Cara ADUC
Riparazione autoclave condominio ACER Mirandola(MO)
Domanda
6 novembre 2010
Spett.le ADUC,
abito con mia madre in un condominio di Case Popolari di 3 piani e 9 famiglie (3 per piano).
Il mese scorso abbiamo avuto una rottura al vaso d'espansione (a membrana intercambiabile) dell'autoclave [costruito dalla ditta Zilmet spa sede a Limena di Padova che era stato fatto montare meno di 2 anni fa, assieme ad un nuovo serbatoio in vetroresina, (ma al momento non disponiamo dei documenti che certifichino la data esatta, ma sto attivandomi per averli) dall'ACER su nostra segnalazione e richiesta, in quanto i serbatoi del precedente impianto erano in eternit (amianto) e quindi fuori norma.
L'idraulico, convenzionato con ACER è venuto e ha riparato il guasto portando via (in discarica) il vaso d'espansione sostituito.
In questo lavoro è stato aiutato a titolo gratuito da un condomino amico dell'idraulico che da anni si arroga una sorta di posizione di capo condominio, spesso usando atteggiamenti più che aggressivi nonchè vessatori e (per ben 2 volte nei miei confronti) violenti, il quale ha dato consenso personale e non condominiale) al trasporto del vaso alla rottamazione all'isola ecologica senza che noi altri condomini potessimo verificare personalmente l'entità del danno e della riparazione svolta.
Qualche giorno dopo ha presentato il conto con ricevuta fiscale (e non fattura - vedi allegato pdf) per il lavoro svolto da dove si evince che è stata operata la sostituzione in toto del suddetto vaso d'espansione (quello vecchio aveva una perdita in un punto di saldatura).
Nei successivi giorni, anche in base ad interpellanze della maggioranza del resto dei condomini ho chiesto al sig.... se il vaso sostituito fosse ancora in garanzia ed egli mi ha risposto di no in quanto la sua garanzia era valida solo 1 anno.
Volendo verificare ho fatto una ricerca dalla quale mi risulta che la Normativa sulla Garanzia di beni, servizi, ecc.. porti a 2 anni il termine di garanzia minimo.
Alla Zilmet spa mi hanno ribadito la garanzia di solo 1 anno per il prodotto (ciò mi mette il dubbio che la mia suddetta ricerca in merito sia esatta - chiedo gentilmente a voi delucidazioni -).
Durante quella telefonata mi è stato altresì riferito anche che invece della sostituzione completa del vaso, sarebbe stato sufficiente cambiare la membrana interna con conseguente e significativo risparmio (30-40%).
Ammesso che il vaso sostituito fosse stato montato meno di 2 anni fa, dobbiamo pagare?
Poi c'è il problema della competenza del pagamento:
l' ACER ci chiede il 50% di contributo per questo intervento mentre secondo me, la normativa vigente individua nel locatore (nel nostro caso ACER) il destinatario dell'onere in toto per questo tipo di intervento.
Ringraziandovi per la preziosa opera che svolgete, in attesa di un vostro parere, desidero porgervi i miei più Cordiali Saluti
Gastone, da Mirandola (mo)
abito con mia madre in un condominio di Case Popolari di 3 piani e 9 famiglie (3 per piano).
Il mese scorso abbiamo avuto una rottura al vaso d'espansione (a membrana intercambiabile) dell'autoclave [costruito dalla ditta Zilmet spa sede a Limena di Padova che era stato fatto montare meno di 2 anni fa, assieme ad un nuovo serbatoio in vetroresina, (ma al momento non disponiamo dei documenti che certifichino la data esatta, ma sto attivandomi per averli) dall'ACER su nostra segnalazione e richiesta, in quanto i serbatoi del precedente impianto erano in eternit (amianto) e quindi fuori norma.
L'idraulico, convenzionato con ACER è venuto e ha riparato il guasto portando via (in discarica) il vaso d'espansione sostituito.
In questo lavoro è stato aiutato a titolo gratuito da un condomino amico dell'idraulico che da anni si arroga una sorta di posizione di capo condominio, spesso usando atteggiamenti più che aggressivi nonchè vessatori e (per ben 2 volte nei miei confronti) violenti, il quale ha dato consenso personale e non condominiale) al trasporto del vaso alla rottamazione all'isola ecologica senza che noi altri condomini potessimo verificare personalmente l'entità del danno e della riparazione svolta.
Qualche giorno dopo ha presentato il conto con ricevuta fiscale (e non fattura - vedi allegato pdf) per il lavoro svolto da dove si evince che è stata operata la sostituzione in toto del suddetto vaso d'espansione (quello vecchio aveva una perdita in un punto di saldatura).
Nei successivi giorni, anche in base ad interpellanze della maggioranza del resto dei condomini ho chiesto al sig.... se il vaso sostituito fosse ancora in garanzia ed egli mi ha risposto di no in quanto la sua garanzia era valida solo 1 anno.
Volendo verificare ho fatto una ricerca dalla quale mi risulta che la Normativa sulla Garanzia di beni, servizi, ecc.. porti a 2 anni il termine di garanzia minimo.
Alla Zilmet spa mi hanno ribadito la garanzia di solo 1 anno per il prodotto (ciò mi mette il dubbio che la mia suddetta ricerca in merito sia esatta - chiedo gentilmente a voi delucidazioni -).
Durante quella telefonata mi è stato altresì riferito anche che invece della sostituzione completa del vaso, sarebbe stato sufficiente cambiare la membrana interna con conseguente e significativo risparmio (30-40%).
Ammesso che il vaso sostituito fosse stato montato meno di 2 anni fa, dobbiamo pagare?
Poi c'è il problema della competenza del pagamento:
l' ACER ci chiede il 50% di contributo per questo intervento mentre secondo me, la normativa vigente individua nel locatore (nel nostro caso ACER) il destinatario dell'onere in toto per questo tipo di intervento.
Ringraziandovi per la preziosa opera che svolgete, in attesa di un vostro parere, desidero porgervi i miei più Cordiali Saluti
Gastone, da Mirandola (mo)
Risposta ADUC
sulla garanzia Qui la nostra scheda pratica:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
Per il resto, salvo diverso accordo tra le parti (ossia diversa clausola contrattuale) trattandosi di spesa di straordinaria amministrazione il costo va per intero a carico del locatore.
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
Per il resto, salvo diverso accordo tra le parti (ossia diversa clausola contrattuale) trattandosi di spesa di straordinaria amministrazione il costo va per intero a carico del locatore.
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