Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Richiesta pagamento canone rai

24 maggio 2010
Domanda 24 maggio 2010
Sapett.le Aduc,
ho ricevuto una lettera della Rai nella quale vengo invitato, ai sensi dell'art. 1 del RD.L. 246/1938 e dell'art. 27 della L. 223/1990, a pagare il canone Rai.
Io però non guardo la televisione e sopratutto non possiedo televisori!
La lettera è inviata inviata sulla base del presupposto assurdo per cui ogni nucleo familiare debba detenere almeno un televisore.
Il mio problema però è di altra natura. La casa dove abito è di proprietà dei miei genitori, solo che loro risiedono al primo piano mentre io occupo l'appartamento al piano superiore, costituendo anagraficamente un nucleo familiare separato.
L'appartamento, di circa 130 mq è, come si può ben capire, piuttosto grandetto per una persona sola. Sostanzialmente io ne occupo solo alcune stanze, mentre le altre vengono utilizzate per lo più ripostiglio dai miei genitori (e tra l'altro sono nel pieno diritto di farlo, visto che si tratta di una loro proprietà).
La questione è questa: se, a seguito di un controllo, in queste stanze venissero trovati dei televisori che non appartengono a me ma bensì mio padre, il quale paga regolarmente il canone RAI, rischierei di essere sanzionato in quanto questi, sebbene non di mia proprietà, vengono detenuti nello stesso appartamento dove ho la residenza?
A me pare una cosa assurda, perchè dipendesse da me, i televisori sparirebbero tutti, perchè tanto non me ne faccio nulla. Tuttavia mi pare evidente che, essendo la casa di proprietà di mio padre, egli abbia il diritto di metterci dentro ciò che vuole e quindi non posso certo obbligarlo a tenersi tutti i televisori nel piano di giù (ancor più che paga il canone).
Esiste un modo per tutelarmi, mettendomi al riparo da eventuali contestazioni?
Io penso di averlo trovato nell'art. 27 della legge 223/1990, nel quale si dice che ciascun abbonato può detenere televisori "nella sua residenza e in tutte le sue dimore".
Poichè i concetti di "residenza" e "dimora" sono giuridicamente distinti, in quanto per dimora si intende ogni abitazione in cui uno abita, mentre per residenza si intende la dimora abituale, è evidente che uno può dimorare saltuariamente anche in un'abitazione in cui non ha la residenza. Ed è proprio il caso di mio padre che, pur essendo residente nel piano inferiore, adibisce saltuariamente a sua dimora anche il piano superiore nel quale risiedo io (che al contrario vi dimoro abitualmente).
Ho telefonato al servizio informazioni della Rai e la signora che mi ha risposto insisteva nel ribadire che quello che conta ai fini del canone è la mera residenza. E' stato inutile citare l'art. 27 della legge 223/1990 perchè o non capiva o faceva finta di non capire.
Ad ogni modo, cosa ne pensate della mia situazione?
Quali consigli mi date per risolvere la situazione?
Ringraziandovi colgo l'occasione per salutarvi cordialmente.
Simone, da Dorgali (NU)

Risposta ADUC
cio' che conta e' la residenza. Se dove lei ce l'ha c'e' un apparecchio tv, di chiunque esso sia e anche se questi paga la propria imposta/canone, lei, non facendo parte del nucleo famigliare di questa persona, come "co-possessore" e' tenuto al pagamento.
Qui il settore specifico sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/
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