Cara ADUC
Spese per recesso da contratto
Domanda
2 novembre 2009
Buongiorno,
A Luglio di quest'anno ho sottoscritto un contratto con dei venditori di una nota compagnia telefonica presso la stazione di Verona. Ho acquistato una chiavetta internet. In quell'occasione rispondendo ai miei dubbi mi è stato assicurato che per 10 giorni avrei potuto recedere senza alcuna spesa. Ho subito recesso dal contratto perchè non soddisfatta. Ho inviato una raccomandata a/r e inviato la chiavetta con un corriere, ho tutta la documentazione. Il fatto è che adesso l'azienda pretende da me circa 400 euro. Ho chiesto spiegazioni, mi è stato detto che ho effettuato correttamente la procedura per il recesso, ma che quei soldi sono dovuti per le spese. Mi era stato garantito che nulla avrei dovuto pagare per i primi 30 giorni di utilizzo perchè così garantiva la promozione che mi offrivano. inoltre io ho usato quella chiavetta solo per alcuni minuti, giusto il tempo di rendermi conto che in casa mia non posso usufruire dei loro servizi. Ad ora ho ricevuto 2 fatture. Dopo la prima ho inviato delle mail ma loro non si sono mossi. Oggi ho ricevuto la seconda e ho chiamato. Prima mi hanno detto che avrebbero stornato le fatture, poi mi hanno richiamato e mi hanno detto che devo quei soldi per coprire le spese del recesso. Domani invierò un fax con una diffida ma non so come dovrò comportarmi nel caso dovessero insistere. Per favore potete chiarirmi le idee? Esiste davvero l'obbligo di pagare spese per aver recesso un contratto stipulato fuori da un negozio?
Vi ringrazio fin d'ora per il vostro aiuto.
Cordialmente.
Paola, da Mesagne
A Luglio di quest'anno ho sottoscritto un contratto con dei venditori di una nota compagnia telefonica presso la stazione di Verona. Ho acquistato una chiavetta internet. In quell'occasione rispondendo ai miei dubbi mi è stato assicurato che per 10 giorni avrei potuto recedere senza alcuna spesa. Ho subito recesso dal contratto perchè non soddisfatta. Ho inviato una raccomandata a/r e inviato la chiavetta con un corriere, ho tutta la documentazione. Il fatto è che adesso l'azienda pretende da me circa 400 euro. Ho chiesto spiegazioni, mi è stato detto che ho effettuato correttamente la procedura per il recesso, ma che quei soldi sono dovuti per le spese. Mi era stato garantito che nulla avrei dovuto pagare per i primi 30 giorni di utilizzo perchè così garantiva la promozione che mi offrivano. inoltre io ho usato quella chiavetta solo per alcuni minuti, giusto il tempo di rendermi conto che in casa mia non posso usufruire dei loro servizi. Ad ora ho ricevuto 2 fatture. Dopo la prima ho inviato delle mail ma loro non si sono mossi. Oggi ho ricevuto la seconda e ho chiamato. Prima mi hanno detto che avrebbero stornato le fatture, poi mi hanno richiamato e mi hanno detto che devo quei soldi per coprire le spese del recesso. Domani invierò un fax con una diffida ma non so come dovrò comportarmi nel caso dovessero insistere. Per favore potete chiarirmi le idee? Esiste davvero l'obbligo di pagare spese per aver recesso un contratto stipulato fuori da un negozio?
Vi ringrazio fin d'ora per il vostro aiuto.
Cordialmente.
Paola, da Mesagne
Risposta ADUC
lei non deve pagare nulla, ovviamente se i consumi nei primi 30 giorni erano gratuiti (altrimenti dovrebbe pagare solo quelli e non altro). Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora in cui fa presente di aver correttamente fruito del diritto di recesso e chiede un importo di xx euro (lo precisi) per i danni e il fastidio che le stanno arrecando (vada fino in fondo, non si possono permettere di abusare cosi' di leggi e utenti):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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