Cara ADUC
Raccomandata a/r e pacco con materiale difettoso non ritirati e restituiti per compiuta giacenza
Domanda
9 febbraio 2008
Salve, in seguito ad un acquisto ad un mostra mercato di materiale elettronico a Novembre, ho subito riscontrato che il materiale non funzionava correttamente. Ho deciso quindi di spedire una raccomandata a/r 6 giorni dopo l'acquisto. Inoltre, ho informato il proprietario via telefonica ed email, dicendogli che gli avrei restituito il materiale per una sostituzione, riparazione/rimborso dell'acquisto.
Mi sono offerto di portare il materiale nella sede di questo negozio, ma via telefonica mi è stato risposto che non era possibile perché "il negozio non prevede l'accesso al pubblico", trattasi quindi di sede legale e di spedirlo a mie spese all'indirizzo indicatomi. Detto, fatto. In data 27 Novembre il pacco è stato spedito.
Ora, dopo mese, sia la raccomandata a/r che il pacco mi sono stati restituiti dalle poste per compiuta giacenza. Il venditore dice che non ha trovato i cedolini della mancata consegna, mentre alle poste risultano ben 3 tentativi ciascuno! Inoltre mi ha informato che di lunedì, venerdì e sabato in negozio non c'e' nessuno che possa ritirare la posta.
La compiuta giacenza mi è costata 5 euro.
Rinvio dunque il pacco, e finalmente il 14 gennaio dicono di averlo ricevuto.
Ora, vi chiedo ci possono essere i termini per ottenere il rimborso/annullamento del contratto visto che i "tempi congrui" per la sostituzione mi sembrano passati da un pezzo? (la prima volta l'ho spedito a fine Novembre e siamo in Febbraio adesso!)
Inoltre vi dico quanto mi ha scritto il venditore a riguardo:
per quanto riguarda l'asserito eccessivo arco temporale dell'assistenza le segnalo come certamente lei GIA' sa, che il materiale ci è pervenuto il 14 gennaio, all'incirca 15 giorni lavorativi orsono, tempo che legalmente non stimiamo eccessivo, dopo che ci siamo recati di persona a ritirarlo all'ufficio postale, la merce come di norma ci deve essere consegnata al ns domicilio a sua cura o per tramite da lei designato e sotto la sua responsabilità, non siamo certo responsabili noi del suo incaricato alla consegna (in questo caso il servizio postale). Le sottolineo che noi non dobbiamo andare a ritirare nulla da nessuna parte, ma la merce ci deve essere consegnata al nostro domicilio a cura sua o chi per lei, parimenti le renderemo disponibile la merce direttamente presso il nostro terminal assistenza, che ritirerà di persona o per tramite di persona da lei e per lei autorizzata in forma scritta autentica.
Com'e' possibile che ignori l'aver ricevuto una raccomandata a/r che mi è stata anche restituita e idem il pacco che gli ho spedito a fine Novembre????? Se ragionassi come lui, potrei dunque dire: non pago la multa se non la vado a ritirare alle poste in caso di mia assenza d casa?
Posso chiedere il rimborso spese per giacenza scaduta?
Grazie mille del vostro aiuto.
Francesco, da San Bonifacio (VR)
Mi sono offerto di portare il materiale nella sede di questo negozio, ma via telefonica mi è stato risposto che non era possibile perché "il negozio non prevede l'accesso al pubblico", trattasi quindi di sede legale e di spedirlo a mie spese all'indirizzo indicatomi. Detto, fatto. In data 27 Novembre il pacco è stato spedito.
Ora, dopo mese, sia la raccomandata a/r che il pacco mi sono stati restituiti dalle poste per compiuta giacenza. Il venditore dice che non ha trovato i cedolini della mancata consegna, mentre alle poste risultano ben 3 tentativi ciascuno! Inoltre mi ha informato che di lunedì, venerdì e sabato in negozio non c'e' nessuno che possa ritirare la posta.
La compiuta giacenza mi è costata 5 euro.
Rinvio dunque il pacco, e finalmente il 14 gennaio dicono di averlo ricevuto.
Ora, vi chiedo ci possono essere i termini per ottenere il rimborso/annullamento del contratto visto che i "tempi congrui" per la sostituzione mi sembrano passati da un pezzo? (la prima volta l'ho spedito a fine Novembre e siamo in Febbraio adesso!)
Inoltre vi dico quanto mi ha scritto il venditore a riguardo:
per quanto riguarda l'asserito eccessivo arco temporale dell'assistenza le segnalo come certamente lei GIA' sa, che il materiale ci è pervenuto il 14 gennaio, all'incirca 15 giorni lavorativi orsono, tempo che legalmente non stimiamo eccessivo, dopo che ci siamo recati di persona a ritirarlo all'ufficio postale, la merce come di norma ci deve essere consegnata al ns domicilio a sua cura o per tramite da lei designato e sotto la sua responsabilità, non siamo certo responsabili noi del suo incaricato alla consegna (in questo caso il servizio postale). Le sottolineo che noi non dobbiamo andare a ritirare nulla da nessuna parte, ma la merce ci deve essere consegnata al nostro domicilio a cura sua o chi per lei, parimenti le renderemo disponibile la merce direttamente presso il nostro terminal assistenza, che ritirerà di persona o per tramite di persona da lei e per lei autorizzata in forma scritta autentica.
Com'e' possibile che ignori l'aver ricevuto una raccomandata a/r che mi è stata anche restituita e idem il pacco che gli ho spedito a fine Novembre????? Se ragionassi come lui, potrei dunque dire: non pago la multa se non la vado a ritirare alle poste in caso di mia assenza d casa?
Posso chiedere il rimborso spese per giacenza scaduta?
Grazie mille del vostro aiuto.
Francesco, da San Bonifacio (VR)
Risposta ADUC
crediamo che lei abbia ragione, ma deve poter provare gli accordi restitutori che prese a suo tempo con il venditore (in teoria altrimenti lei avrebbe dovuto portare il tutto alla sede legale come da visura camerale). Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale: clicca qui
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