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Cara ADUC

Messa in mora Vodafone

10 gennaio 2009
Domanda 10 gennaio 2009
Ho sottoscritto un contratto di telefonia mobile con la Vodafone in data 19/04/2005. Stante alle condizioni contrattuali del tempo (Art.8.1 delle CGC sottoscritte), tale contratto aveva validità annuale, tacitamente rinnovabile salvo disdetta da parte del cliente in ogni momento tramite raccomandata A/R;
in data 14/06/2007 mi abbono ad altro operatore, firmo una delega attraverso la quale il nuovo operatore gestirà il mio recesso dalla vodafone e anche una dichiarazione con copia di documento di identità, ma non sono in possesso della ricevuta di ritorno della raccomandata. Ricevendo la fattura n. 806XXXX del 15/07/2007, la quale contiene un addebito dell'importo di ¤ 600.00 alla voce "Penali/disattivazione anticipata/corrispettivo recesso anticipato", ho provveduto al pagamento di quanto dovuto in termini di traffico telefonico e a ribadire nuovamente tramite raccomandata A/R volontà di recesso dal contratto unitamente alla contestazione dell'addebito, avvalendomi di quanto regolato dalla legge n. 40/07; da allora ad oggi sono soggetto a una continua richiesta di saldo da parte di vodafone, ge.ri. e studi di avvocati che a fronte di mie risposte tramite racc non vanno avanti nell'azione di recupero ma passano la mia pratica ad altre agenzie. Alla luce di ciò, mi accingo a emettere formale messa in mora, più o meno così: " la ditta X, diffida la Società Vodafone ad adempiere, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente, allo storno della cifra non dovuta di ¤ 600.00, in quanto tale importo non è giustificabile come spesa sostenuta dall'operatore a fronte dell'esercizio di recesso da parte della ditta; tanto più in quanto la Società Vodafone ha semplicemente ceduto le proprie utenze ad altro operatore, da quest'ultimo remunerate. Tale attività comporta pertanto costi risibili, non giustificatamente addebitabili alla sottoscritta ditta.
Qualsiasi ulteriore tentativo di recupero di tale cifra, direttamente o tramite terzi, comporterà il ricorso all'azione legale con richiesta di risarcimento danni."
Chiedo gentilmente se ci siano i termini per ottenere quanto detto, perlomeno la cessazione di queste minacciose azioni di recupero telefoniche, tramite agenzie e avvocati. Ritengo che il fatto che non portino avanti una azione concreta di recupero sia il segnale che sappiano che non ci sono i termini. sbaglio? Vi ringrazio per l'ottimo lavoro che svolgete.
Massimiliano, da Settimo S.pietro (CA)

Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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