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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 2004
Domanda 16 novembre 2004
Gentile ADUC, scrivo alla vostra rubrica per avere un Vs. autorevole parere su questa vicenda relativa alla disdetta di abbonamento alla pay-tv SKY. Riassumo brevemente la mia vicenda:
1) A Novembre 2002 aderisco all'iniziativa di Tele+ denominata "Kit number one" con la quale ho la possibilita' di vedere alcuni canali Tele+ attraverso una scheda pre-pagata per un periodo di 6 mesi. Tengo a precisare che tale pacchetto non prevedeva il rinnovo automatico al termine dei 6 mesi.
2) A Maggio 2003, trascorsi i 6 mesi di visione, la scheda e' stata regolarmente disabilitata cessando cosi' la visione dei canali Tele+.
3) Non intendevo sottoscrivere un nuovo abbonamento (si era prossimi all'estate e non avrei avuto molto tempo per guardare la TV).
4) A fine Luglio 2003 il servizio clienti Sky (che nel frattempo aveva sostituito Tele+) mi ha telefonato proponendomi un abbonamento a Sky ad un prezzo promozionale. Se accettavo la proposta, avrei risparmiato il costo di attivazione della mia vecchia scheda (ex Tele+) e avrei avuto un mese di visione gratis.
5) Ho fatto due conti e ho deciso di accettare l'offerta e comunicato il mio ok telefonico al servizio clienti Sky, che nel frattempo mi aveva richiamato.
6) Durante tale telefonata mi sono stati illustrati solo i costi di abbonamento; mi hanno promesso che entro 3gg. avrei ricevuto a casa via posta il contratto che ero tenuto a firmare per accettazione.
7) Il contratto non e' arrivato quando promesso ma 2 mesi e mezzo dopo, precisamente il giorno 08/10/2003. Poiche' non ero soddisfatto della qualita' del servizio, ho deciso di non accettare il contratto e ho inviato un fax il giorno 14/10/2003 per formalizzare la richiesta di disdetta. (Il servizio Clienti al telefono mi aveva scrivere un fax).
8) Pochi giorni in seguito, sono stato contattato dal servizio clienti Sky che ha confermato il ricevimento del mio fax e mi ha mi spiegato che mi sarebbe stata oscurata la visione dei canali Sky e, da quel momento il mio contratto poteva ritenersi annullato.
9) Pochi giorni in seguito la mia scheda viene disabilitata alla ricezione dei canali Sky e, da quel momento in poi non ho piu' usufruito di alcun servizio Sky.
Preciso che alla mia banca, e' arrivata una sola richiesta di pagamento relativo ad una sola fattura dell'importo di 40 ¤ (presumo 2 mesi da 20¤ l'uno), regolarmente pagata. A distanza di oltre un anno, il giorno 03/11/04, ricevo una lettera da Telkom Srl (societa' di recupero crediti) a nome di Sky Italia. Mi viene richiesto il pagamento di 147,49 ¤ a fronte del mancato pagamento dei mesi fino a Febbraio 2004 quando il mio contratto a Sky e' stato "risolto" a seguito della mia morosita'.
Ho telefonato alla societa' Telkom Srl il giorno 03/11/04: l'operatore mi ha intimato di pagare la somma richiesta poiche', a suo dire, avendo pagato due mesi di abbonamento, avevo "automaticamente" accettato per intero il contratto d'abbonamento (che richiede per la disdetta un preavviso minimo di 6 mesi). Pur avendo chiesto la fine del contratto d'abbonamento, pur non avendo avuto piu' visione delle trasmissioni di Sky dopo Ottobre, dovevo comunque pagare l'abbonamento fino a Febbraio? Inutile dire che non sono d'accordo poiche' io il contratto d'abbonamento non l'ho mai firmato e alla mia adesione telefonica non ero stato informato del periodo di minimo di preavviso. Il giorno 11/11/04 ho scritto una lettera raccomandate A/R alla societa' Telekom Srl in risposta alla loro precedente lettera e, nel riassumere la vicenda sopra descritta, ho richiesto la immediata chiusura del caso in quanto ritengo di nulla piu' dovere alla societa' Sky Italia. Qual' e' il vostro parere in merito. Grazie per la risposta. Distinti saluti.
Stefano, da Alte Ceccato

Risposta ADUC
ha fatto un errore: se non aveva ancora attivato il contratto non doveva "disdirlo" ma semplicemente non sottoscriverlo e diffidarli dall'attivarlo indebitamente. Se invece stava utilizzando il servizio, allora la questione era piu' complessa ed ai sensi del dlgsl 185/99 diventava essenziale che lei comunque contestasse sicuramente entro 3 mesi, a mezzo raccomandata A/R e rilevando adeguatamente i motivi addotti. Il problema principale e' l'invio di un fax e non di una raccomandata: diverso da quanto prevede la legge e da cio' che le occorrerebbe per tutelarsi a sua volta. In ogni caso, se le richieste dalla societa' di recupero crediti le sono pervenute per lettera semplice, puo' sicuramente ignorarle. Quando le dovessero invece giungere delle raccomandate, si porra' il problema di valutare se abbia a suo tempo inviato una contestazione adeguata oppure no. Anche perche' lei stesso fa un ragionamento sbagliato: infatti e' sicuramente vero che utilizzando il servizio ha perfezionato il contratto, su questo non ci sono dubbi e pensare, da parte sua, di poterlo risolvere in qualunque motivo, e' indebito e totalmente infondato. Solo, che essendo entro i primi 3 mesi, poteva sostenere la difformita' delle condizioni contrattuali rispetto a quanto dichiarato, mancando un contratto sin dall'origine. Il problema e' che non avendo inviato una raccomandata in tal senso ha difficolta' a comprovarlo.
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