Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

28 settembre 2000
Domanda 28 settembre 2000
Grazie anticipatamente per i servizi che prestate, e passando subito al sodo vorrei dei chiarimenti in merito ai rapporti legati alla vendita e garanzie.
Dopo circa 20 giorni di vita il noto telefono Ericsson T28 si spegne e non si accende piu’.
Riconsegnato al negoziante il telefono dopo circa due mesi di attesa mi comunica che il telefono non viene riparato in garanzia perche’ mancano alcuni sigilli che fanno pensare ad una apertura dello stesso.
Non vi nascondo la mia sorpresa, sarei un pazzo a far manomettere un telefono di soli 20 giorni di vita.
Come posso difendermi nei confronti del negoziante o produttore che unilateralmente hanno verificato quanto sopra, si consideri inoltre che il problema di tale telefono e’ dilagante, oltre 35 % dei telefoni si spengono, steso mio difetto.

Risposta ADUC
Per il momento, invii una raccomandata A/R di contestazione al rivenditore, facendo presente l'esistenza di un vizio di produzione (come riscontrato anche in numerosi casi simili) del telefono. Specificando che in caso non ritirino il telefono e non le rimborsino quanto versato entro 15 gg dal ricevimento della raccomandata, gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Per dimostrare di non aver causato lei il danno, se ricevesse contestazioni in tal senso sara' suo malgrado obbligato a chiedere una perizia o a subirne una da parte del perito incaricato dal giudice (che verrebbe poi pagato da chi perde). Se e' certo di non aver manomesso niente, non deve preoccuparsi.
Prima di andare in giudizio in contenzioso, potra' tentare una conciliazione in Camera di Commercio: in tale fase saranno i tecnici della commissione stessa ad effettuare una valutazione: la questione potrebbe dunque risolversi gia' cosi'.
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