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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 giugno 2005
Domanda 13 giugno 2005
Buongiorno, mi chiamo Federica. L'8 Novembre 2004 il mio ragazzo ha firmato la copia commissione per prenotare una cucina presso un negozio dove, per rinnovo dei locali, facevano lo sconto sulla merce in esposizione pari al 60%. Su tale copia da notare che la casella della data della consegna e' rimasta in bianco. Il totale della spesa era di euro 8400.00. Il 10 Novembre 2004 io ho firmato un assegno di caparra pari a euro 2400.00. Oggi, avendo perso il lavoro sia io che lui e per incomprensioni caratteriali, la nostra convivenza e' finita e non siamo piu' in grado di poter saldare la cucina. Mi sono recata dal negoziante spiegandogli l'accaduto e lui mi ha detto che la caparra era persa. Io chiedo: anche pagando una penale, non e' possibile riavere indietro la somma? Da notare che il contratto e' stato firmato dal mio ragazzo e l'assegno da me. Non esiste qualche legge che fa riferimento al cambiamento di possibilita' economiche? Grazie per la collaborazione.
Federica, da Pistoia

Risposta ADUC
La caparra persa e' proprio una penale predeterminata: clicca qui Quindi legalmente non puo' richiedere nulla al negoziante, se non uno sconto in modo bonario. Consideri che una penale inferiore al 30% e' del tutto plausibile. Faccia un tentativo di recupero di parte della penale/caparra nei confronti del suo ex fidanzato, eventualmente utilizzando una raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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