle ultime norme in vigore.
Secondo quanto previsto non saranno più a carico di chi scrive le spese ordinarie del riscaldamento, ma solo quelle riguardo la conservazione dell'impianto.
A ogni buon conto allego quanto già stabilito dalla Cassazione in merito:
Cassazione Sez. VI Civ. - Ord. del 03.04.2012, n. 5331 "Il condomino può legittimamente rinunziare all’uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini, e, fermo il suo obbligo di pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, è tenuto a partecipare a quelle di gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolve in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini; ne consegue che la delibera assembleare che, pur in presenza di tali condizioni, respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è nulla per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune".
Oggi l’attuale amministratrice, vuole farci pagare la quota di €. 371,13, per “gestione lavori colonna di riscaldamento 01/10/2014-31/12/2014”, nonostante non abbiamo, ovviamente beneficiato del riscaldamento condominiale perché naturalmente ci eravamo distaccati. Non solo l’amministratrice ha distribuito il carico della spesa sulla colonna in “riparazione”, non come stabilito dal regolamento di condominio nel punto in cui dice che: "Le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria del termosifone e per l'esercizio dell'impianto di riscaldamento saranno sopportate secondo le superfici radianti godute da ogni singolo utente..." e cioè su tutti i condomini, non solo su quelli della colonna. Non avendo goduto dell'impianto, non dovremmo pagare nulla, al massimo la nostra quota se il guasto presunto si riferisce a prima del 2013, come potrebbe essere visto che se parlava da un paio di anni.
Chiedo infine se nelle spese conservative rientrano le spese: "compenso amministratore", (il quale si fa pagare pure per il riscaldamento) e del Terzo Responsabile (almeno nella parte di conduttore dell'impianto).
Chiedo un vostro conforto normativo e giuridico per affermare questa tesi,.
Vi ringrazio anticipatamente
Giorgio, da Roma (RM)
Buon Giorno,
desidero portare a conoscenza del Condominio che l'impianto dei termosifoni del mio appartamento è stato distaccata dall'impianto condominiale, come è previsto dalle ultime norme in vigore.
Secondo quanto previsto non saranno più a carico di chi scrive le spese ordinarie del riscaldamento, ma solo quelle riguardo la conservazione dell'impianto.
A ogni buon conto allego quanto già stabilito dalla Cassazione in merito:
Cassazione Sez. VI Civ. - Ord. del 03.04.2012, n. 5331 "Il condomino può legittimamente rinunziare all’uso del riscaldamento centralizzato e distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto termico comune, senza necessità di autorizzazione od approvazione degli altri condomini, e, fermo il suo obbligo di pagamento delle spese per la conservazione dell’impianto, è tenuto a partecipare a quelle di gestione, se e nei limiti in cui il suo distacco non si risolve in una diminuzione degli oneri del servizio di cui continuano a godere gli altri condomini; ne consegue che la delibera assembleare che, pur in presenza di tali condizioni, respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è nulla per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune".
Oggi l’attuale amministratrice, vuole farci pagare la quota di €. 371,13, per “gestione lavori colonna di riscaldamento 01/10/2014-31/12/2014”, nonostante non abbiamo, ovviamente beneficiato del riscaldamento condominiale perché naturalmente ci eravamo distaccati. Non solo l’amministratrice ha distribuito il carico della spesa sulla colonna in “riparazione”, non come stabilito dal regolamento di condominio nel punto in cui dice che: "Le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria del termosifone e per l'esercizio dell'impianto di riscaldamento saranno sopportate secondo le superfici radianti godute da ogni singolo utente..." e cioè su tutti i condomini, non solo su quelli della colonna. Non avendo goduto dell'impianto, non dovremmo pagare nulla, al massimo la nostra quota se il guasto presunto si riferisce a prima del 2013, come potrebbe essere visto che se parlava da un paio di anni.
Chiedo infine se nelle spese conservative rientrano le spese: "compenso amministratore", (il quale si fa pagare pure per il riscaldamento) e del Terzo Responsabile (almeno nella parte di conduttore dell'impianto).
Chiedo un vostro conforto normativo e giuridico per affermare questa tesi,.
Vi ringrazio anticipatamente
Giorgio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
lei e' esentato dalle spese di esercizio dell'impianto che comportano un corrispettivo energetico (elettricita' e gas, oltre alla pulizia dei locali); tutte le altre spese funzionali alla conservazione del bene comune (impianto termico, presumendo che la maggioranza della proprieta' e' ad esso asservita) siano esse dirette (riparazioni) che indirette (personale addetto alla conduzione del generatore) sono a carico di tutti i condomini o solo di quelli interessati ad una porzione definita (colonna) se previsto dal regolamento condominiale.
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