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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 dicembre 2004
Domanda 7 dicembre 2004
Il mio nome e' Tommaso. Vorrei denunciare un clamoroso abuso da parte dell'azienda Wind. Durante il marzo scorso la Wind ha lanciato la campagna "noi2" che consentiva A chi attivasse il servizio di conversare per 500 minuti al mese con un altro numero Wind. Il costo di attivazione era di 7¤, il costo del servizio era gratuito sino al 31 dicembre e di 2¤/mese successivamente. Per aderire non bisognava compilare alcun modulo ne si poteva leggere alcuna condizione particolare oltre quelle mostrate nello spot tv: si aderiva attraverso il servizio clienti Wind 155 con un risponditore automatico. Mia moglie ha aderito, tra l'altro abbandonando la TIM per l'occasione. Cosi' come mia suocera, mio padre e centinaia di migliaia di persone (se non milioni). Finita la campagna, se non erro il 15 o 30 aprile, si era tutti soddisfatti dell'attivazione effettuata. Dopo qualche mese, la Wind ha riproposto la campagna offrendo pero' 400 e non 500 minuti/mese come a noi: si era ancora piu' soddisfatti perche' avevamo fatto in tempo ad assicurarci i 500 min. Adesso sta scadendo il periodo gratuito e la Wind manda un sms dicendo che da gennaio "il gentile cliente avra' a disposizione 400 minuti con il numero prescelto a soli 2¤". Chiamati ci hanno risposto che la Wind puo' cambiare le condizioni quando vuole e lo ha fatto riducendo l tempo da 500 a 400 minuti perche' "le linee si intasavano" 8 cosa che a noi non e' mai risultata. Non vi sembra un sopruso? Come facevamo noi a sapere che la Wind poteva cambiare le condizioni come e quando voleva? In tv non lo si diceva. E se fra un mese passano a 300, poi a 200 e cosi' via? E se tra 1 mese chiedono 3¤ anziche' 2¤?Non vi sembra clamoroso? Grazie e spero in un vostro riscontro, saluti.
Tommaso, da Roma

Risposta ADUC
che le condizioni tariffarie cambino e' la norma ed e' contrattualmente previsto -purche' nel rispetto delle modalita' previste per le variazioni: in questo caso il problema consiste nel messaggio pubblicitario: si consiglia anche a lei d'inviare una segnalazione e richiesta di esprimersi in merito al Garante. Questo, puo' essere utile in quanto seppur il contratto rimanesse inattaccabile, a fronte di una pronuncia negativa dal punto di vista pubblicitario ci sarebbero i termini per una contestazione/richiesta di rimborso danni a fronte dello stesso.
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