Cara ADUC
Perche' tanto negativi sulle polizze Ergo?
Domanda
10 aprile 2007
La mia domanda riguarda la Ergo previdenza. Da poco un amico mi ha proposto l'acquisto di un polizza PPBONUS della Ergo e mi ero convinto a farla; l'offerta sembra buona tanto che a fine contratto garantiscono il doppio di quanto versato più un bonus (tutto da contratto). Ora leggendo sul vostro sito le perplessità delle altre persone e leggendo di tutti coloro che vogliono disdire la polizza mi domando il perchè di questa scelta. E' normale a parer mio che si perda se si è stipulato un contratto ventennale o trentennale qualora si disdica in anticipo; la stessa azienda che sia la Ergo o qualsiasi altra fa una pianificazione degli investimenti e mi sembra il minimo tutelarsi in qualche maniera anche penalizzando il cliente che recede in anticipo "limando" il capitale versato. I costi di gestione, di pubblicità e le stesse provvigioni ai propri dipendenti o collaboratori, che sia multilivello o dipendenti veri e propri, vanno pagate e penso sia tutto calcolato in anticipo dalla compagnia assicuratrice, sempre in base al totale del tempo della polizza sottoscritta e non dei 3 o dei 5 o dei 7 anni che uno versa e poi recede; in questo modo salta la pianificazione dell'investimento anche a loro. In più mi permetta un'osservazione sui costi che sono indicati sul vostro sito. Voi avete comparato la polizza assicurativa stipulata nel 2000 con un conto bancario che da il 2,5% annuo. Ora non vorrei essere sarcastico, ma se mi trova un conto corrente che mi garantisce quella percentuale (o anche il 2% che avete definito "ridicolo") ora che siamo nel 2007 allora sono pronto a non sottoscrivere la polizza; il mio mi da lo 0,75% in più devo levare il 27% di tasse sul rendimento. Conto Arancio da di più è vero (circa il 2,35% a cui si levano sempre le tasse), ma non da la possibilità, per fare un esempio, di ricevere in caso di morte del titolare l'intera somma pattuita di fine contratto anche se si è versato solo per tre anni; e questo da contratto senza spese accessorie. Quando una persona sottoscrive un piano previdenziale ventennale o trentennale deve capire che prende un impegno per 20/30 anni e non può pretendere di guadarci se disdice prima; inutile girarci attorno anche versare 150 euro al mese ora come ora è pesante, ma di certo bisogna pensarci quando si sottoscrivere il contratto e non dopo quando magari non si hanno i soldi per pagare (che per altro so che ci sono dei modi per bloccare per un breve periodo il pagamento del premio per problemi di questo tipo), o quando si legge qualcosa su internet che, mi perdoni, se lo dico non ha avuto replica da chi dovrebbe per tranquillizzare i clienti Ergo. Ora... leggendo qua e là nel vostro sito sicuramente starete pensando che sono un venditore Ergo. Assolutamente no, sono un lavoratore laureato in Giurisprudenza e con un master in management ed economia aziendale, e mi occupo di organizzazione eventi; ma questo poco importa al fine della mia domanda. Io vorrei sapere chiaramente, alla luce di quanto detto da voi e da me, perchè ora come ora non mi converrebbe stipulare un contratto previdenziale e in particolar modo con la Ergo. Le mie non sono critiche al vostro operato, anzi è giusto che ci sia chi mostri anche i lati negativi delle cose; ma da quanto ho percepito avete distrutto la Ergo e non capisco il perchè visto che i piani sembrano ottimi; vorrei sapere se c'è qualcosa che a me sfugge prima di sottoscrivere questo contratto. Grazie della gentile collaborazione. Cordiali saluti
Gabriele
Gabriele
Risposta ADUC
Noi non "distruggiamo" nessuno, semmai sono le compagnie ad "auto-distruggersi". Le critiche che noi muoviamo ad Ergo (prima Bayerische) sono le stesse che muoviamo all'intero mondo assicurativo. Per molti aspetti, poi, Ergo mostra il peggio del settore sia per qualita' dei prodotti sia per le modalita' di vendita multi-livello. Non passa giorno che non ci arrivino lamentele sulle false promesse dei venditori, la principale delle quali e' l'uscita senza perdite entro pochi anni. I clienti ci mettono del loro non verificando sulla nota informativa l'esistenza di queste promesse, ma i primi a comportarsi in maniera scorretta sono gli agenti. Il grosso della tragedia che avviene disinvestendo in anticipo queste polizze e' dovuto al meccanismo del pre-conto, tramite il quale le assicurazioni prelevano sul primo anno l'intero ammontare delle commissioni che gravano sul piano dei versamenti. Il pre-conto, poi, influisce irrimediabilmente sul rendimento finale della polizza perche' il capitale che "inizia a lavorare" e' esiguo e la legge matematica della capitalizzazione non perdona. Le assicurazioni, insomma, "si sistemano in partenza" lasciando il problema al cliente. I bonus di alcuni prodotti sono solo dei contentini che non risarsiscono affatto il cliente della stangata iniziale. Il pre-conto e' talmente deleterio che la Covip (autorita' di vigilanza del settore) lo ha vietato dal 1 gennaio 2007 per le polizze FIP. Riguardo le coperture assicurative, poi, se si desidera esser davvero coperti si devono usare le polizze di puro rischio. Conti correnti veri e propri che rendano il 3% ed anche oltre ci sono, li puo' selezionare nel sito clicca qui, e tenga conto che dal prossimo anno la tassazione sara' al 20% sia sul conto corrente, sia sulla polizza.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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