Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
8 aprile 2005
Gentilissimi Signori, chiedo cortesemente di inviarmi gli estremi di una normativa, se esiste, che elenchi esattamente il materiale contenuto nella imbottitura di un capo di abbigliamento, a seconda di quanto scritto sull'etichetta. Vi spiego il perché di questa richiesta, poiché spero mi indicherete qual'è la strada migliore da percorrere:
- in data 23/03 in un negozio di articoli sportivi del paese in cui risiedo, ho acquistato un giaccone per mia figlia Elena di 11 anni (che era assieme a me al momento dell'acquisto); ho chiesto specificatamente una giacca a vento con imbottitura sintetica, precisando che non volevo un piumino. Essendo il commerciante un "amico" o comunque una persona dalla quale ho acquistato nel tempo molti articoli, mi sono fidata, non ho letto le etichette, e quindi mi ha venduto (secondo Lui) un "giaccone di marca Asics con imbottitura sintetica!!", precisamente imbottito di "ovatta".
- dopo 15 - 20 minuti, tornata a casa, ho mostrato l'articolo appena acquistato a mio marito, e mi sono accorta che nei cartellini di cartone attaccati alla cerniera vi era scritto "giaccone piumino Jacket Silvia" in uno, e "Vera Piuma, capo sterilizzato in Italia" nell'altro, e nell'etichetta interna "imbottitura piuma naturale lavata e sterilizzata (D.P.R. 21/11/1975 n. 845 - D.M. 10/11/1975) .". Telefono subito al commerciante e spiego quanto sopra descritto, pensando che ammettesse di essersi sbagliato, invece mi ha risposto (ridendo) che piuma naturale significa sintetica (viene prodotta con l'ovatta). Ovviamente non mi ha convinto.
- trascorsi alcuni giorni, indossando il giaccone, sono iniziate a fuoriuscire dalle cuciture alcune piume di varie grandezze e colori. In data 01/04 ho ritelefonato e spiegato che uscivano vere piume, non materiale sintetico, dicendo che mi sarei recata al negozio al più presto per dimostrare quanto detto. Il pomeriggio stesso, assieme a mia madre, sono andata al negozio con il giaccone e lo scontrino di vendita dello stesso, ma anche di fronte all'evidenza mi ha , secondo Lui dimostrato, bruciando alcune piume fuoriuscite dal giaccone, che queste sono di materiale sintetico. Di nuovo non convinta, ho chiesto la restituzione della merce o la sostituzione della stessa, ma non c'è stato nulla da fare, quindi ho riportato a casa il giaccone. Non essendo convinta di quanto mi è stato "raccontato" dal venditore, sentendomi presa in giro, ho pensato di chiarire se esiste una "piuma naturale lavata e sterilizzata" sintetica. Ho cercato le normative riportate nell'etichetta, e di pertinente ho trovato solamente il D.P.R. 23/01/1975 n. 845 "Integrazione al regolamento di polizia veterinaria approvato con D.P.R. 8/2/1954 n. 320, e riguardante la disciplina igienica delle penne, piume e piumini destinati all'imbottitura" ( non in data 21/11/1975 riportato nell'etichetta), mentre il D.M. 10/11/1975 riguarda tutt'altro argomento. Mi sorge ulteriormente il dubbio se il capo acquistato sia davvero "Asics" o sia un falso. Chiedo scusa per essermi dilungata, ringraziando anticipatamente per il tempo che mi avete concesso, e rimanendo in attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
Alessandra, da Ostellato/Ferrara
- in data 23/03 in un negozio di articoli sportivi del paese in cui risiedo, ho acquistato un giaccone per mia figlia Elena di 11 anni (che era assieme a me al momento dell'acquisto); ho chiesto specificatamente una giacca a vento con imbottitura sintetica, precisando che non volevo un piumino. Essendo il commerciante un "amico" o comunque una persona dalla quale ho acquistato nel tempo molti articoli, mi sono fidata, non ho letto le etichette, e quindi mi ha venduto (secondo Lui) un "giaccone di marca Asics con imbottitura sintetica!!", precisamente imbottito di "ovatta".
- dopo 15 - 20 minuti, tornata a casa, ho mostrato l'articolo appena acquistato a mio marito, e mi sono accorta che nei cartellini di cartone attaccati alla cerniera vi era scritto "giaccone piumino Jacket Silvia" in uno, e "Vera Piuma, capo sterilizzato in Italia" nell'altro, e nell'etichetta interna "imbottitura piuma naturale lavata e sterilizzata (D.P.R. 21/11/1975 n. 845 - D.M. 10/11/1975) .". Telefono subito al commerciante e spiego quanto sopra descritto, pensando che ammettesse di essersi sbagliato, invece mi ha risposto (ridendo) che piuma naturale significa sintetica (viene prodotta con l'ovatta). Ovviamente non mi ha convinto.
- trascorsi alcuni giorni, indossando il giaccone, sono iniziate a fuoriuscire dalle cuciture alcune piume di varie grandezze e colori. In data 01/04 ho ritelefonato e spiegato che uscivano vere piume, non materiale sintetico, dicendo che mi sarei recata al negozio al più presto per dimostrare quanto detto. Il pomeriggio stesso, assieme a mia madre, sono andata al negozio con il giaccone e lo scontrino di vendita dello stesso, ma anche di fronte all'evidenza mi ha , secondo Lui dimostrato, bruciando alcune piume fuoriuscite dal giaccone, che queste sono di materiale sintetico. Di nuovo non convinta, ho chiesto la restituzione della merce o la sostituzione della stessa, ma non c'è stato nulla da fare, quindi ho riportato a casa il giaccone. Non essendo convinta di quanto mi è stato "raccontato" dal venditore, sentendomi presa in giro, ho pensato di chiarire se esiste una "piuma naturale lavata e sterilizzata" sintetica. Ho cercato le normative riportate nell'etichetta, e di pertinente ho trovato solamente il D.P.R. 23/01/1975 n. 845 "Integrazione al regolamento di polizia veterinaria approvato con D.P.R. 8/2/1954 n. 320, e riguardante la disciplina igienica delle penne, piume e piumini destinati all'imbottitura" ( non in data 21/11/1975 riportato nell'etichetta), mentre il D.M. 10/11/1975 riguarda tutt'altro argomento. Mi sorge ulteriormente il dubbio se il capo acquistato sia davvero "Asics" o sia un falso. Chiedo scusa per essermi dilungata, ringraziando anticipatamente per il tempo che mi avete concesso, e rimanendo in attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
Alessandra, da Ostellato/Ferrara
Risposta ADUC
Il commerciante deve chiarire bene le cose, perche' o mente l'etichetta o mente lui (come pensiamo), infatti "naturale" significa non sintetica. Se ne accerti sentendo l'odore che emette una piuma e se somiglia a quello dei peli bruciati. A parte questo, pero', lei ha acquistato un bene che corrisponde a quanto indicato sull'etichetta, pertanto il negoziante non e' tenuto ad alcuna sostituzione ai sensi della 24/02: clicca qui
Era lei che non doveva fidarsi e verificare dall'etichetta quello che realmente conteneva. Le parole dei commercianti, anche quelli "amici", non valgono perche' non provabili. Lo punisca con la cattiva pubblicita' ed eviti di tornarci.
Era lei che non doveva fidarsi e verificare dall'etichetta quello che realmente conteneva. Le parole dei commercianti, anche quelli "amici", non valgono perche' non provabili. Lo punisca con la cattiva pubblicita' ed eviti di tornarci.
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