Cara ADUC
Obbligazioni bancarie non quotate: avete cambiato idea?
Domanda
10 maggio 2006
Avete sempre sconsigliato vivamente di acquistare obbligazioni bancarie non quotate. Nella risposta a lettera del 27 aprile 2006 riguardo al tema "come si sceglie un CCT" avete invece sconsigliato il titolo di Stato e consigliato una obbligazione bancaria non quotata pop. Vicenza sub. Euribor indicando anche un codice isint che risulta inesistente quando lo inserisco sul motore di ricerca del sito ufficiale della Borsa Italiana (IT 021087041). Allora avete cambiato opinione? Meglio le banche dei titoli di stato?
Risposta ADUC
Purtroppo, in finanza, le cose non sempre sono cosi' semplici come si vorrebbe. Ribadiamo il nostro consiglio a non acquistare le obbligazioni bancarie non quotate che propongono le banche. Nella risposta alla domanda a cui lei fa riferimento (clicca qui) non volevamo sconsigliare i CCT. Si trattava semplicemente di una critica al metodo di calcolo del tasso variabile da sempre scelta dallo stato italiano. Il problema delle obbligazioni bancarie, invece, e' assai piu' complesso. La regola generale e' quella di non sottoscrivere le obbligazioni bancarie proposte dalla propria banca. Di solito, le banche emettono delle obbligazioni le quali non hanno alcun mercato e che hanno condizioni decisamente piu' sfavorevoli rispetto a quelle che si trovano sul mercato. Non tutte le obbligazioni bancarie, pero', sono da evitare. Le banche emettono anche obbligazioni che sono efficienti, solo che non le propongono ai propri clienti ma le riservano agli istituzionali. L'esempio dell'obbligazione citata nella risposta a cui lei fa riferimento e' una di queste. Cogliamo l'occasione per dire che nella ripostata a cui lei fa riferimento, per un errore, al posto del codice ISIN abbiamo indicato il Reuters interface code, il codice ISIN e' XS0210870415. Il fatto che non sia presente nel sito ufficiale della Borsa Italiana non significa che non sia quotata (nel caso specifico e' quotata alla borsa del lussemburgo). C'e' da dire anche che nel mondo obbligazionario una fetta molto consistente di obbligazioni non sono quotate ma hanno un mercato e spesso sono abbastanza liquide. Si tratta del cosi' detto Euromercato, cioe' un mercato di ricerca, non ufficiale, fatto dagli operatori finanziari. Per poter scegliere le obbligazioni in questo mercato e' necessario avere un po' di compentenza finanziaria, anche pero' spesso le banche fanno un po' troppa "cresta" sul prezzo quanto le devono vendere ai singoli clienti. Il discorso qui si fa complesso. Per chi non vuole dedicare troppo tempo a questo argomento puo' tranquillamente limitarsi ad investire nelle obblgiazioni quotate al MOT in Italia ed a sottoscrivere titoli di stato.
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