Cara ADUC
Mancato rispetto clausole contratto vigilanza privata
Domanda
14 marzo 2017
Spettabile ADUC,
ho sottoscritto nel mese di aprile 2016 un contratto di vigilanza connesso con l'installazione di un impianto anti-intrusione e relativo servizio presso l'appartamento, mia abitazione principale.
Ho firmato il contratto che prevede il versamento, tramite addebito diretto, di una quota mensile complessiva (servizio ed installazione) di euro 53,68; dal mese di febbraio la quota è cambiata ed è ora piu' di 53,68. Il contratto che ho firmato nel mese di aprile u.s. indica la quota di euro 53,68 mensili.
Ho telefonato alla ditta, ho parlato con un addetto, che mi ha spiegato i miglioramenti apportati al servizio, a vantaggio del cliente, ecc., senza tuttavia darmi delle spiegazioni solide (ad es. specifica delibera della ditta e quant'altro), circa il mancato preavviso di adeguamento dei costi. L'addetto ha spiegato che peraltro mi aveva mandato una mail al riguardo ; poiché non l'ho ricevuta ho pregato cortesemente di rimandarmela, al fine di comprendere meglio quello che non ho compreso durante il colloquio telefonico.
Ho ricevuto la mail, ho constatato con mia grossa ed incredibile sorpresa che essa era assolutamente generica, come la telefonata; essa illustrava ampiamente i vantaggi del servizio e i risparmi da parte dei clienti che potevano telefonare a loro col numero verde, senza più costi aggiuntivi, e così via, ma null'altro relativo all'aumento.
Questa superficialità non mi ha piacevolmente sorpreso, sopratutto da parte di una ditta che della serietà se ne fa bandiera e ambisce a diventare in Italia leader nel settore, così come lo è in Europa.
Ora, io ho immaginato due possibilità di azione, in alternativa: a. chiedere di ripristinare la quota contrattuale (e la restituzione dell'eccedenza). b.recedere dal contratto per loro inadempienza, in caso di risposta negativa.
Chiedo per piacere se tale procedura è ineccepibile e praticabile.
Per memoria dei VS preziosi "study case" la ditta in questione è la "VERISURE". Faccio riserva di inviarVi copia del contratto e delle fatture mensili, qualora utili a delineare la risposta adatta, vista l'importanza crescente di questa ditta sul territorio italiano, e il fatto che ciò possa verosimilmente riguardare altri cittadini consumatori.
Cordiali saluti
Massimo, da Motta Di Livenza (TV)
ho sottoscritto nel mese di aprile 2016 un contratto di vigilanza connesso con l'installazione di un impianto anti-intrusione e relativo servizio presso l'appartamento, mia abitazione principale.
Ho firmato il contratto che prevede il versamento, tramite addebito diretto, di una quota mensile complessiva (servizio ed installazione) di euro 53,68; dal mese di febbraio la quota è cambiata ed è ora piu' di 53,68. Il contratto che ho firmato nel mese di aprile u.s. indica la quota di euro 53,68 mensili.
Ho telefonato alla ditta, ho parlato con un addetto, che mi ha spiegato i miglioramenti apportati al servizio, a vantaggio del cliente, ecc., senza tuttavia darmi delle spiegazioni solide (ad es. specifica delibera della ditta e quant'altro), circa il mancato preavviso di adeguamento dei costi. L'addetto ha spiegato che peraltro mi aveva mandato una mail al riguardo ; poiché non l'ho ricevuta ho pregato cortesemente di rimandarmela, al fine di comprendere meglio quello che non ho compreso durante il colloquio telefonico.
Ho ricevuto la mail, ho constatato con mia grossa ed incredibile sorpresa che essa era assolutamente generica, come la telefonata; essa illustrava ampiamente i vantaggi del servizio e i risparmi da parte dei clienti che potevano telefonare a loro col numero verde, senza più costi aggiuntivi, e così via, ma null'altro relativo all'aumento.
Questa superficialità non mi ha piacevolmente sorpreso, sopratutto da parte di una ditta che della serietà se ne fa bandiera e ambisce a diventare in Italia leader nel settore, così come lo è in Europa.
Ora, io ho immaginato due possibilità di azione, in alternativa: a. chiedere di ripristinare la quota contrattuale (e la restituzione dell'eccedenza). b.recedere dal contratto per loro inadempienza, in caso di risposta negativa.
Chiedo per piacere se tale procedura è ineccepibile e praticabile.
Per memoria dei VS preziosi "study case" la ditta in questione è la "VERISURE". Faccio riserva di inviarVi copia del contratto e delle fatture mensili, qualora utili a delineare la risposta adatta, vista l'importanza crescente di questa ditta sul territorio italiano, e il fatto che ciò possa verosimilmente riguardare altri cittadini consumatori.
Cordiali saluti
Massimo, da Motta Di Livenza (TV)
Risposta ADUC
se il contratto non regola la possibilita' di una modifica tariffaria, l'aumento e' illegale e lei puo' agire come ha gia' anticipato: diffida al ripristino dei canoni mensili originari, altrimenti ritenendo risolto il contratto e smantellamento degli apparati installati.
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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