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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2004
Domanda 23 settembre 2004
Recentemente la mia auto, una Peugeot 206 HDI del 2003, e' stata vittima di un sinistro: e' stata forzata la serratura della portiera anteriore destra ed e' stata rubata l'autoradio installata sul cruscotto (il frontalino dell'autoradio si trovava nel bagagliaio) ed il caricatore CD montato nel cassettino porta oggetti. Le "gentili" persone che hanno fatto questo alla mia auto, non si sono limitate ad estrarre l'autoradio scollegandola dal tradizionale spinotto di collegamento, ma hanno tranciato di netto i fili di collegamento oltre ad aver danneggiato la mascherina del cruscotto ed aver procurato un evidente bollo sulla portiera per forzare la serratura. Ho sporto regolare denuncia presso i Carabinieri ed ho inviato copia della stessa alla mia compagnia di assicurazione, "La Piemontese Assicurazioni" Agenzia di Rivarolo Canavese (TO), la quale mi ha invitato a portare l'auto dal perito liquidatore di Cuorgne' (TO), per valutare il danno dell'auto anticipandomi che comunque il valore dell'autoradio e del caricatore CD non mi sarebbe stato rimborsato. Dispiaciuto dall'aver appreso questa prima brutta notizia, nonostante sul mio contratto di assicurazione risulti che sono assicurato per il furto totale o parziale senza scoperto, ho portato l'auto dal perito il quale mi ha detto che l'Agenzia "La Piemontese Assicurazioni" gli aveva negato la possibilita' di risarcirmi qualsiasi danno, collegamento elettrico, danni del cruscotto e della portiera compresi. Il perito mi ha motivato il tutto dicendo che nella mia polizza mancava una piccola clausola, che non ha saputo definire con precisione, che comunque mi avrebbe permesso di ottenere un risarcimento massimo di 250 ¤.
Ho tentato quindi di chiarire quello che per me era un malinteso con un responsabile dell'agenzia, il quale mi ha riferito che non sono tenuti a rimborsarmi alcun danno dal momento che l'auto e' stata forzata al fine di rubare un autoradio differente da quella disponibile di serie. A questo punto mi chiedo che cosa copra il cospicuo premio che ho pagato per assicurare la mia auto per il furto totale o parziale? Mi e' stato addirittura detto dal funzionario che se nella denuncia non avessi riportato il furto dell'autoradio, ma avessi solo segnalato la forzatura della serratura, mi avrebbero risarcito il danno.
Per favore, potete aiutarmi a capire con quale stratagemma legislativo la compagnia di assicurazione "La Piemontese Assicurazioni" di Rivarolo Canavese (TO) puo' pretendere che paghi un premio di 1200 ¤ all'anno, per non ottenere il servizio che credevo di avere? Quando chiedo di poter ottenere qualche informazione piu' dettagliata mi rispondono che tanto non possono pagarmi niente e che devo lasciar perdere. Sinceramente ho paura a pensare quando sostituiro' le gomme per l'usura, se dovessi avere un incidente in seguito rischio che non mi risarciscano perche' non avevo le gomme originali. Spero che questa vicenda possa servire a molti per cercare di approfondire meglio con il proprio assicuratore, che spero possa essere piu' onesto del mio, quali garanzie offre il contratto che si sottoscrive.
Vi ringrazio. Cordialmente.
Marco, da Rivarolo Canavese

Risposta ADUC
controlli lei stesso il contratto sottoscritto. Non si fidi delle interpretazioni di parte. Lo legga tutto e raccolga tutti gli elementi utili alla sua causa. Basandosi sugli eventuali elementi raccolti, scriva una raccomandata A/R all'agenzia e alla sede centrale dell'assicuarazione intimando il risarcimento previsto dalla sua polizza, lo quantifichi, minacciando in difetto di adire le vie legali.
La invii, in carta libera, per conoscenza al giornale locale e all'ADUC. Se non ottenesse soddisfazione si rechi dal giudice di pace della sua citta', chiedendo la procedura di CONCILIAZIONE, CHE NON NECESSITA DI AVVOCATO.
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