Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 marzo 2005
Ho una botte provvista di contatore e quindi l'azienda che mi rifornisce il gas (Liquigas) che alimenta la mia caldaia, usualmente la riempie senza essere sollecitata. Non sono percio' tenuta a controllare se il gas sta per finire. In questi giorni, in cui le temperature sono scese sotto lo zero (fra l'altro abito in montagna) ho avuto molti disagi per la mancata fornitura del gas. Sono sette giorni con oggi (ed essendo la situazione non ancora risolta potrebbe prorogarsi ulteriormente) che il mio serbatoio e' vuoto. Ho avvertito l'azienda fornitrice con solerzia il lunedi' mattina (il gas si e' esaurito il sabato sera) e mi hanno detto che avrebbero mandato un carico al piu' presto. Non avendo visto nessuno in tutta la mattinata, abbiamo passato tutto il pomeriggio al telefono sperando di avere risposte e abbiamo saputo che non avevano nessuno che potesse portarci il gas. L'autobotte e' arrivata il giorno successivo ed e' tornata indietro a pochi metri dalla mia abitazione perche' alcuni tratti della strada erano ghiacciati. La ditta ci ha informati di aver avvertito l'ufficio tecnico del nostro comune affinche' provvedesse a liberare la strada e che sarebbero tornati una volta cio' fosse avvenuto. Altra giornata intera spesa al telefono per avere chiarimenti. Il giorno dopo, dopo aver piu' volte sollecitato il Comune perche' provvedesse a liberare la strada e dopo che gli operai dello stesso l'avevano effettivamente pulita, abbiamo telefonato in ditta per avvertire di mandare il rifornimento e ci hanno detto che ci avrebbero fatto sapere qualcosa, mentre in realta' nessuno ci ha mai richiamato. Solo nel tardo pomeriggio e' arrivato un uomo con una bombola che ha allacciato alle nostre tubature e - ci ha detto - sarebbe stata provvisoria per una giornata. La giornata e' passata, non si e' visto ne sentito nessuno, abbiamo avvertito la ditta nel pomeriggio che la bombola stava finendo e adesso e' veramente finita. La temperatura esterna e' sotto lo zero e io dovro' trascorrere la notte con due bambine molto piccole e una stufetta elettrica che si surriscalda e non puo' stare accesa piu' di mezzora per volta. Siamo gia' tutti raffreddati e indeboliti, le piante di casa stanno seccando per via della bassa temperatura e i nervi sono saltati. Mi chiedo: perche', sapendo che nella mia zona era nevicato, la ditta non si e' attrezzata con catene o con un mezzo adeguato per portarmi il carburante (ho visto tante volte, in altri paesi di montagna dei mezzi forniti di catene o 4x4) e se e' legale trattare cosi' un cliente. Mi hanno inoltre detto che per cambiare fornitore devo togliere a mie spese la botte (che e' di proprieta' della ditta del gas) e quindi, dopo aver distrutto gran parte del giardino con lo scavo, restituirgliela. E' vero? Cosa devo fare per i danni in salute e morali subiti?
Claudia, da Cantagallo
Claudia, da Cantagallo
Risposta ADUC
Puo' in qualche modo rivalersi contro questa ditta solo se ha un contratto con impegni specifici da parte della stessa. E anche in questo caso occorera' valutare se le condizioni climatiche possano essere considerate di una ì eccezionalità tale che giustifichi i ritardi. Se questo impegno c'e', avanzi la sua richiesta con una raccomandata A/R, monetizzandola e intimando di soddisfarla entro 15 giorni, altrimenti li portera' in giudizio (giudice di pace). Se l'impegno contrattuale non c'e', crediamo possa fare poco. Se la botte e' di loro proprietà, ci pare scontato che deve restituirgliela e a proprie spese.
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