Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 maggio 2005
Mio figlio ha noleggiato un dvd, il 17.04.05, si e' dimenticato di riportarlo. Dopo un mese e mezzo, in data 30.05.05, gli e' arrivata una raccomandata da uno studio di avvocati, per nome e per conto della ditta Self Video di Massa. Si chiedono, a termini del contratto di noleggio, 56,00 euro per i gg di noleggio, e 100 euro per l'avvocato, + spese per un totale di euro 162,15 da pagarsi presso lo studio degli avvocati a cui riconsegnare anche il DVD! Nessuna altra comunicazione ho ricevuto prima.
Dovevano (non dico potevano) scrivermi prima senza smuovere gli avvocati?
Ma piu' nello specifico chiedo: mio figlio era minorenne, quando ha firmato per avere il tesserino prepagato previsto per ritirare i video, cio' costituisce la firma di un contratto? poteva da minorenne firmare qualcosa? io dovevo essere avvertito?
Grazie.
Massimo, da Massa
Dovevano (non dico potevano) scrivermi prima senza smuovere gli avvocati?
Ma piu' nello specifico chiedo: mio figlio era minorenne, quando ha firmato per avere il tesserino prepagato previsto per ritirare i video, cio' costituisce la firma di un contratto? poteva da minorenne firmare qualcosa? io dovevo essere avvertito?
Grazie.
Massimo, da Massa
Risposta ADUC
Sulla fattibilita' o meno dei modi con cui ha ricevuto la richiesta, deve verificarlo in contratto. Sembra anche a noi una procedura un po' troppo dura e inusuale, ma verifichi in contratto, perche' e' quello che fa fede.
Sulla firma di suo figlio ci possono essere due interpretazioni:
- chi ha siglato il contratto con suo figlio avrebbe dovuto accertarsi dell'identita' e della eta' e rifiutarsi di farglielo, per cui ora si trova senza contratto valido.
- lei, in quanto padre, risponde in sede civile (come nel nostro caso) degli atti di suo figlio, e quindi lei paga per suo figlio.
Una posizione o l'altra, anche rispetto alle circostanze, puo' essere decisa da un giudice.
A nostro avviso la prima e' piu' debole della seconda, ma non la esclude in assoluto.
A lei la decisione.
Sulla firma di suo figlio ci possono essere due interpretazioni:
- chi ha siglato il contratto con suo figlio avrebbe dovuto accertarsi dell'identita' e della eta' e rifiutarsi di farglielo, per cui ora si trova senza contratto valido.
- lei, in quanto padre, risponde in sede civile (come nel nostro caso) degli atti di suo figlio, e quindi lei paga per suo figlio.
Una posizione o l'altra, anche rispetto alle circostanze, puo' essere decisa da un giudice.
A nostro avviso la prima e' piu' debole della seconda, ma non la esclude in assoluto.
A lei la decisione.
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