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Cara ADUC

Reclamo spedizione pacco con Poste Italiane

16 febbraio 2008
Domanda 16 febbraio 2008
Il 12 Maggio 2007 presso l'Ufficio Postale di "Firenze Campo Marte", ho spedito in Argentina-Mar del Plata, un pacco di 28,5 Kg. Utilizzando il servizio "paccocelere internazionale" con una spesa di 273,28 ¤ (compresi 5,68 ¤ per l'assicurazione). Questo servizio, come indicato chiaramente nel sito delle Poste,parla di consegna a domicilio. In realtà la persona che doveva ricevere il pacco è stata contattata telefonicamente il 17/5/2007 per andare a sdoganare e ritirare il pacco a Buenos Aires, avvisandola che ogni giorno che il pacco rimaneva fermo in dogana sarebbe costato 50 dollari per il deposito. Faccio presente che da Mar del Plata a Buenos Aires ci sono circa 1000 Km A/R e quindi ci sono stati problemi logistici per raggiungere prima possibile Buenos Aires, notevoli spese e disagi per percorrere 1000 Km. Nel solito giorno per evitare il pernottamento, nonchè problemi sia per il lavoro che a livello familiare (2 persone hanno perso un giorno di lavoro).
Inoltre, tengo a precisare che ho utilizzato il servizio offerto da Poste Italiane perché garantiva la consegna a domicilio, altrimenti potevo servirmi di un altro corriere o prendere un aereo perchè avrei speso meno e non avrei creato disagi al destinatario. Aggiungo che sono stato fortunato, perché la spedizione prevedeva di riconsegnare il pacco al mittente in caso di mancata consegna al destinatario e in tal caso avrei speso altri 275 Euro !!!!
In tutti questi mesi, ho fatto numerosi reclami al call center delle Poste e presso gli uffici postali.
L'ultimo reclamo è stato fatto telefonicamente il 5 Dicembre 2007 dal Direttore dell'ufficio postale "Firenze 24" e dal colloquio emerse che le Poste mi riconoscevano un rimborso di pochi Euro ( circa 10 ), che peraltro non ho mai ricevuto, solo per il ritardo della spedizione !!!! Ora mi domando, chi ha mai parlato di ritardo ??? Comunque il Direttore chiarì il disguido e mi fu chiesto di fare un fax con indicata la cifra che pretendevo per il danno subito; il Direttore quantificò in 480 Euro la spesa che il destinatario aveva dovuto sostenere per il noleggio furgone, per la benzina, per il pedaggio autostradale e per i 2 giorni lavorativi di due persone, senza considerare tutti i disagi di carattere fisico e psicologico.
Sono passati più di due mesi dall'invio del fax e nonostante le numerose telefonate da me fatte, l'unico risultato ottenuto è che le Poste hanno ammesso le loro colpe o quanto meno hanno appurato che la colpa della mancata consegna a domicilio non è mia e tanto meno del destinatario. Stamattina, all'ennesima mia telefonata, il Sig. Giampiccolo, che ormai sta seguendo la mia pratica da più di due mesi, mi ha riferito che il 28 Gennaio mi ha spedito una raccomandata A/R che io ancora non ho ricevuto (sono già passati ben 16 giorni dall'invio !!!!). Comunque il Sig. Giampiccolo mi ha anticipato il testo della lettera in cui si dice che le Poste mi riconoscono un rimborso di circa 250 Euro (chissà se è vero e in che anno riceverò l'assegno ??).
Ora mi domando:
Cosa devo fare? Dopo quasi 1 anno, dopo mille telefonate e mille viaggi agli Uffici Postali, non mi sarà rimborsato il danno causato, anzi non mi sarà rimborsata nemmeno la spesa della spedizione !!!!!
Aggiungo che sul sito internet delle Poste e su tutti gli opuscoli delle Poste, si parla di "pacco celere internazionale" con consegna a domicilio, quando invece per le spedizioni in Argentina i pacchi si fermano tutti a Buenos Aires. Le poste stanno dichiarando una cosa non vera e il prossimo utente che si servirà di questo "servizio" per la spedizione di pacchi verso l'Argentina rimarrà fregato e subirà gli stessi danni e gli stessi miei disagi.
Vi chiedo di darmi un consiglio su ciò che devo fare per quanto riguardo il rimborso e per costringere le Poste a correggere il loro sito internet e tutti gli opuscoli onde evitare spiacevoli disservizi ad altri
Giuseppe, da Firenze (FI)

Risposta ADUC
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