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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 marzo 2005
Domanda 16 marzo 2005
Ho acquistato venerdi' mattina un passeggino consigliatomi calorosamente dal negoziante al posto di uno scelto da me. Sono uscita con mio figlio di 21 masi e il nuovo acquisto, ma dopo pochi metri mi sono accorta che il manico del passeggino essendo fisso mi faceva sbattere i piedi contro le ruote posteriori rischiando di cadere. Sono rientrata nel giro di un minuto nel negozio (20 metri al massimo), ma il commerciante mi ha detto che il passeggino era ormai usato e non poteva sostituirlo in quanto lui onesto. Premetto che io avevo chiesto l'altro modello simile a quello che avevo prima e a 32 anni sono al settimo mese di gravidanza, il negozio e' piccolo e non permette una prova del passeggino. Prima il negoziante mi ha detto che avrebbe provato a spolverare le ruote e mi avrebbe telefonato. Morale: ho spese € 115.00, il negoziante ho dovuto chiamarlo io e mi ha risposto che forse nemmeno di seconda mano sarebbe riuscito a venderlo. Ma e' corretto un comportamento cosi'? Non posso rivalermi in nessun modo?
Paola, da Sondrio

Risposta ADUC
Dal punto di vista legale il comportamento e' corretto, ma crediamo che siamo nel piu' che diffuso ambito in cui legalita' e onesta' umana non combacino.
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