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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 dicembre 2004
Domanda 22 dicembre 2004
Salve, mi chiamo Riccardo, non sono residente a Roma ma in questa magnifica citta' millenaria ci vengo spesso per piacere. Io sono della provincia di Venezia e scendo qui in Treno. Ho tanta voglia di "gridare" a chi si interessa dei servizi della citta' quanto seguira'. Alla stazione Termini con la sua imponenza e il suo traffico giornaliero mancano (e cio' trovo sia un paradosso) i bagni pubblici!!!! Scusate ho sbagliato parola, i bangi pubblici al binario 1 ci sono ma sono chiusi con un catenaccio e un cartello che dice "lavori in corso". In genere un cartello del genere fa pensare bene; fa pensare a tante persone che all'interno con trapani, malta, piastrelle, rubinetti e nuove tazze stiano preparando dei bagni degni di una stazione cosi' importante. Ahime' se accostiamo l'orecchio tutto tace e se facciamo attenzione riusciamo forse a percepire i ragni che tessono le loro tele. Perche' e' cosi'? Non vorrei essere precipitoso pero' "casualmente" scendendo con le scale mobili si trova l'ingresso di un maestoso bagno che come nel film di Benigni e Troisi "Non ci resta che piangere" chiede un fiorino di 70 centesimi di Euro per passare. 1400 del vecchio conio direbbe Bonolis, 1400 lire per fare una pisciatina in un luogo che poi 1400 lire non le vale davvero. Io dico che, tenendo conto della mole di gente che passa per Termini e ipotizzando che ci siano al massimo tre quattro donne delle pulizie a turno, quel bagnetto tanto innocente e' una miniera d'ora per chi lo gestisce... e il bagno al binario 1 e' chiuso come una vecchia casa dei mezzadri. Fate un po' voi, grazie.
Riccardo, da Concordia Sagittaria/Venezia

Risposta ADUC
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