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Cara ADUC

Il multi-level e' il futuro...

28 maggio 2007
Domanda 28 maggio 2007
Sono un collaboratore tb-one da circa un anno. Al quarto mese di attivita' ho iniziato a guadagnare bene ed ora non mi posso proprio lamentare. Siccome il sistema adottato da tb-one per la vendita di polizze vita Ergo e' un sistema che caratterizza la maggior parte delle reti vendita degli U.S.A. ormai da anni, anche nelle Universita' Italiane alle facolta' di economia e commercio si studia e prossimamente diventera' materia di esame e non a caso la mia tesi di laurea, con elogi ed ammirazione da parte del Rettore dell'universita' piu' rinomata tra le facolta' di scienze economiche d'Italia e cioe' la Bocconi, verteva il "Multilevel Marketing". Un opportunita' dinamica in un mondo economico statico. Spiegatemi gentilmente se il mio 110 deriva da qualcosa di pazzesco oppure e' segno che il mondo economico italiano si sta fortunatamente evolvendo. In attesa di una risposta competente Vi lascio i miei cordiali saluti.
Francesco, da Milano

Risposta ADUC
A parte il fatto che e' da vent'anni che sento dire che "il multi-level e' il futuro, negli USA gia' tutti lo usano" ma poi il "futuro" non arriva mai, una laurea con 110 non vuol dire che la rete cui appartiene e, soprattutto, le polizze che vende siano valide. Il fatto che concentri la sua attenzione sul multi-level e non sulle polizze e' significativo perche' uno dei mille aspetti negativi del multi-level e' che la struttura vive di vita propria facendo passare in secondo piano l'oggetto della vendita, che possono essere alla stessa maniera polizze assicurative, contratti di telefonia o detersivi. La tipologia di multi-level in cui l'attivita' e' composta quasi esclusivamente dal reclutamento e non dalla vendita dei prodotti, poi e' vietata in Italia da circa due anni. Alla faccia del "mondo economico in evoluzione". Per mantenere una struttura multi-level, dove in tanti "managers" campano sul lavoro altrui, occorrono margini di guadagno superiori alla media, e come si fa ad ottenerli? Vendendo polizze che pagano maggiori provvigioni, e che di conseguenza sono enormemente piu' costose per i clienti perche' l'assicurazione certo non rinuncia al suo guadagno. Di conseguenza, le polizze vendute dalle varie reti multi-level (Ergo - prima Bayerische - Aspecta, Atlanticlux) sono quanto di peggio si possa trovare nel settore. Il nostro archivio, oramai, contiene svariate centinaia di lamentele provenienti da clienti che si rendono conto solo dopo anni di quale razza di prodotto hanno comprato. Cio' accade perche' non viene quasi mai spiegato loro ogni aspetto delle polizze perche' se i clienti sapessero tutto non le comprerebbero ma anche perche' nemmeno il venditore sa in realta' cosa vende. E non e' un caso che l'Isvap sia intervenuta qualche anno fa, vietando alle reti multi-level ed affini di collocare prodotti previdenziali e polizze ad alto contenuto finanziario: clicca qui
Le reti come TBOne, Assconsult, First possono, quindi, vendere solo polizze finanziarie tradizionali. Non le pare strano che a queste reti che offrono "opportunita' dinamiche" destinate a dominare "il mondo economico in evoluzione" non sia permessa la vendita di alcune tipologie di prodotti? Il fatto e' che l'Isvap si e' resa conto, proprio per via di innumerevoli segnalazioni da parte della clientela insoddisfatta, di quanti e quali danni possa arrecare al pubblico la vendita di prodotti complessi effettuata da persone quasi sempre poco preparate e che sono interessate non solo a vendere polizze ma anche ad arruolare collaboratori. Se ha redatto la tesi di laurea sul tema, sapra' perfettamente il motivo per cui chi entra nella rete deve a sua volta reclutare nuove persone: se nessuno entrasse piu', la struttura crollerebbe su se' stessa. Ed ecco il motivo per cui occorre trovare sempre nuove persone che entrano nella rete, in modo da sostituire i tanti che vanno via dopo aver compreso sulla propria pelle cosa vuol dire entrare a far parte di una struttura multi-livello.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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