Cara ADUC
Multa consegnata alla vecchia residenza
Domanda
5 settembre 2008
Buongiorno,
il 09.04.08 ho effettuato il cambio di residenza da Napoli (casa genitoriale) a Milano; a detta del messo comunale che ha effettuato gli accertamenti sulla mia nuova residenza, la data effettiva di cambio coincide con quella della richiesta. Detto messo mi aveva anche confermato che gli archivi dei vigili urbani sarebbero stati contestualmente aggiornati, e che dunque eventuali contravvenzioni mi sarebbero state recapitate direttamente al nuovo indirizzo.
Il giorno 23.06.08 viene notificata al mio vecchio indirizzo a Napoli, dove attualmente abitano i miei genitori, una contravvenzione per un'infrazione da me commessa il 26.03.08 (uso della corsia preferenziale, per un importo di 71 euro + 11 euro per le spese di notifica); la raccomandata viene firmata dal portiere dello stabile che, ignaro del mio cambio di residenza, la consegna ai miei familiari.
Purtroppo per una mia dimenticanza non ho provveduto al pagamento della multa entro i canonici 60 giorni, ma rileggendo la notifica di consegna del verbale ho notato che forse ci sono gli estremi per un ricorso:
- Nella notifica è scritto che la multa è stata consegnata al portiere dello stabile "in assenza del destinatario" (dicitura prestampata), ma non è indicato il nome del portiere;
- In Internet ho letto che la consegna al portiere può avvenire solo in caso di irreperibilità di eventuali familiari conviventi, e che tale circostanza deve essere esplicitata nella notifica.
Io sarei intenzionata a non pagare la contravvenzione ma di attendere la cartella esattoriale e poi fare ricorso alla stessa, in quanto credo che ci sia un vizio di forma della notifica. Ho però il dubbio che, risiedendo i miei genitori al mio vecchio indirizzo, il ricorso venga respinto perché a rigor di logica avrebbero dovuto/potuto informarmi dell'arrivo della raccomandata.
Una precisazione: ad oggi (03.09.08) non mi è ancora arrivata l'etichetta adesiva da apporre sulla patente ed indicante il mio cambio di residenza; da una telefonata al PRA, ho scoperto che gli archivi non sono stati ancora aggiornati, per cui dal punto di vista "automobilistico" io risulto ancora residente a Napoli.
Potrei per favore avere un vostro parere in merito? Ci sono gli estremi per un ricorso alla cartella esattoriale? E se sì, dovrò presentarmi dal giudice di pace con un legale?
Grazie mille.
Chiara, da Milano (MI)
il 09.04.08 ho effettuato il cambio di residenza da Napoli (casa genitoriale) a Milano; a detta del messo comunale che ha effettuato gli accertamenti sulla mia nuova residenza, la data effettiva di cambio coincide con quella della richiesta. Detto messo mi aveva anche confermato che gli archivi dei vigili urbani sarebbero stati contestualmente aggiornati, e che dunque eventuali contravvenzioni mi sarebbero state recapitate direttamente al nuovo indirizzo.
Il giorno 23.06.08 viene notificata al mio vecchio indirizzo a Napoli, dove attualmente abitano i miei genitori, una contravvenzione per un'infrazione da me commessa il 26.03.08 (uso della corsia preferenziale, per un importo di 71 euro + 11 euro per le spese di notifica); la raccomandata viene firmata dal portiere dello stabile che, ignaro del mio cambio di residenza, la consegna ai miei familiari.
Purtroppo per una mia dimenticanza non ho provveduto al pagamento della multa entro i canonici 60 giorni, ma rileggendo la notifica di consegna del verbale ho notato che forse ci sono gli estremi per un ricorso:
- Nella notifica è scritto che la multa è stata consegnata al portiere dello stabile "in assenza del destinatario" (dicitura prestampata), ma non è indicato il nome del portiere;
- In Internet ho letto che la consegna al portiere può avvenire solo in caso di irreperibilità di eventuali familiari conviventi, e che tale circostanza deve essere esplicitata nella notifica.
Io sarei intenzionata a non pagare la contravvenzione ma di attendere la cartella esattoriale e poi fare ricorso alla stessa, in quanto credo che ci sia un vizio di forma della notifica. Ho però il dubbio che, risiedendo i miei genitori al mio vecchio indirizzo, il ricorso venga respinto perché a rigor di logica avrebbero dovuto/potuto informarmi dell'arrivo della raccomandata.
Una precisazione: ad oggi (03.09.08) non mi è ancora arrivata l'etichetta adesiva da apporre sulla patente ed indicante il mio cambio di residenza; da una telefonata al PRA, ho scoperto che gli archivi non sono stati ancora aggiornati, per cui dal punto di vista "automobilistico" io risulto ancora residente a Napoli.
Potrei per favore avere un vostro parere in merito? Ci sono gli estremi per un ricorso alla cartella esattoriale? E se sì, dovrò presentarmi dal giudice di pace con un legale?
Grazie mille.
Chiara, da Milano (MI)
Risposta ADUC
le sue riflessioni sono pertinenti e, nel contempo, il rischio da lei paventato e' reale... dipende dal giudice. Se se la sente di rischiare proceda, ma non dal giudice di pace ma, in casi come il suo, alla commissione provinciale tributaria di Napoli.
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