Cara ADUC
SOVRAINDEBITAMENTO
Domanda
29 ottobre 2019
Buongiorno,
Nel 2006 il mio ex-compagno ha richiesto un mutuo ventennale di 70.000 € (per ristrutturare la casa di mia proprietà), io ho fatto da garante di ipoteca con la mia casa. Il mutuo è intestato interamente a lui. Nel 2015 il mio ex-compagno, ha smesso di pagare la rata mensile di circa 465€, da allora, nonostante io mi sia recata più volte in banca per cercare di avere notizie, solo a luglio del 2019, sono riuscita a sapere in quale ufficio fosse stata inviata la pratica. Fino ad allora, nessuna comunicazione mi è stata inviata e mi è stato detto che al garante, non sono tenuti a comunicare niente. Il mio ex-compagno ormai risiede all'estero (sono in possesso dell'indirizzo), mi sono offerta di fornirglielo ma alla banca, non interessa. La mia situazione è questa: il debito residuo è di 47.000 circa, da cui sono già stati stralciati
gli interessi passivi (intorno ai 15000). Mi chiedono di rientrare del debito per 40.000 io gliene ho proposti prima 18000, poi 21000 (tramite email) e poi 30.000 (vis a vis, in quanto chi gestisce la pratica ha voluto un incontro), azzerando di fatto il mio conto corrente. Gli ho proposto di chiedere la differenza al titolare del mutuo ma mi hanno risposto che la banca, non è interessata a perseguirlo. Loro vorrebbero, 30.000 subito e 10.000 in 24/36 mesi.
Ho 50 anni, non ho più niente e non ho un lavoro anche se continuo a cercarlo. Riesco a lavorare solo un paio di mesi in estate (luglio e agosto) e vado avanti con quel poco che riesco a guadagnare, la naspi, e con l'aiuto di mio figlio che mi fa la spesa e paga le bollette. Mi hanno detto che dovrò dargli una risposta entro il 02/01/2020 dopo di che, affideranno la pratica ad un legale per mandare la casa all'asta.
La mia casa, si trova in una zona popolare della mia città (BARI), terzo piano, senza ascensore. Sono state fatte modifiche strutturali importanti per le quali, non è stata fatta nessuna variazione al catasto. Sono state fatte modifiche strutturali alla palazzina, (senza consenso dei condomini),l'androne della palazzina è totalmente disastrato, dal 2018. C'è una causa condominiale in atto per lavori eseguiti male e difformi dal capitolato e un decreto ingiuntivo da parte della ditta, nei confronti del condominio, per mancato pagamento ed è davvero poco appetibile per la vendita.
Mia madre, è ricoverata in una RSA a causa di problemi psichici e per la quale, il comune mi chiede una compartecipazione alle spese, mia sorella, non può aiutarmi in quanto anche lei sopravvive ed in più è affetta da sclerosi multipla, mio padre, per quanto abbia una situazione agiata, non può e non vuole fare altro.
Il funzionario di banca, nel primo incontro, disse che mettere la casa all'asta, a loro, costa dai 12 ai 13000€.A questo punto, mi chiedo: Perchè la banca, per recuperare la differenza di 10.000 è disposta a spenderne altrettanti se non di più per un'esito incerto?
Il funzionario, ha potere decisionale?
Potete aiutarmi?
Grazie
Raffaella (BA)
Nel 2006 il mio ex-compagno ha richiesto un mutuo ventennale di 70.000 € (per ristrutturare la casa di mia proprietà), io ho fatto da garante di ipoteca con la mia casa. Il mutuo è intestato interamente a lui. Nel 2015 il mio ex-compagno, ha smesso di pagare la rata mensile di circa 465€, da allora, nonostante io mi sia recata più volte in banca per cercare di avere notizie, solo a luglio del 2019, sono riuscita a sapere in quale ufficio fosse stata inviata la pratica. Fino ad allora, nessuna comunicazione mi è stata inviata e mi è stato detto che al garante, non sono tenuti a comunicare niente. Il mio ex-compagno ormai risiede all'estero (sono in possesso dell'indirizzo), mi sono offerta di fornirglielo ma alla banca, non interessa. La mia situazione è questa: il debito residuo è di 47.000 circa, da cui sono già stati stralciati
gli interessi passivi (intorno ai 15000). Mi chiedono di rientrare del debito per 40.000 io gliene ho proposti prima 18000, poi 21000 (tramite email) e poi 30.000 (vis a vis, in quanto chi gestisce la pratica ha voluto un incontro), azzerando di fatto il mio conto corrente. Gli ho proposto di chiedere la differenza al titolare del mutuo ma mi hanno risposto che la banca, non è interessata a perseguirlo. Loro vorrebbero, 30.000 subito e 10.000 in 24/36 mesi.
Ho 50 anni, non ho più niente e non ho un lavoro anche se continuo a cercarlo. Riesco a lavorare solo un paio di mesi in estate (luglio e agosto) e vado avanti con quel poco che riesco a guadagnare, la naspi, e con l'aiuto di mio figlio che mi fa la spesa e paga le bollette. Mi hanno detto che dovrò dargli una risposta entro il 02/01/2020 dopo di che, affideranno la pratica ad un legale per mandare la casa all'asta.
La mia casa, si trova in una zona popolare della mia città (BARI), terzo piano, senza ascensore. Sono state fatte modifiche strutturali importanti per le quali, non è stata fatta nessuna variazione al catasto. Sono state fatte modifiche strutturali alla palazzina, (senza consenso dei condomini),l'androne della palazzina è totalmente disastrato, dal 2018. C'è una causa condominiale in atto per lavori eseguiti male e difformi dal capitolato e un decreto ingiuntivo da parte della ditta, nei confronti del condominio, per mancato pagamento ed è davvero poco appetibile per la vendita.
Mia madre, è ricoverata in una RSA a causa di problemi psichici e per la quale, il comune mi chiede una compartecipazione alle spese, mia sorella, non può aiutarmi in quanto anche lei sopravvive ed in più è affetta da sclerosi multipla, mio padre, per quanto abbia una situazione agiata, non può e non vuole fare altro.
Il funzionario di banca, nel primo incontro, disse che mettere la casa all'asta, a loro, costa dai 12 ai 13000€.A questo punto, mi chiedo: Perchè la banca, per recuperare la differenza di 10.000 è disposta a spenderne altrettanti se non di più per un'esito incerto?
Il funzionario, ha potere decisionale?
Potete aiutarmi?
Grazie
Raffaella (BA)
Risposta ADUC
la sua situazione non è facile e la procedura di sovraindebitamento è lunga e, sopratutto, costosa.
Forse, nel suo caso, per tentare di limitare le spese, potrebbe valere la pena di chiedere alla banca che le consenta di ricercare un acquirente dell'immobile.
Forse, nel suo caso, per tentare di limitare le spese, potrebbe valere la pena di chiedere alla banca che le consenta di ricercare un acquirente dell'immobile.
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