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Cara ADUC

Lettera del consumatore

12 dicembre 2004
Domanda 12 dicembre 2004
Buongiorno, vorrei segnalare un caso che e' un segnale (brutto) dei cambiamenti che stiamo vivendo nel nostro paese e di cui vorrei avere un Vostro parere. Sono un libero professionista che fornisce consulenze alle aziende nel settore della comunicazione e marketing sui nuovi media. Ultimamente gli affari non sono andati particolarmente bene, il settore e' in crisi, le aziende tendono a ridurre gli investimenti ma soprattutto e' sempre piu' difficile incassare i servizi prestati. Per questi motivi ho fatto scadere alcuni pagamenti, tra cui una cartella esattoriale per l'asporto rifiuti ed il canone Rai. Un paio di mesi fa la "Alto Adige Riscossione Tributi", societa' legata alla Cassa di Risparmio di Bolzano, concessionaria per la riscossione dei tributi in Alto Adige mi ha notificato una cartella di pagamento per un importo complessivo di 635,99 ¤. Devo ammettere tra una cosa e l'altra m ne se non dimenticato e non ci ho piu' pensato. Pochi giorni fa un mio cliente mi ha chiamato mostrandomi una raccomandata con ricevuta di ritorno che in sostanza ingiunge di comunicare alla concessionaria, entro 10 giorni, se il mio cliente ha dei debiti nei miei confronti e se mi ha mai avuto alle sue dipendenze. La lettera riporta testuale: "Vi avvertiamo che in caso di rifiuto o di ritardo nel rispondere provvederemo alla Vostra citazione davanti al competente giudice ai sensi degli art.543 e seg, cpc." Ho poi scoperto che analoga lettera e' stata inviata a molti se non a tutti i miei clienti. Mi chiedo, innanzi tutto se questa azione sia legale e se non violi la legge sulla privacy ma anche se lo fosse mi domando come puo' una societa' che rappresenta gli enti pubblici possa rischiare, per 635,99 ¤, di danneggiare seriamente non solo l'immagine professionale di un cittadino ma anche di sottrargli i suoi stessi mezzi di sostentamento. E' come minimo probabile, che la prossima volta un'azienda che ha ricevuto la lettera e che non conosce ne il motivo ne l'ammontare del problema, si domandera' se sia il caso di darmi un incarico e di correre il rischio di essere citata davanti ad un giudice. Ho saputo da un mio cliente che la lettera relativa a me non e' stata l'unica ma che ne sono arrivate contemporaneamente diverse decine. Sono convinto che un'azione di questo tipo sia totalmente sproporzionata rispetto all'importo dovuto oltreche' probabilmente assolutamente antieconomica per l'ente. Ritengo che questo modo di agire sia una forma di pubblica gogna moderna e che come tale vada denunciata. Ho gia' inviato raccomandata di diffida alla Concessionaria e ho chiesto di conoscere i nomi a cui e' stata inviata. Secondo Voi, cosa posso fare? Grazie per l'attenzione Cordiali Saluti.
Marco, da Merano

Risposta ADUC
le verifiche fiscali sono legittime: evidentemente hanno posto l'attenzione su di lei ed hanno iniziato una verifica in tal senso (da qui dipende l'invio della lettera ai clienti, non per le pendenze in se stesse). In ogni caso, consigliamo di rivolgersi alla sua associazione di categoria, poiche' non e' la nostra materia, trattandosi di ambito lavorativo.
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